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giardini aperti

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giardini aperti - nei post

Marchionini risponde su pedonalizzazione Pallanza - 15 Luglio 2020 - 08:01

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Sindaco Silvia Marchionini, riguardante la pedonalizzazione del lungolago di Pallanza.

Vogogna - Il borgo medievale riapre in sicurezza - 31 Maggio 2020 - 08:01

In tempo di Fase Due anche i piccoli centri si preparano a ripartire e si organizzano per permettere ai turisti una visita in totale sicurezza e con il giusto distanziamento fisico.

Riaperti i parchi a Verbania - 20 Maggio 2020 - 11:05

Con la riapertura dei parchi cittadini, il Comune di Verbania segnala che da giovedì 21 maggio saranno aperti anche i due giardini degli asili nido di Verbania (in via Caravaggio 11 a Pallanza e a Renco in via all'Asilo 5).

Regione Piemonte: nuova Ordinanza sul territorio - 7 Aprile 2020 - 10:23

L'Ordinanza numero 39 del 6 aprile sostituisce integralmente la numero 36 del 3 aprile scorso e stabilisce che, con decorrenza immediata fino a lunedì 13 aprile.

Vietato l'accesso a parchi, ville, aree giochi e giardini pubblici - 21 Marzo 2020 - 13:01

Riportiamo i punti principali dell'ordinanza di oggi firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza.

BandaDay 2019 - 13 Settembre 2019 - 14:33

Avrà luogo a Cannero Riviera il 14 settembre 2019 la manifestazione BANDADAY dedicata all’universo banda organizzata dal Corpo Filarmonico Cannerese che coinvolgerà tutto il paese vestito a festa per l’occasione.

Notte dei musei 2019 - 17 Maggio 2019 - 13:01

In occasione dell'annuale Notte dei Musei, i musei di tutta Europa saranno aperti al pubblico anche la sera, proponendo attività culturali, artistiche e d'intrattenimento.

La riviera degli Agrumi - 12 Aprile 2019 - 10:23

L'Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio Sez. Piemonte e Valle d’Aosta, in collaborazione con il Comune di Cannero Riviera organizza "La riviera degli Agrumi"

Camelie Locarno 2018 - 20 Marzo 2018 - 11:27

Nel segno della continuità e dell’amore per la camelia, la pianta regina dei giardini del Verbano: da mercoledì 21 a domenica 25 marzo 2018 torna per la 21esima volta Camelie Locarno, vero e proprio punto d’incontro per gli appassionanti di mezzo mondo.

Riapre Villa Taranto - 14 Marzo 2018 - 09:34

La primavera è alle porte, e come consuetudine i giardini Botanici di Villa Taranto riapriranno al pubblico giovedì 15 marzo per terminare la stagione turistica domenica 4 novembre, dopo 235 giorni di apertura ininterrotta.

giardini aperti 2017 - 5 Maggio 2017 - 10:23

Un intenso weekend durante il quale scoprire itinerari insoliti e curiosi, giardini e paesaggi nascosti o poco conosciuti: sabato 6 e domenica 7 maggio l’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio Sezione del Piemonte e della Valle d’Aosta organizza giardini aperti.

Camelie e cristalli a Locarno - 21 Marzo 2017 - 09:16

Camelie Locarno festeggia dal 22 al 26 marzo 2017 la 20^ edizione nelle due suggestive sedi del Castello Visconteo e del Parco delle camelie

Riapre Villa Taranto - 14 Marzo 2017 - 17:05

I giardini Botanici di Villa Taranto, realizzati nel 1931, dal Capitano Scozzese Neil Mc. Eacharn, riapriranno al pubblico mercoledì 15 marzo, per terminare la stagione mercoledì 1° novembre, dopo 232 giorni di apertura ininterrotta.

Agrumi di Cannero 2017 - 10 Marzo 2017 - 09:16

I giardini di Cannero Riviera riaprono le porte al pubblico per la decima edizione della manifestazione: una nuova occasione per godere della luminosità, dei colori e dei profumi degli agrumi più settentrionali d’Italia.

Museo del Paesaggio a Editoria & giardini - 19 Settembre 2016 - 19:22

In occasione dell’edizione 2016 di “Editoria e giardini” dal tema PIETRA E FIORI, il Museo del Paesaggio organizza due eventi, martedì 20 e giovedì 22 settembre 2016

giardini di porpora” a Villa Taranto - 4 Luglio 2016 - 10:23

Nell’ambito dell’itinerario “giardini di porpora”– il nuovo progetto di Grandi giardini Italiani che raccoglie 14 importanti giardini aderenti al network che hanno scelto di ornare i loro suggestivi spazi con le piante acidofile, in queste settimane i visitatori potranno ammirare le fioriture delle azalee, rododendri, ortensie, della maestosa Davidia Involucrata (Albero dei fazzoletti) e di 30.000 Muscari in fiore passeggiando nei giardini di Villa Taranto.

"Stresa in fiore" - 8 Aprile 2016 - 09:02

E' previsto per sabato 9 aprile Stresa in fiore, il secondo appuntamento dell'associazione commercianti Stresa a 360 che coinvolge tutta la cittadina del Lago Maggiore nella celebrazione della primavera con l'apertura dei giardini delle principali ville del litorale, laboratori e degustazioni.

Tornano "Gli Agrumi di Cannero" - 10 Marzo 2016 - 15:03

Ogni edizione delle giornate dedicate agli Agrumi di Cannero Riviera è ispirata a un tema particolare. Per quella che avrà luogo il 12 e il 13 marzo 2016 la parola chiave sarà “diversità e biodiversità”.

Festa degli Agrumi a Cannero - 28 Febbraio 2016 - 15:47

Gli Agrumi di Cannero Riviera Diversi e biodiversi.

Mostra della Camelia e giardini d'Inverno - 3 Dicembre 2015 - 15:03

Ponte dell’immacolata “green” a Verbania con la XII Mostra della Camelia e la I edizione di giardini d’Inverno.
giardini aperti - nei commenti

Apertura del giardino dell'Archivio di Stato - 13 Settembre 2020 - 17:18

Ma !!!!!!
Avrei scritto l'archivio di stato apre i nostri giardini,già nostri troppo spesso le istituzioni si arrogano il diritto di essere i soli fruitori di spazi della collettività ,secondo me se sono spazi pubblici andrebbero aperti almeno tutte la domeniche,non fare della visita una cosa eccezionale,che i regnanti elargiscono alla plebe.

M5S torna sui bagni pubblici - 25 Aprile 2017 - 19:21

Re: Maiali
No cara lady oscar, Quei preziosi e rari bagni pubblici devono rimanere aperti, è un servizio unico che deve essere gestito come si deve. Mi pare invece chiaro che bisogna puntare sull'educazione civica e metterla come materia fondamentale nelle scuole, c'è un'enorme ignoranza su quanto vale la "cosa" pubblica. Perché le scuole non obbligano i propri allievi ad uscire dalle aule e per qualche ora all'anno non gli sa fa pulire le strade, le spiagge e i giardini pubblici? In modo da far capire a tutti quanto sia faticoso sistemare le stupidate che si fanno (ovviamente è un'idea, un incentivo a far capire a qualche cretino che tutto sommato non vale la pena fare atti di tipo vandalico o similari). In più ricordo che in moltissime e note località turistiche i servizi igienici hanno un costo non indifferente ed è giusto mantenerli gratuiti almeno nella nostra città. Un'altra idea, come deterrente, potrebbe essere quella di inserire il proprio codice fiscale prima di accedere ai bagni pubblici, del resto se non sbaglio lo si fa già quando si comprano le sigarette al distributore automatico.

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
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