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Ok Specificità montana VCO, una nota di Preioni - 6 Febbraio 2020 - 18:11

Parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali alla Specificità montana del VCO. Preioni (Lega Salvini): altro passo importante nella giusta direzione. Di seguito la nota completa.

In tanti per "Le piene storiche del Lago Maggiore" - 28 Gennaio 2020 - 15:03

Il CAI Verbano-Intra, venerdì 24 gennaio presso la sala della SOMS di Intra, ha organizzato una serata sul tema “Le piene del Lago Maggiore”.

Zucco torna sul ring - 21 Dicembre 2019 - 19:06

Domenica 22 dicembre, torna la boxe al teatro Principe di Milano con una riunione organizzata dalla Opi Since 82 in collaborazione con la società Rocky Marciano.

Gestione rifiuti, Forza Italia più attenzione per Possaccio - 19 Dicembre 2019 - 13:01

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Forza Italia, riguardante la gestione rifiuti in Possaccio

40 presepi a Miazzina - 14 Dicembre 2019 - 10:03

Nelle caratteristiche vie del centro storico di Miazzina, dove una semplice passeggiata restituisce il sapore d'altri tempi, sono ben 40 i presepi che tra cortili, viuzze e scalinate del "luogo dentro" e "luogo la" sarà possibile ammirare.

Mercatini di Natale di Santa Maria Maggiore - 5 Dicembre 2019 - 09:16

In programma dal 6 all'8 dicembre, sono tra i più amati d'Italia e si confermano tra i più grandi, con oltre 200 espositori selezionati di alta qualità.

Baveno: eventi e manifestazioni dal 1 al 15 dicembre - 30 Novembre 2019 - 08:01

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 1 al 15 dicembre 2019.

Natale ad Omegna - 29 Novembre 2019 - 17:04

Inizia sabato 30 novembre il ricco programma pensato per accogliere l’arrivo del Santo Natale.

“Al di là del muro. Scatti oltre la cortina di ferro” - 29 Novembre 2019 - 10:03

Venerdì 30 Novembre 2019 alle ore 18.00 inaugura la mostra “Al di là del muro. Scatti oltre la cortina di ferro” a cura di Alessandro Cini e Stefano Menegon - presso Casa Elide Ceretti (Via Roma 42 -Verbania Intra).

Vivi Verbania: la città diventa un’attrazione di Natale - 27 Novembre 2019 - 18:06

Anche quest’anno, Verbania diventa un’attrazione di Natale. Fino a Gennaio, la nostra sarà una città magica da vivere a pieno.

Baveno: Eventi e Manifestazioni dal 17 novembre al 1 dicembre - 22 Novembre 2019 - 20:18

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 17 novembre al 1 dicembre 2019.

"Stresa nel gusto con il gorgonzola" - 16 Novembre 2019 - 16:11

Si avvicina l'appuntamento con la kermesse del gusto a Stresa, domenica 17 novembre 2019; giunta alla decima edizione, sarà dedicata al gorgonzola.

Baveno: Eventi e Manifestazioni dal 11 al 27 novembre - 10 Novembre 2019 - 14:33

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 11 al 27 novembre 2019.

Leonardo da Vinci - i volti del genio in roadshow a Verbania - 6 Novembre 2019 - 23:13

In attesa dell’inaugurazione al Museo storico Nazionale d’Artiglieria - Mastio della Cittadella di Torino il 7 dicembre, il centro Eventi Il Maggiore ospiterà la presentazione della grande mostra dedicata al genio rinascimentale.

Omegna: eventi e manifestazioni dal 5 al 6 ottobre - 4 Ottobre 2019 - 13:01

Eventi, e manifestazioni in programma a Omegna e dintorni dal 5 al 6 ottobre 2019.

Omegna: eventi e manifestazioni dal 28 al 29 settembre - 27 Settembre 2019 - 11:27

Eventi, e manifestazioni in programma a Omegna e dintorni dal 28 al 29 settembre 2019.

Fabriano Festival del Disegno 2019 - 20 Settembre 2019 - 16:01

Sabato 21 settembre le vie del centro storico di Omegna si coloreranno a festa anche grazie all’esposizione delle opere di Gianpiero Bonfantin e degli allievi del corso di disegno e di pittura dell’UNI3 tenuto da Michela Mirici Cappa.

XVII Edizione di Gustus - 20 Settembre 2019 - 14:33

Sabato 21 settembre a partire dalle 16.00 e fino alle 23.00 si potranno trovare i veri sapori della tradizione del Verbano Cusio Ossola nei suggestivi vicoli del centro storico di Mergozzo.

Omegna: eventi e manifestazioni dal 20 al 21 settembre - 19 Settembre 2019 - 19:06

Eventi, e manifestazioni in programma a Omegna e dintorni dal 20 al 21 settembre 2019.

La pietra ollare nelle Alpi - 13 Settembre 2019 - 16:39

Sabato 14 settembre si terrà a Malesco un’iniziativa dedicata alla pietra ollare, organizzata dall’Ecomuseo della Pietra ollare e degli Scalpellini, dalla Commissione scientifica ‘Pietro Calderini’ della sezione CAI di Varallo e dall’Ecomuseo del Granito di Montorfano.
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Fratelli d'Italia su politiche giovanili - 6 Agosto 2019 - 09:45

la verità forse sta nel mezzo.....come sempre
D'altronde non si può nemmeno pensare di lasciare fare quello che si vuole. Si diceva di fare cambiare mentalità ai residenti che si lamentano (e chi non lo farebbe?); perché allora non pensiamo di far cambiare la mentalità ai nostri "giovani" dicendo loro che la sera potrebbe iniziare prima e di conseguenza far finire prima la serata/nottata? Certamente una parte di responsabilità è della P.A. che non ha saputo prevedere e quindi programmare un PRG in grado di isolare alcuni punti della città in maniera tale che si potesse conciliare la presenza di locali serali/notturni. Ancora oggi ci sono situazioni in cui sopra il locale abitano le persone. Immaginatevi cosa vuole dire abitare sopra un locale che ha clienti fino alle due o alle tre…...chi di voi, che scrive, vorrebbe fare cambio con la sua tranquilla casetta? Bisogna quindi cercare di conciliare le due presenze con intelligenza ma anche con intransigenza. Le regole ci sono e devo essere rispettate (per altro regole comunali - regionali e nazionali). Gli esempi sono tanti e ognuno può dire la sua. Io sono stata recentemente in Francia, in una città poco più grossa di VB. I locali nel centro storico sono quasi esclusivamente ristoranti silenziosi che non servono più dopo le 22.. I pub e Music Cafè sono tutti nella parte dove sorgono i palazzi degli uffici e dove la sera, tranne in qualche raro caso, non sono presenti residenti, Al punto tale che arrivando nel centro (piazza della municipio) pensavo ci fosse qualche sciopero…….completamente deserto. Ho poi chiesto e mi sono ritrovata in mezzo a strade e stradine (che alla sera diventano pedonali) affollate all'inverosimile. Il modello potrebbe adattarsi anche a Verbania o a qualunque altro posto ma deve esserci un'adeguata volontà di realizzarlo, specie ora che si dovrebbe aprire la questione degli spazi lasciati dall'Acetati.. Alegar

Proposte del Comitato per il San Bernardino - Video - 19 Marzo 2019 - 18:08

Re: Il turismo.....questo sconosciuto
Ciao annes Limitarsi a dire che in CH "...nelle località turistiche di questi due paesi alle 23 non si serve più ai tavoli esterni e i locali sono tutti insonorizzati" è una banalità assurda! Come se Locarno non avesse un festival del cinema, una stagione teatrale e concertistica di altissimi livello o che Ascona non avesse un festival del jazz storico...insomma, la Svizzera ha molti difetti, ma ha un'offerta turistica di che non si limita certamente al " turismo naturalista, contemplativo, delle famiglie che alle 22.30, normalmente, va a dormire". Sei mai stata all'ora dell'aperitivo di un giorno qualsiasi sul lungolago di Ascona, in piazza grande a Locarno o nel centro di Lugano?

Furto di profumi - 12 Febbraio 2019 - 10:35

Re: Ecco, appunto....
Ciao lupusinfabula non credo che il personale sia disposto a prestare di nuovo servizio in quelli dismessi sulle isole. Inoltre, riguardo gli altri vecchi, molti sono ancora presenti in centro città, o quasi, e, a norma di legge, al pari di stazioni di servizio e cimiteri, non potrebbero nemmeno più stare dove sono. Ma sia sa, i motivi di tale permanenza sono dei più disparati. Per es., a Milano, che ne ha attualmente 3, di cui 2 nuovi periferici ma ben collegati, chiudere quello storico significherebbe privare la città di una sicura fonte di scambi commerciali. Se pensi alla nostra città, si fece negli anni addietro un tentativo di costruirne uno nuovo verso Fondotoce, tra i campetti da golf e la stazione FS, ma il risultato del carotaggio del terreno diede esito negativo, considerate le infiltrazioni d'acqua. Allora si decise per la ristrutturazione di quello esistente.

Area Acetati una nota degli ambientalisti - 10 Dicembre 2018 - 05:52

Re: Re: Re: Re: Obiettivo bonifica del sito
Ciao Hans Axel Von Fersen certamente la gestione e relative spese del nuovo forno crematorio se la potrebbero accollare l'amministrazione comunale ma questo avrebbe distratto molte risorse non consentendo così l'attuazione di importanti progetti di primaria importanza, oggi in fase di realizzazione. Un esempio su tutti il recupero del patrimonio immobilare, storico e turistico, di Verbania quali palazzi Pretorio, Viani Dugnani, Biumi Innocenti, Cioja, Villa San Remigio e ora Villa Simonetta (in totale degrado erischio crollo), tutti interventi eseguiti con fondi comunali. Pensiamo sia più importante investire, ripetiamo, investire nel nostro patrimonio immobiliare storico per lo sviluppo di un turismo culturale (arte, storia, cultura) da affiancare a quello prettamente di svago, fondamentali per una città che ambisce a divenire prettamente turistica. Per concludere l'annosa discussione su Acetati ribadiamo quanrto detto da noi ma anche da altri cittadini qui intervenuti, che permette inoltre un illuminante collegameto con quanto or ora affermato sui necessari investimenti per un auspicabile sviluppo turistico della citta: qualsivoglia attività turistica non potrà fare a meno di quelle realtà economiche a supporto della stessa, e le idee contenute nel master plan Acetati consentirebbero anche tale sostentamento al turismo, quello auspicato anche da info all'interno dell'area. Ma secondo lei, invece, il progetto da seguire consiste nel far fallire Acetati per sbarazzarsene, piuttosto che agevolarla perché riesca a vendere i lotti immobiliari ai privati e intervenire quindi a spese sue sulla bonifica; procedere poi alla vendita dei terreni inquinati a presunti acquirenti privati che mai potranno essere industriali, perché intenzione dell'amministrazione è quella si disinnescare una bomba ecologica posta in centro città e perseguire progetti che siano ecocompatibili ed ecosostenibili, per cui essi si dovrebbero accollare la totale spesa per la bonifica per poi investire fortemente in progetti economici nel campo del comnercio per finanziare di altri, auspicabilmente al servizio della città, della persona e del turismo. I nostri migliori auguri. Cordiali saluti.

Montani contrario al progetto ex Acetati - 25 Novembre 2018 - 16:52

ci sono anche io
Non posso esimermi dal commentare anche io, considerando che stanno commentando tutti i pezzi da novanta del blog e per l'occasione è risorto un grande calibro che s'era messo spontaneamente in quiescenza. Partiamo dalla matematica che è poco opinabile, dai 16 e/mq che è un dato che non ha alcun senso. Se si deve fare qualche conto, il costo della bonifica deve essere riferito esclusivamente alla superficie costruibile e non sull'intera area. Se 2,5M euro sono una montagna di soldi (che poi li ha comunicati acetati che aveva tutto l'interesse a spararla grossa) sarebbero pochi soldi se poi si potesse edificare 250.000 mq. In pratica avrebbe un'incidenza di 10e/mq e quindi sarebbe insignificante. Se invece si potesse edificare 25.000 mq allora ci sarebbe un'incidenza di 100e/mq che inizia già a cubare ma sempre sostenibile. Se invece si potesse edificare 2.500 mq allora il costo di bonifica sarebbe insostenibile per qualsiasi speculatore. Ciò premesso, facciamo 2 ragionamenti. Cosa porta ricchezza: il commercio o l'industria? Rispolveriamo i ricordi degli studi di 2a media e capiamo che il commercio dovrebbe rientrare nel cosiddetto "terziario" ovverosia "servizi" a "servizio" dell'"industria" "primaria" (fabbriche o turismo). Il turismo genera ricchezza se permette di far entrare capitali dall'estero. Il turismo di italiani possiamo semplificarlo come una "partita di giro" tra italiani come lo è il commercio verso italiani. Soldi che escono da una tasca italiana ed entrano in un'altra tasca italiana. Un’industria crea ricchezza perché dà valore aggiunto alle produzioni e se queste produzioni vengono esportate allora è vera ricchezza per la nazione. Normalmente l’industria dà paghe buone e regolarmente pagate negli straordinari, nel commercio ultimamente è il contrario. Già buono se arriva la paga base, straordinari e festivi neanche a parlarle. Ad ogni modo l’Italia è un Paese a fortissima deindustrializzazione e quindi le aree industriali hanno poco valore, addirittura pochissimo se andassero all’asta e allora visto in prezzo di saldo potrebbe essere appetibile per qualche INDUSTRIALE che grazie al poco prezzo potrebbe investire e ritenere un fattore secondario la brutta localizzazione dell’area. Sono ormai pochissime le industrie collocate all’interno di una città e ciò può essere un ostacolo nel caso ci si dovesse “scontrare” con gli abitanti. Idem lo è il commercio. L’economia ci ha sempre insegnato che ciò che accade negli USA poi accadrà da noi. Negli USA il commercio tradizionale dei grandi mall (perdonami Lupus) è in profonda crisi. Tecnicamente è il cosiddetto effetto Amazon. E di conseguenza è crisi anche per gli immobili commerciali. Ci sono tantissimi locali commerciali vuoti coi cartelli affittasi-vendesi e nuovi insediamenti commerciali non avrebbero premesse favorevoli. Sopravvive il commercio che si basa sull’esperienza e sul servizio. Al turista tipico interessa fare il giro nel centro storico e comprate nei negozi lì operanti. I negozi, senza storia, senza “ambientazione” sono poco interessanti. Ci sono ovunque, in centri commerciali più grandi, magari a prezzi più bassi, più vicini a casa loro senza incunearsi a Verbania. Questa amministrazione vorrebbe rilanciare il commercio a Trobaso e in via Tacchini. Creare una nuova zona commerciale non è assolutamente compatibile con gli intenti dichiarati. Se fallisse acetati poco male, il tutto andrebbe all’asta e magari botta di ci e potrebbe essere rilevata per quattro soldi da qualche industriale vero. Al limite potrà acquisirla il comune e poi convertirla in area commerciale e poi lottizzarla facendoci anche un discreto affare. Affare che oggi è nelle mani di acetati grazie al benestare dall’AC. Favore che spesso è negato al comune cittadino. Stupisce come questa amministrazione abbia fatto i ponti d’oro a grandi gruppi (vedasi affare Lidl) o ora si stia prodigando per favorire gli affari speculativi immobiliari di una società che ha dismesso la fabbrica italiana per delocalizzarla i

Montani contrario al progetto ex Acetati - 23 Novembre 2018 - 14:21

Re: Commento..to be continued
.. Per quelli che hanno così paura del nuovo parco commerciale dell’area, faccio notare che questo si risolverebbe in: - Lotto funzionale 1B: Ristorazione. Nuovo ristorante, come tanti ne aprono e tanti ne chiudono - Lotto funzionale 1A: Completamento insediamenti esistenti. Si parla, vista ormai la comparsa dell’investitore, di un’attività della dimensione (inferiore?) di Esselunga (Risparmio Casa?). SLP di 5800mq: lo sappiamo vero cosa significa SLP? Google vi aiuta nel caso. - Lotto funzionale 2: mercato coperto e ristorazione. Questo è il masterplan tanto discusso per la parte di vendita commerciale. Davvero bisogna essere così preoccupati? Probabilmente nel breve termine vedremo una specie di grancasa del casalingo accanto all’esselunga: quali piccole attività imprenditoriali del centro storico intrese ne trarrebbero un significativo svantaggio? Non si capisce. Infine, per quanto riguarda la proposta del CNR, mi sovvengono solo due pensieri: molto suggestiva ma alquanto fuori da tempi. Chi dovrebbe investire con lucro in questo progetto? Solo un investimento di lungo termine da parte del pubblico potrebbe avere senso per una tale proposta. Purtroppo per noi, questo non è il periodo storico adatto per pensare che lo Stato si faccia carico di attività di questo genere. Questo treno passa OGGI e tra trent’anni: a me piacerebbe vedere gli effetti di una riurbanizzazione di questa area nel medio termine. Se così non sarà, ce lo terremo così…contenti voi! Saluti AleB

Montani contrario al progetto ex Acetati - 23 Novembre 2018 - 14:17

Re: Commento
Ciao Filippo come ho avuto modo di dire altrove, a me interessano fatti e dati oggettivi. Non sono di parte: prova ne è che nella passata Amministrazione ho sostenuto le scelte di Zacchera in seno all'operazione “Teatro” che partì con le stesse premesse (mancata condivisione delle scelte, intervento in area degradata, cambio di destinazione, opportunità di finanziamenti mal gestiti e via dicendo: sembra proprio il nuovo CEM). Nel tuo (ed in quello di molti) ragionamento, non tornano parecchie cose: - Qualcuno sta inculcando alla gente l'equivalenza "commerciale=outlet". Il sindaco in persona ha già affermato, nonchè non v'è traccia nel masterplan in discussione – come fatto sopra presente da un altro utente, che non potrà mai essere insediato un outlet nella ns città proprio per i motivi da te menzionati (viabilità). Perché continuate a parlare quindi di outlet? Ma li leggete i documenti o vi fidate solo del politico di turno che ha tutto l'interesse di andare contro a prescindere? Non è nemmeno un’idea di centro commerciale stile Gravellona Toce o Castelletto Ticino: lo vedete dove sorgono quei posti (centri commerciali ed outlet)? Uscita autostrada non dice nulla? - Perché un soggetto privato dovrebbe chiedere alla cittadinanza tutta (attraverso quali strumenti?) un parere su immobili del proprio patrimonio? Perdona la franchezza: ma se devi fare un ampliamento in una tua proprietà con lavori che richiedono l'approvazione del Comune, cosa fai chiedi al tuo vicino di casa o parli direttamente con l'Ufficio tecnico? E se quest'ultimo dà benestare, tieni conto del parere del vicino al quale magari stai togliendo una vista pur rispettando le distanze di legge? Acetati si è comportata come un privato: ha avuto contatti con l'amministrazione la quale, secondo sue logiche, ha rilasciato benestare. Precisiamo inoltre che Sindaco e Giunta rappresentano di fatto e democraticamente la cittadinanza tutta: smettiamola di volere la condivisione di ogni singola questione che si presenta in capo ai nostri rappresentanti. Il sistema democratico funziona così; per quelli a cui questa operazione non piace, possono tranquillamente e segnatamente farlo presente con LO strumento democratico per eccellenza: il voto della prossima primavera. - Acetati, o quel che ne rimane, è oggi proprietaria di un'area industriale. Alla luce del sole, e contrariamente alle vostre polemiche di sotterfugi, chiede il permesso per fare una speculazione immobiliare per fare cassa ed evitare il fallimento: è OVVIO che sta guardando ai propri interessi. Il dato oggettivo è che OGGI Verbania ha, nel punto baricentrico della città, un ex polo industriale nel quale, OGGI, può essere insediato solo un altro polo industriale (tra l’altro accanto ad uno esistente ed in produzione). Ci va meglio un’altra industria chimica? Io sarei favorevole: recupero aree industriali e lavoro. - Infine, si parla erroneamente di un costo di bonifica al mq: a parte un banale ragionamento economico che vede nelle attività di ogni genere dei costi fissi e dei costi variabili, non sappiamo dove si concentra né quali sono le operazioni per portare a termine la stessa. Se parlano di 2.5M€ per bonificare l’area, ci vogliono tutti, indipendentemente da quelli che acquisteranno i singoli lotti. Tra l’altro si dimentica che questa bonifica o la fa Acetati o la fa il pubblico perché, così com’è, l’area non è “vendibile”. Si dice che i soldi si troveranno: mi scappa da ridere considerato che l’ex area della Padana Gas che dovrebbe ospitare il parcheggio del teatro è lì ferma da anni perché non si sono trovati 108.000€ per completare la bonifica (stanziati nel bilancio 2019). Davvero pensate che, in questo periodo storico, le amministrazioni locali possano impegnare qualche milione per bonifica un’area la cui destinazione è tutta da definire? to be continued..

Montani contrario al progetto ex Acetati - 21 Novembre 2018 - 17:52

Piatto ricco mi ci ficco!
Pian piano arrivano tutti: si è aperto uno spiraglio elettorale e quale momento migliore per fare fronte comune verso questa amministrazione per condire accuse, dalla mancata progettualità a quelle di connivenza per chissà quali tornaconti personali. Era abbastanza scontato il NO dei commercianti, bada bene intesi solo quelli piccoli e maltrattati dei centri storici e non quelli della GDO che sono brutti e cattivi e danno lavoro a qualche centinaio di persone. Tra l’altro quest’ultimi dovrebbero essere quelli più preoccupati dell’insediamento paventato di Ellemme Patrimoni che, con il suo Risparmio Casa, farebbe da GDO per gli articoli per la casa. Al senatore leghista interessano le sorti dei commercianti e dei cittadini: mantenere lo status-quo, non prendersi alcuna responsabilità, lasciare tutto così com’è; è d’altronde questo il vento del cambiamento. Direi che al leghista interessa in realtà di più la sorte del commerciante del centro storico: mal contati quindi quei 30mila residenti nel comune, tutti potenziali acquirenti delle realtà economiche attuali e future (consumano tutti, dai neonati agli anziani!), l’importante è difendere l’orticello di quella dozzina di negozi nel budello di Intra e Pallanza. Non fa una grinza: al cittadino comune che, con una ristrutturazione dell’intera area ex Acetati in veste commerciale, avrebbe solo da guadagnare sia in termini di concorrenza sia in quelli di opportunità di impiego, non rimane altro che “accontentarsi”. Tornando alle perplessità del senatore, chissà davvero quale strana congettura ha portato il Sindaco ad esporsi così tanto giusto qualche mese prima della tornata elettorale, attirando polemiche scontate nei termini e nei contenuti: sarà forse che in realtà questa era/è davvero l’unica alternativa per evitare un fallimento di un’azienda (NB: non è ancora detta l’ultima parola! I leghisti tifino pure per la debàcle!) che potrebbe portare in “dono” alla città un’area industriale non del tutto bonificata ed impossibile da gestire per i prossimi trent’anni? Qualcuno ci spera…mi piacerebbe che lo stesso si troverà in futuro a gestirla questa grana. Altro che RisparmioCasa, caro mio Senatore! Saluti AleB

Il Palio Remiero si trasferisce a Omegna - 4 Maggio 2018 - 15:10

Quante contraddizioni!
Probabilmente siamo noi che abbiamo capito male: evidentemente la "manifestazione conosciuta a livello internazionale" a cui si riferiscono non è il Palio Remiero (P-A-L-I-O -R-E-M-I-R-O) ma il Palio di Siena che, forse per il solito chiacchiericcio dei giornalisti, prima è passato a Pallanza per poi tornare in patria. Tant'è....purtroppo stiamo parlando delle 4 simpatiche caravelle che, in una notte di Agosto, fanno su e giù, su è giù, nello spazio antistante il lungolago di Pallanza che, per dovere di cronaca, non è fatto di autobloccanti bensì del tanto contestato ciottolo sanpietrino, lo stesso che si sta usando per rinnovare la passeggiata. Informiamo i Fratelli che, quando andranno ad Omegna ad assistere al Palio, troveranno sicuramente lo stesso sanpietrino nella piazza di ingresso, rinnovata ma magari non ancora ultimata. E quindi il passaggio, già difficoltoso con le auto, lo sarà ancora di più. Con buona pace dei 12 (DODICI!!) posteggi rimossi sul viale di Pallanza (e che saranno ripristinati nelle vicinanze, perchè non sia mai che una passeggiata possa far male alle coronarie dei nostri concittadini o alla loro famigerata e cronica stanchezza), è quasi certo che dovranno parcheggiare a qualche km di distanza dal centro, probabilmente anche forzando un pò gli spazi già ristretti. http://www.lastampa.it/2018/05/03/verbania/lavori-in-piazza-beltrami-a-omegna-lobiettivo-riaprire-alle-auto-entro-ferragosto-yv50OXLskDvoP4gfnO97YL/pagina.html Venendo ai numeri e stando a quanto asserito dalle parti (ovviamente per i cugini ha sempre ragione l'altro, sia mai!) l'organizzatore storico ed ufficiale ha trovato altra collocazione per la sua (ma è davvero SUA?) manifestazione poichè il contributo comunale si è ridotto drasticamente: dall'altra parte poi si dice che effettivamente si era parlato di ca4000€, ma non ancora deliberati e frutto di una comunicazione interna con il dirigente preposto. Inoltre quei soldi sarebbero serviti solo per l'organizzazione del Palio in acqua, poichè alle manifestazioni di contorno avrebbe pensato qualcun'altro che, sempre notizia di stampa, non sarebbe partner gradito a Piazza Vila. La verità sta nel mezzo, come sempre. Ma prendere spunto da queste scaramucce per trarre conclusioni tranchant sull'operato dell'amministrazione in carica, è pura demagogia spiccia. Saluti AleB

Efficientamento energetico, contributo del Comune - 1 Febbraio 2018 - 20:58

efficentamento energetico...
Nel 2017 con enormi sacrifici e mio malgrado abbiamo dovuto rifare il tetto di casa Fatto domanda per l'installazione di un impianto fotovoltaico per sopperire a consumi energetici di casa con tutte le caratteristiche richieste x colore e integrazione del medesimo....Pur non essendo visibile se non sforzandosi....parere negativo per vincolo paesaggistico e centro storico.....dove a poche decine di metri case nuove hanno obbligo di pannelli x solare termico...ok continuo a consumare metano e carbone....ma non prendiamoci ingiro!!

Chifu e Immovilli: Il Maggiore, parcheggio e Movicentro - 11 Gennaio 2018 - 16:16

Ragioni e Torti
Non sono quasi mai d'accordo sulle analisi di Renato, ma su due questioni non v'è dubbio alcuno: - Struttura CEM: c'è stato un errore tecnico (e non politico come in tanti vogliono farlo passare). Qualcuno ha sbagliato i conti e qualcun'altro si è accorto troppo tardi che il fascicolo antincendio non era conforme alle direttive. E' pacifico che, per non attendere i tempi della Giustizia, si debba procedere con le correzioni del caso; ma è altrettanto doveroso perseguire chi ha creato il danno e pretendere il rimborso delle spese. Per questo tipo di cose ci sono le assicurazioni; non si conosce la genesi di questo errore, ma immagino non sia così complesso scoprirla. Tuttavia, per trasparenza, l'Amministrazione ben farebbe a rendere pubblica la storia, demandando alle azioni giudiziarie il recupero delle somme spese. - Inquinamento ex gasometro: è lapalissiano che nessuno mai pagherà per i danni procurati. Se mai riuscissero ad identificare i responsabili, le attuali condizioni potrebbero di fatto rendere impossibile il recupero delle maggiori spese. Ma qui finisce il mio appoggio a Brignone: sul resto della linea, rimango distante dalle sue osservazioni. In primo luogo, la scelta del materiale non c'entra nulla con le tempistiche del cantiere: installare un legno non trattato o trattato in fabbrica è la stessa cosa. Inoltre ognuno fa il suo mestiere: se Notarimpresa aveva come scopo di fornitura la realizzazione di un'opera con capitolati e materiali ben precisi, non era suo compito verificare. Vero che in questo modo la qualità di qualsiasi attività migliora, ma portando all'estremo questo concetto, allora anche il tecnico controllore deve essere controllato. Se il fascicolo anticendio era predisposto ed approvato, perchè mai il "magut" avrebbe dovuto metterci becco? Vale comuque quando detto sopra al primo punto: qualcuno ha sbagliao e giusto che paghi. Per quanto riguarda il parcheggio, l'unico vantaggio di una soluzione a raso era un evidente risparmio di denaro: per il resto avrebbe potuto accogliere verosimilmente solo un terzo della auto che potrà ospitare il nuovo edificio e, se non se ne fossero accorti con gli scavi, avrebbe lasciato gli inquinanti così come sono. Oppure, una volta scoperti, i costi di bonifica avrebbero certamente superato quelli di costruzione dello stesso parcheggio, avendo ben presente che nessuno pagherà mai per i danni procurati. Tornando al contenuto dell'articolo, sarebbe davvero dannoso (ai fini della realizzazione dell'opera) attendere che l'ente provinciale si esprima in maniera definitiva: non hanno soldi per il riscaldamento degli istituti secondari (leggasi riduzione dei giorni di scuola) e sappiamo bene come è finito il cantiere Movicentro. Per non parlare della manutenzione delle strade a loro gestione (con il teatrino annuale sui fondi per lo spalamento neve!). E' ragionevole pensare che la spesa di 186k€ per l'anali di rischio (spero ed immagino con relativi carotaggi) abbia portato ad un risultato tecnico congruo (ma questo non si può dire: hanno sempre ragione chi è contro l'amministrazione!). La provincia e l'Arpa avranno speso un decimo, ma si arrogano il diritto di porre veti solo perchè l'analisi del sottosuolo dovrebbe estendersi anche alle zone adiacenti....e chi pagherebbe? Carotiamo il San Francesco e poi se il sottosuolo è inquinato lo tiriamo su tutto per bonificare? Paga sempre la provincia!? Mah... Una volta deciso che il progetto è necessario per la città, ben fa l'Amministrazione a tirare dritto poichè siamo molto vicini a ritrovarci un cantiere che mai più si chiuderà a pochi passi dal centro storico, con buona pace di chi alla parola DEGRADO associa il proprio gusto personale. Saluti AleB

Paolo Ravaioli nuovo segretario provinciale PD - 1 Marzo 2017 - 15:41

Re: UN CONSIGLIO....
Ciao SINISTRO CONDIVIDI 1 marzo 2017 11:40 NAPOLI Napoli, camorristi del clan più potente in città si iscrivono al Partito Democratico Affiliati al clan Contini tesserati al PD. Il clan egemone nel centro città ha inserito suoi affiliati tra gli iscritti al partito. A denunciarlo alcuni militanti dello storico circolo di San Carlo All'Arena in una lettera alla segreteria provinciale del Partito Democratico. CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO SU 3.608 COMMENTA A Napoli c'è un nome che più di tutti vuol dire camorra, quel nome è Edoardo Contini. Il suo clan non ha mai vissuto "scissioni", il suo territorio gli è sempre stato fedele. Eduardo ‘o romano è stato la chiave di volta dell'Alleanza di Secondigliano, il cartello che ha egemonizzato per oltre 20 anni Napoli. Non c'era grammo di coca o appalto che si realizzasse senza il placet dell'Alleanza ed Edoardo Contini ne era il reggente. Co-fondatore insieme al defunto Gennaro Licciardi, Gennaro ‘a scigna e il giuglianese Francesco Mallardo alias Ciccio ‘e Carlantonio del gruppo criminale più potente della città ne è diventato il leader grazie alla sua capacità di unire "plata y plomo". Una grande capacità diplomatica che gli ha permesso una latitanza durata durata 7 anni lontano dal suo quartiere: San Carlo all'Arena. Anche mentre era in fuga il suo clan non ha mai ceduto, non si è mai diviso, è rimasto compatto intorno all'ultimo padrino di Napoli. Oggi, nonostante il Romano sia in carcere, i Contini sono ancora l'ultimo gruppo camorristico capace di resistere alle "paranze" dei baby-boss. I suoi affiliati controllano il centro città ma soprattutto controllano San Carlo All'Arena, uno dei quartieri più popolosi di Napoli. LEGGI ANCHE: Caos PD a Napoli: presunta compravendita di tessere del partito a Miano A San Carlo c'è anche una sezione storica del PD. Una di quelle che sta lì da quando il PD si chiamava ancora Partito Comunista Italiano. Ma a San Carlo All'Arena – come in tanti altri circoli – c'è aria di congresso e i ras locali hanno iniziato la solita infornata di tessere. Dal primo gennaio al 14 febbraio a Napoli – al Partito Democratico – si erano iscritti in 2000, ovvero 300 iscritti a settimana. Poi scatta quello che nessuno poteva prevedere: la scissione, il congresso. Ed ecco che i ras delle tessere iniziano ad imbarcare iscritti: dal 14 febbraio al 28 febbraio, 30 mila persone avrebbero preso la tessera del Partito Democratico, una media di 15 mila a settimana. Nel PD tessere sono importanti: ogni 10 iscritti si ha diritto ad un delegato al congresso. Più tessere uguale più delegati, più delegati uguale più potere. continua su: http://napoli.fanpage.it/napoli-camorristi-del-clan-piu-potente-in-citta-si-iscrivono-al-partito-democratrico/ http://napoli.fanpage.it/

Mercatini di Natale a Intra: 12 mila passaggi stimati - 18 Dicembre 2016 - 00:15

Successo Domodossola
Ero a Domo per altri motivi,questa sera.....beh,nel Borgo della Cultura,centro storico.......andate a vedere.............altro che ''lilla christmas''..........vada,presidente ,vada a farsi un giro a Domo............

La lapide del battello "Genova" - 10 Novembre 2016 - 08:27

targa
Probabilmente ormai è anche troppo tardi per apporre quella targa, anche se si sarebbe dovuta mettere perchè ripeto quelle persone morte si trovavano al posto sbagliato nel momento sbagliato. Parlando di revisionismo storico fa ribrezzo che un delinquente come giuliani sia stato elevato a sorta di martire da una certa parte, nei giorni in cui "venne sospesa la democrazia" sicuramente da chi infilava travi di legno nei Defender e da chi incendiava vetrine ed automobili. Gli unici a cui ha giovato la morte di quel border-line sono stati i due falliti 68ni dei genitori, che ora vivacchiano improvvisando pseudo-conferenze da centro sociale sulla martirizzazione del figlio

Bando vendita immobile comunale - 1 Novembre 2016 - 15:09

Re: ApriBottega
Ciao Claudio Ramoni,ho gia' postato ,ma nessuno ha raccolto....che mi dici di questo?Negozio storico in ''pieno centro citta' ''.......come vuoi che ci si butti in un ''apribottega'' di questi tempi ?Se uno ha bisogno di 3500 euro per aprire,e' meglio che faccia altro....credimi.Date delle sovvenzioni decenti,tipo i vari 60000 euro delle start up,che poi servono solo a sfruttare i giovani etc etc....nn mi dilungo...

"Giovedì sera grazie ai commercianti" - 31 Luglio 2016 - 09:37

ok!
chi ci ha guadagnato sicuramente sono i turisti e l''immagine di Verbania descritta da sempre come un dormitorio.sono contento per queste iniziative e proporrei di chiudere il centro storico ogni sera per tutta la stagione anche senza particolari iniziative ,basta no i tavolini dei bar in mezzo alla strada e un pò di musica magari in filodiffusione giusto per creare atmosfera...insomma basta copiare ...

Che "Rattoppi"? - 15 Maggio 2016 - 19:00

chiedere i danni subito!
Ma stiamo scherzando???? Ma chi e' NOME E COGNOME SUBITO di chi ha fatto sto schifo nel centro storico!

Antenna telefonica Santo Stefano: nei limiti - 30 Gennaio 2016 - 09:38

centro storico....
In un centro storico dove ti fanno impazzire anche solo per cambiare una persiana c è chi riesce a piazzare una roba del genere sul tetto. Complimenti a questa ennesima perla dell'amministrazione comunale....... Come al solito c è chi è più uguale degli altri....

Antenna telefonica Santo Stefano: nei limiti - 29 Gennaio 2016 - 13:48

Forse ricordo male...
...ma la polemica sull'installazione di queste antenne non era nata perchè si trattava di centro storico e i vicini si lamentavano perchè a loro non avevano autorizzato una cosa analoga per questo motivo?

Comunità.vb : Turbati - 28 Gennaio 2016 - 10:27

Re: Re: turbativa d'asta?????
Ciao Anonimo. Beh stanno facendo un ran baccano per la vendita di questi 49mq sembra che sia un locale inalienabile. Valore storico culturale. Pregio per via del posto in cui e' collocato. In centro Intra. X Hans: Davvero ti faresti scoraggiare da Dover aspettare quattro mesi? Ma dai!!
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