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Omegna: eventi e manifestazioni dal 9 al 13 ottobre - 9 Ottobre 2019 - 08:01

Eventi, e manifestazioni in programma a Omegna e dintorni dal 9 al 13 ottobre 2019.

UNCEM fattura elettronica e negozi chiusi in montagna - 14 Gennaio 2019 - 16:31

Quattro negozi chiusi a Borgo Valsugana, provincia di Trento. Due attività in meno a Pessinetto, Valli di Lanzo, Torino. Una in meno, l'ultima rimasta, a Sovazza, frazione di Armeno. Due chiusure a Vallarsa, Trentino.

Verbania Documenti: "Soli e male accompagnati" - 10 Novembre 2015 - 16:11

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato di Verbania Documenti, rispetto alle problematiche degli uffici postali montani e l'inerzia della politica e le critiche ricevute

Norme sull'accensione del riscaldamento - 5 Ottobre 2015 - 11:27

"Ogni anno si accendono i caloriferi delle case, prima al nord e in montagna, poi via via anche nelle località meno fredde. Lo impongono le norme sul risparmio energetico, che definiscono tre diversi limiti alla libertà di gestione degli impianti di riscaldamento".

"Erba Bona" a Expo - 1 Settembre 2015 - 18:06

Il territorio di Crodo e dell’Ossola saranno protagonista martedì prossimo a Expo, con Coldiretti Novara Vco e il consorzio ‘Erba Bona’, presieduto da Vittorina Prina. Il Consorzio è inoltre accreditato quale Punto Campagna Amica.

SAT in concerto a Domodossola - 10 Ottobre 2014 - 11:27

Il prossimo sabato 11 ottobre, alle 21.00, alla Chiesa di Sant’Antonio alla Cappuccina di Domodossola, si terrà – all’interno del programma delle celebrazioni per il 70° anniversario della Repubblica dell’Ossola - un concerto della SAT (il più celebre dei cori di montagna, definito il ‘conservatorio delle Alpi').

Accensione impianti di riscaldamento - 9 Ottobre 2014 - 11:27

Ogni anno si accendono i caloriferi delle case, prima al nord e in montagna, poi via via anche nelle località meno fredde. Lo impongono le norme sul risparmio energetico, che definiscono tre diversi limiti alla libertà di gestione degli impianti di riscaldamento.

Giorgio Restelli - 29 Aprile 2014 - 17:30

La scheda biografica, il programma e i candidati, di Giorgio Restelli candidato sindaco alle amministrative di Verbania per il Movimento Civico Insubria per Verbania.

Silvia Marchionini - 29 Aprile 2014 - 16:30

La scheda biografica, il programma e i candidati, di Silvia Marchionini candidato sindaco alle amministrative di Verbania per Partito democratico, Con Silvia per Verbania, Verbania Bene Comune e Sinistra Unita.

Stefano Gaggiotti - 29 Aprile 2014 - 16:00

La scheda biografica, il programma e i candidati, di Stefano Gaggiotti candidato sindaco alle amministrative di Verbania per "Liberalitalia Liberiamo Verbania".

"LetterAltura 2013", settima edizione - 20 Maggio 2013 - 11:27

Al via a Verbania dal 27 al 30 giugno, "LetterAltura 2013", giunge alla settima edizione il festival della letteratura di montagna, viaggio e avventura.

Norme sull'accensione dei riscaldamenti - 1 Ottobre 2012 - 08:30

Ogni anno, con l'arrivo dell'inverno, si accendono i caloriferi delle case, prima al nord e in montagna, poi via via anche nelle località meno fredde.
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UNCEM fattura elettronica e negozi chiusi in montagna - 15 Gennaio 2019 - 17:22

Fattura elettronica
Per il servizio di fatturazione elettronica, pago 5€/anno + iva e posso emettere un numero pressoché infinito di fatture, il prezzo di listino sarebbe 25€/anno + iva, ed ho approfittato di un'offerta! Si può pagare di più, mo non molto di più, in funzione dei servizi offerti. Io non sarei obbligato a farla, ma la trovo così comoda che non ci ho rinunciato. Oltre al servizio annuale, non ci sono sovra costi, sempre che qualche "furbetto".... Comunque, tenuto conto che, una piccola attività commerciale che vende al dettaglio, probabilmente non ha l'esigenza di emettere fatture elettroniche, ma solo di riceverle, e potrebbe riceverle direttamente il commercialista, non vedo la relazione tra "fattura elettronica e negozi chiusi in montagna", spesso ho il dubbio che molti parlano senza sapere quello che dicono!

Montani contrario al progetto ex Acetati - 25 Novembre 2018 - 16:52

ci sono anche io
Non posso esimermi dal commentare anche io, considerando che stanno commentando tutti i pezzi da novanta del blog e per l'occasione è risorto un grande calibro che s'era messo spontaneamente in quiescenza. Partiamo dalla matematica che è poco opinabile, dai 16 e/mq che è un dato che non ha alcun senso. Se si deve fare qualche conto, il costo della bonifica deve essere riferito esclusivamente alla superficie costruibile e non sull'intera area. Se 2,5M euro sono una montagna di soldi (che poi li ha comunicati acetati che aveva tutto l'interesse a spararla grossa) sarebbero pochi soldi se poi si potesse edificare 250.000 mq. In pratica avrebbe un'incidenza di 10e/mq e quindi sarebbe insignificante. Se invece si potesse edificare 25.000 mq allora ci sarebbe un'incidenza di 100e/mq che inizia già a cubare ma sempre sostenibile. Se invece si potesse edificare 2.500 mq allora il costo di bonifica sarebbe insostenibile per qualsiasi speculatore. Ciò premesso, facciamo 2 ragionamenti. Cosa porta ricchezza: il commercio o l'industria? Rispolveriamo i ricordi degli studi di 2a media e capiamo che il commercio dovrebbe rientrare nel cosiddetto "terziario" ovverosia "servizi" a "servizio" dell'"industria" "primaria" (fabbriche o turismo). Il turismo genera ricchezza se permette di far entrare capitali dall'estero. Il turismo di italiani possiamo semplificarlo come una "partita di giro" tra italiani come lo è il commercio verso italiani. Soldi che escono da una tasca italiana ed entrano in un'altra tasca italiana. Un’industria crea ricchezza perché dà valore aggiunto alle produzioni e se queste produzioni vengono esportate allora è vera ricchezza per la nazione. Normalmente l’industria dà paghe buone e regolarmente pagate negli straordinari, nel commercio ultimamente è il contrario. Già buono se arriva la paga base, straordinari e festivi neanche a parlarle. Ad ogni modo l’Italia è un Paese a fortissima deindustrializzazione e quindi le aree industriali hanno poco valore, addirittura pochissimo se andassero all’asta e allora visto in prezzo di saldo potrebbe essere appetibile per qualche INDUSTRIALE che grazie al poco prezzo potrebbe investire e ritenere un fattore secondario la brutta localizzazione dell’area. Sono ormai pochissime le industrie collocate all’interno di una città e ciò può essere un ostacolo nel caso ci si dovesse “scontrare” con gli abitanti. Idem lo è il commercio. L’economia ci ha sempre insegnato che ciò che accade negli USA poi accadrà da noi. Negli USA il commercio tradizionale dei grandi mall (perdonami Lupus) è in profonda crisi. Tecnicamente è il cosiddetto effetto Amazon. E di conseguenza è crisi anche per gli immobili commerciali. Ci sono tantissimi locali commerciali vuoti coi cartelli affittasi-vendesi e nuovi insediamenti commerciali non avrebbero premesse favorevoli. Sopravvive il commercio che si basa sull’esperienza e sul servizio. Al turista tipico interessa fare il giro nel centro storico e comprate nei negozi lì operanti. I negozi, senza storia, senza “ambientazione” sono poco interessanti. Ci sono ovunque, in centri commerciali più grandi, magari a prezzi più bassi, più vicini a casa loro senza incunearsi a Verbania. Questa amministrazione vorrebbe rilanciare il commercio a Trobaso e in via Tacchini. Creare una nuova zona commerciale non è assolutamente compatibile con gli intenti dichiarati. Se fallisse acetati poco male, il tutto andrebbe all’asta e magari botta di ci e potrebbe essere rilevata per quattro soldi da qualche industriale vero. Al limite potrà acquisirla il comune e poi convertirla in area commerciale e poi lottizzarla facendoci anche un discreto affare. Affare che oggi è nelle mani di acetati grazie al benestare dall’AC. Favore che spesso è negato al comune cittadino. Stupisce come questa amministrazione abbia fatto i ponti d’oro a grandi gruppi (vedasi affare Lidl) o ora si stia prodigando per favorire gli affari speculativi immobiliari di una società che ha dismesso la fabbrica italiana per delocalizzarla i
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