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primo soccorso - nei post

Cannobio eventi e manifestazioni dal 4 al 10 luglio - 3 Luglio 2022 - 10:03

Eventi e manifestazioni a Cannobio e dintorni dal 4 al 10 luglio 2022.

Beach for Babies 2022 - 8 Giugno 2022 - 15:03

Dopo l’estate del 2019, l’evento solidale di beach volley BEACH FOR BABIES torna a colorare Verbania dal 30 luglio al 7 agosto con un obiettivo molto ambizioso: l’acquisto di un’ambulanza pediatrica operante su tutto il territorio della provincia.

Sanità VCO: la posizione di alcuni sindaci e amministratori locali - 26 Maggio 2022 - 18:08

Riceviamo e pubblichiamo, una nota a seguito di quanto illustrato e dichiarato dal Presidente della Regione Cirio nell’incontro di lunedì scorso con la rappresentanza dei Sindaci dell’ASL VCO, di alcuni sindaci e amministratori del Verbano.

Comitato a difesa dei 3 Ospedali del VCO su sanità locale - 26 Maggio 2022 - 17:04

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Comitato a difesa dei 3 Ospedali del VCO, a margine dell'incontro con il Presidente di Regione Piemonte, Alberto Cirio, sul futuro della sanità locale.

Festa con i nuovi mezzi dei Vigili del Fuoco - 1 Aprile 2022 - 09:16

Sabato 2 aprile, schierati in parata, 8 Automezzi con serbatoio, frutto di un progetto di raccolta fondi durato 5 anni, saranno ufficialmente inaugurati nella suggestiva cornice della nostra città il cui centro resterà chiuso al traffico veicolare dalle ore 9 alle ore 14.

Comitato Salute VCO; "Cronistoria dell’ospedale nuovo" - 12 Marzo 2022 - 11:04

Riportiamo una nota del Comitato Salute VCO, in cui fa la Cronistoria dell’ospedale nuovo del VCO.

Insieme per Verbania e Prima Verbania: su dichiarazioni Icardi - 20 Gennaio 2022 - 16:22

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Insieme per Verbania e Prima Verbania in riferimento alle dichiarazioni dell’assessore regionale alla Sanità Icardi.

Stresa ricorda Rebora e Dante - 30 Ottobre 2021 - 18:06

Domenica 31 ottobre al Collegio Rosmini con un omaggio finale sulla tomba del poeta, con l’attore Roberto Sbaratto, il musicista Roberto Bassa, l’autore del libro Roberto Cicala dell’Università Cattolica e l’archivista rosminiano padre Ludovico Gadaleta.

Riapre il Pronto soccorso di Omegna - 11 Agosto 2021 - 08:01

Il Punto di primo Intervento di Omegna riaprirà sabato 14 agosto 2021 dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Di seguito la nota di ASL VCO.

Volontari, gatti e Vigili del Fuoco - 4 Agosto 2021 - 15:03

Riceviamo e pubblichiamo, una nota dell’associazione “Nati con la Coda”, che sottolinea l'importanza del volontariato e ringrazia i Vigili del Fuoco per il loro servizio.

CRI Verbania pulmino nuovo - 3 Agosto 2021 - 12:05

Alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali e Vicesindaco Marinella Franzetti, di Francesco Frasca Presidente dell’Associazione Amici Parkinsoniani del V.C.O e del Presidente del Comitato Avv. Ettore Franzi, la Croce Rossa di Verbania ha inaugurato giovedì un pulmino recentemente acquistato anche grazie al contributo offerto dal Comune.

Squadra Nautica di Salvamento nuovo Consiglio - 8 Luglio 2021 - 19:06

Il 14 giugno presso la sede di Lungolago Palatucci si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo della Squadra Nautica di Salvamento di Verbania che ha eletto e riconfermato al suo interno cinque dei sette componenti per un ulteriore mandato.

Il S.O.G.IT. cerca volontari - 6 Luglio 2021 - 15:03

Il S.O.G.IT. – soccorso dell’Ordine di San Giovanni Italia è un’Associazione del 3° Settore che si occupa di primo soccorso nell’emergenza, trasporto sanitario e protezione civile.

Festa dell'Arma: un anno di attività nel VCO - 5 Giugno 2021 - 15:33

Ricorre oggi il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato, ma si è preferita una simbolica cerimonia che si è svolta, a Roma, all’interno della Caserma intitolata al Cap. De Tommaso, sede della Legione Allievi Carabinieri, alla quale ha preso parte un ridotto numero di Autorità.

Settimana faticosissima per la Protezione Civile - 1 Giugno 2021 - 09:11

Mentre proseguiva l’impegno con ASL per le vaccinazioni a domicilio e per l’assistenza ai punti vaccinali di Verbania, Omegna e Crevoladossola, la sconvolgente tragedia del Mottarone ha visto impegnati tanti altri volontari di Protezione Civile della nostra provincia sin dal primo momento.

Piano IRES: una nota di alcuni sindaci - 11 Maggio 2021 - 10:23

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato contenente il parere di alcuni sindaci e amministratori del Verbano, riguardante il Piano IRES sulla sanità del VCO.

Salute e Sanità manifestazione il 9 maggio - 8 Maggio 2021 - 15:03

Riceviamo e pubblichiamo,una nota dei Comunisti del VCO, relativo alla Sanità in Italia e nel VCO, in occasione della mobilitazione promossa per Domenica 9 maggio nelle piazze d'Italia.

Comitato Salute VCO su documento sanità - 6 Maggio 2021 - 16:06

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del comitato Salute VCO, riguardante il piano sanità presentato recentemente ai Sindaci del VCO.

Riale mette la neve sotto le coperte - 1 Maggio 2021 - 15:03

Il borgo in Val Formazza ha archiviato oltre 6.000 metri cubi di neve sotto teli geotermici per coprire 2km e mezzo di pista e far partire già a fine ottobre la stagione invernale.

Insieme per Verbania su futuro sanità locale - 30 Aprile 2021 - 16:06

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Insieme per Verbania e Voce Libera VCO, riguardante la presentazione del Piano IRES sulla organizzazione sanitaria del VCO.
primo soccorso - nei commenti

Manifestazione contro il 5G - 16 Giugno 2020 - 12:24

Re: W la scienza
Ciao Damiano Guerra piccola premessa, da qualche tempo quando mi capita di scrivere nei forum vari evito le repliche perché so essere inutili, per varie ragioni, faccio lo strappo momentaneo e solo per questo mio intervento. Dici "concordo fino ad un certo punto: una cosa è avere delle opinioni, altra è il diffondere falsità astruse". Qui si entra in meandri quasi inestricabili: chi decide cosa è vero e cosa è falso? Ma io sono pure pronto a lasciare questo privilegio a chiunque se lo voglia accaparrare e in nome di qualsiasi verità si ritenga scevra da errori (faccio inoltre notare che la parola scienza spesso viene utilizzata da organismi che anelano all'assolutismo, dato che spesso ignorano deliberatamente ricerche scientifiche che non fanno comodo, e qui potrei fare molti riferimenti e per diversi argomenti traendoli da Pubmed ove si trovano articoli scientifici semplicemente ignorati; spesso si scambia il cieco scientismo per procedimento scientifico, il secondo non è possibile incasellarlo perché per sua natura è libero ed in continua evoluzione, il primo invece tende a concentrare in organismi delle verità inviolabili e per questo ambisce all'impartizione di dogmi) e quindi mi metto già in una posizione di non-comando, da tale posizione subalterna però mi permetto di dire: - che se lo desiderano coloro che detengono tali verità facciano quello che meglio credono per ammaestrare il volgo; - che a sua volta il volgo sia libero di accettare o respingere tali verità; - che il volgo abbia la libertà di esprimere liberamente le proprie idee e di leggere liberamente quelle di altri liberi cittadini. Nel caso specifico 5G, dato che nel documento UE si afferma esplicitamente che "è importante combattere la diffusione di disinformazione sulle reti 5G, in particolare per quanto riguarda le affermazioni secondo le quali questa rete costituirebbe una minaccia per la salute o il fatto che sarebbe collegata al COVID-19", ma tralasciando l'aspetto "intimidatorio" di cui ho già parlato anche nel post di ieri e che va tenuto ben presente, faccio rilevare che queste persone che lo hanno stilato paiono ignorare esse stesse i procedimenti scientifici dato che a priori decidono che non ci possono essere effetti sulla salute, senza citare alcuna ricerca in merito. Ma vengo io in loro soccorso, e riprendo uno stralcio da un mio post di qualche settimana fa e che metto qui sotto. Dal sito NCBI (National Center for Biotechnology Information promuove la scienza e la salute fornendo l'accesso alle informazioni biomediche e genomiche). Titolo della pubblicazione del settembre 2019: Wireless 5G ed effetti sulla salute: una revisione pragmatica basata su studi disponibili riguardanti da 6 a 100 GHz. Estrapolo: Questa recensione ha analizzato 94 pubblicazioni pertinenti che svolgono indagini in vivo o in vitro. ....... L'80 percento degli studi in vivo ha mostrato risposte all'esposizione, mentre il 58% degli studi in vitro ha dimostrato effetti. ....... Gli studi disponibili non forniscono informazioni adeguate e sufficienti per una valutazione significativa della sicurezza o per la domanda sugli effetti non termici. Sono necessarie ricerche sugli sviluppi del calore locale su piccole superfici, ad es. Pelle o occhi, e su qualsiasi impatto ambientale. La nostra analisi della qualità mostra che affinché gli studi futuri possano essere utili per la valutazione della sicurezza, la progettazione e l'implementazione devono essere notevolmente migliorate...... ....... Va notato che non ci sono studi epidemiologici riguardanti la comunicazione wireless per questa gamma di frequenza, quindi questa revisione riguarderà gli studi condotti in vivo e in vitro. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6765906/

Maratona della Valle Intrasca annullata - 17 Aprile 2020 - 08:06

Trekking
Che non ci possano essere raduni, è chiaro. Ma CAI o altre associazioni di trekking e sporto motori dovrebbero mettere al primo posto, comunque,il moto, e premere perchè si liberi quello singolo,per sentieri non pericolosi,così da non investire di aaggravio eventuale il soccorso alpino, Con reponsabilità, senza raduni se non di conviventi. Perchè la depressione di chi è abituato a fare molto moto è pesante, parliamo di ore, non dei minuti attualmente possibili,e nella varietà delle nostre prealpi (non parlo di alpi,proprio per chiarire che chi si muoverebbe non dovrebbe mettersi in pericolo alcuno,se no nquello casuale che può accadere anche in casa, scivolando dalle scale)

Zacchera su sanità VCO - 13 Novembre 2019 - 10:57

vincolo idrogeologico e altro
Gli argini servono per contenere esondazioni che possono avvenire allorché le acque del fiume superano il livello di contenimento del naturale greto. Questi argini, però, non possono impedire che le acque, per risalita, allaghino proprio i prati in questione. Ciò significa che non si può "scavare". Ovvero. Non si possono creare spazi tecnologici negli interrati con conseguente aumento dell'occupazione di suolo esterno. C'è poi da considerare l'aspetto acustico. L'area proposta in Ornavasso sarebbe realizzata in uno spazio al cui contorno si trovano: la Ferrovia Novara - Domodossola, dove circolano i treni HUPAC anche in piena notte; l'Autostrada/superstrada dell'Ossola. Forse non tutti sono al corrente che gli ospedali rientrano in quelle strutture in cui DEVE essere garantito (per legge dello Stato) un confort acustico elevato. In quel sito lo si potrebbe certamente ottenere ma con un notevole aggravio dei già elevati costi di realizzazione, per interventi di bonifica certamente a carico del progetto stesso sia sulla ferrovia che sull'asse stradale. Cerchiamo di essere realisti. Non è necessario realizzare niente di nuovo ma avere l'onestà intellettuale per fare una scelta guidata unicamente dalla convenienza. Dove per convenienza intendo dire un severo e professionale (non politico ne ideologico) computo dei vantaggi e svantaggi dei due siti. Fatta la scelta su di una posizione l'altra potrebbe rientrare in parte come sede di lungo degenza e offrire comunque servizi come l'imprescindibile PRONTO soccorso. Ricordiamoci tutti che i soldi non sono del PD, della Lega e nemmeno dei M5S. Non sono di Pizzi, della Marchionini e nemmeno di Cirio……...SONO NOSTRI e dobbiamo pretendere che vengano spesi con criterio. Criterio che deve avere come primo obiettivo la CONVENINZA (pur trattandosi di sanità) e non lotte campanilistiche di partito.

PD su ospedale unico - 17 Marzo 2019 - 09:52

Perplessità...
Premetto che di sanità mi intendo ben poco, credo che gli unici che possano dire la loro siano “gli addetti ai lavori”, ma provo a dare forma ad un mio pensiero: sì all’ospedale unico, ma potenziamento, ovviamente previo ridimensionamento, di un punto di “primo soccorso” negli ex ospedali. Potrebbero essere delle valvole di sfogo per l’astanteria, spesso congestionata,..Il nostro territorio è morfologicamente “mosso” non lineare, come in realtà si presenta quello nelle grandi città, quindi dei punti “di appoggio” potrebbero donare quel senso di “sicurezza” che verrebbe a crearsi con la vicinanza dell’abitudinario punto di prima emergenza...

"Progetto Primo soccorso psicologico" - 23 Febbraio 2019 - 09:28

La commedia
è stata piacevolissima e importantissimo il progetto primo soccorso. Mi auguro che si completerà

Sul lago ghiacciato: li salva l'elicottero dei VVF - 27 Marzo 2018 - 09:53

Perchè
Perché si sono messi in una situazione del genere???? Spero abbiano pagato il soccorso di tasca loro. Il mio primo commento era forse troppo forte ed era stato censurato, spero che così vada meglio

Comitato Salute VCO: medicina territoriale e ospedale unico - 23 Gennaio 2018 - 09:25

Re: domanda da "digiuno"
Ciao livio. Parlavano di dea declassati. Ti stabilizzano per poi decidere se mandarti al dea dell ospedale nuovo o nei reparti in caso di ulteriori accertamenti... Un centro di primo soccorso detto con parole povere.

Cannobio: nuova ambulanza e DAE - 14 Febbraio 2017 - 13:03

CHI STIAMO SOCCORRENDO?
Innanzitutto iniziative di questo tipo vanno sempre lodate, com'è doveroso che sia. Infatti disporre in un territorio montano così frastagliato come quello del VCO di una ambulanza in più e di un altro Dae, collocati come in questo caso a Cannobio o in altre località, offre l'opportunità di accorciare i tempi del primo soccorso sanitario che sono, indubbiamente, il fattore più importante nella catena del soccorso. Soprattutto, per quei paesi che sono distanti molti minuti e km dalle strutture ospedaliere, com'è il caso di Cannobio e di molte altre località, per esempio. Gestire traumi da incidenti stradali, ischemie cardiache, infarto del miocardio o altre patologie che richiedono interventi immediati, possono risultare estremamente difficili. Poi, il Castelli di VB potrebbe non bastare, in quanto, se vi fosse la necessità di un intervento di cardiochirurgia immediato, esso non sarebbe possibile, perché non vi è una chirurgia cardiovascolare e quindi si verrebbe necessariamente indirizzati a Novara o Vercelli, altro tempo che passa. Quindi quale altro fattore può incidere nella catena del soccorso per dare maggiore appropriatezza all'intervento? Semplice, poter conoscere lo stato di salute della persona soccorsa in tempo reale ! Come si potrebbe sapere che il soggetto è un cardiopatico ed ha impiantato uno stent o by pass non è sempre così immediato. Oppure, se sta seguendo una terapia anticoagulante o magari ha delle intolleranze ad alcuni farmaci e molto altro ancora. Avere a disposizione subito informazioni sullo stato di salute di una persona diviene fondamentale e va tenuto presente, i soccorritori non ci conoscono sotto l'aspetto clinico. Comunicare subito dall'ambulanza all'ospedale i dati sanitari più rilevanti del soggetto soccorso potrebbe non solo accorciare i tempi ma definire, con minuti di anticipo preziosi, il da farsi e verso quali strutture appropriate indirizzarsi. Concludendo, resta aperta una strada nella catena del soccorso che pochi considerano ma che ogni 118 nazionale ritiene importante ed è: "chi stiamo soccorrendo"? Pertanto invito i Sindaci del VCO e gli Operatori di primo soccorso sanitario, siano essi Medici o laici, di contattarmi al fine di potere sensibilizzare ulteriormente i cittadini su nuovi sistemi semplici ed efficaci per cercare di ridurre maggiormente i tempi già dai primi istanti, con maggiori informazioni vitali e facilitando l'appropriatezza d'intervento.

Omegna “pronto soccorso” chiude di notte - 28 Maggio 2016 - 07:56

Non condivido
Il servizio di primo soccorso deve essere comunque garantito.... 😕 Per le urgenze come si fa? Si prega di arrivare in tempo?

L'ospedale unico "non se ne parla più" - 11 Febbraio 2016 - 10:19

Re: Re: Re: Menomale!
Ciao Giovanni% Meno male che non se ne parla più! Inoltre, non esistono alternative. Gli ospedali del VCO sono e saranno sempre di più piccoli ospedali di prossimità, utili per un primo soccorso ed eventuale stabilizzazione, interventi "banali", prevenzione di base, prosecuzione di cure e poco altro...facciamocene una ragione! Saluti Maurilio

Cannobio inaugura il Nuovo Centro Medico - 12 Dicembre 2015 - 02:04

Nuovo Centro Medico Cannobio
Le splendide cittadine che fiancheggiano il Lago da Ghiffa fino al confine con la Svizzera offrono soggiorni bellissimi ai vacanzieri, ma oltre ai medici di famiglia sono prive di strutture mediche di una certa importanza, e per raggiungere il DEA di Pallanza in casi di emergenza, si perde spesso tempo prezioso. Ben venga la Casa della Salute che offre a tutti un primo soccorso in caso di bisogno.

Zacchera: "Lago Maggiore pubblici sprechi" - 30 Luglio 2015 - 15:43

dimenticanze
oltre ai citati,operano anche la polizia provinciale varesina e un altro corpo di primo soccorso del quale mi sfugge il nome,sempre della provincia di Varese. non si capisce l'accanimento contro la guardia costiera,che a ben vedere sarebbe quella ad aver più titolo. ovvio che siano sprechi indecenti,ma sono stati alimentati per decenni da chi ora finge indignazione.

Guardia Costiera quest'anno a Solcio - 20 Luglio 2015 - 11:12

primo soccorso
Sarebbe importante sapere se chiamando il 118 interviene la Guardia Costiera oppure la Squadra Nautica di Salvamento . Informatevi bene e poi commentate.

Marcovicchio: "Sanità, silenzio e immobilismo" - 1 Maggio 2015 - 16:29

Quanti DEA e perchè
La premessa è molto semplice, non sono un operatore sanitario, non sono iscritto a nessun partito, non faccio militanza politica; semplicemente mi informo e mi faccio un'idea, spesso sbagliata. L'idea che mi sono fatto è che i servizi sanitari non si devono più misurare solo in capillarità sul territorio, ma soprattutto in qualità del servizio offerto. Mi spiego meglio, se ho un'unghia incarnita, uso questo esempio per rispetto a chi ha patologie ben più serie, a parità di costo per il paziente, è meglio andare nel primo punto sanitario che trovo oppure andare in un centro iper-specializzato in unghie incarnite? Ovviamente, sul territorio non potrò avere un centro iper-specializzato per ogni città e nemmeno per ogni provincia. Non solo per motivi di costi, ma anche perchè la iper-specializzazione si ottiene agendo su un numero elevato di casi, cosa che nelle provincie estreme non è possibile avere proprio perchè mancano i numeri. Questa è in essenza la sanità oggi! Alti costi e alta specializzazione, perchè si può curare, più o meno tutto, ma non dappertutto! In questo contesto, due DEA sul nostro territorio sono troppi, perchè a costi alti non corrisponde un'alta specializzazione, punto! Prima ci convinciamo di questo e meglio è! Inoltre, è bene avere chiaro che chiudere un DEA non significa chiudere un pronto soccorso, che sono due cose ben diverse, per un approfondimento si veda il sito http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1190&area=118%20Pronto%20soccorso&menu=vuoto Il grosso errore dei nostri politici, è che non ci dicono fino in fondo questa verità, non so se per scelta o perchè anche loro non hanno chiaro questo aspetto, in più, spesso ci aggiungono leziosità campanilistiche per confondere le acque, anche qui non ho capito se lo fanno apposta oppure ci credono veramente. Ho sempre pensato, che per il nostro territorio potrebbe essere molto più utile avere una base dell'elisoccorso a Domodossola che due DEA! So che molti non saranno d'accordo, pazienza. Saluti Maurilio

Banchetto natalizio della Squadra Nautica Salvamento - 22 Dicembre 2014 - 15:34

VOLONTARIATO
Gentile Alberto, comprendo la tua ostilità verso certi meccanismi ma non li condivido. Oggi va tanto di moda criticare e osteggiare qualsiasi utilizzo del denaro pubblico, ma forse sarebbe il caso di fermarsi a riflettere prima di sputare sentenze. in primo luogo perché si banalizza e si riducono ai minimi termini delle realtà che sono invece fondamentali per il nostro territorio. Le convenzioni con le Asl esistono, non sono un mistero, ma sono a malapena sufficienti a coprire una parte dei costi che un'associazione di questo tipo può sopportare. Se così non fosse, occorrerebbe ribaltare tali costi direttamente sull'utente finale perché sia ben chiaro che ad oggi il terzo settore (ovvero il non profit) ha più che mai difficoltà a reperire risorse dal settore privato. Fosse così facile acquistare un'ambulanza (il cui costo medio è 70.000 euro) con i contributi dei privati... Le associazioni vivono del volontariato e dell'opera essenziale dei volontari che meritano tutto il rispetto possibile per quello che fanno, privandosi di parte del proprio tempo libero per donarlo agli altri. Tuttavia garantire un servizio 24 ore su 24 non è sempre fattibile solo con i volontari e per questa ragione servono i dipendenti. Altrimenti rischieremmo di trovarci ad avere necessità di un ambulanza e di non avere nessuno in grado di intervenire. TI ricordo che le associazioni sono regolarmente revisionate da soggetti indipendenti che verificano la corretta applicazione delle regole e l'utilizzo dei fondi provenienti dalle convenzioni, garantendo la massima trasparenza nell'interesse di tutti. Infine, tutto il tuo discorso è secondo me fine a se stesso in quanto trattandosi di enti non profit anche qualora ci fosse un avanzo di gestione nessuno potrebbe appropriarsene in quanto per statuto esiste per questi enti il divieto di distribuire utili a chiunque, per cui eventuali avanzi possono essere utilizzati solo per essere reinvestiti nell'attività dell'ente medesimo. CI sono tanti sprechi in Italia, ma forse sarebbe opportuno capire che non sempre l'impiego di denaro pubblico è uno spreco ma spesso solo un volano per consentire a un ente di farsi carico di un servizio che tra l'altro, se fosse erogato direttamente da un ente pubblico, probabilmente costerebbe di più... mi spiego: se asl dovesse garantire il servizio 24 ore su 24 potrebbe farlo solo con dei dipendenti e quindi dovrebbe pagare sempre e comunque almeno 2 dipendenti per ogni equipaggio, 24 ore al giorno. Con gli enti di volontariato è invece possibile pagare magari solo un dipendente, perché il soccorritore può essere un volontario (che invece non potrebbe prestare la propria opera in asl gratuitamente). Con le associazioni di volontariato quindi si riesce a garantire un servizio con un costo minore e inoltre c'è l'indubbio vantaggio di diffondere la cultura del soccorso tra i volontari. Si vorrebbe non avere mai bisogno di un intervento del 118 ma personalmente ritengo che avere la certezza che in caso di necessità ci sarà sempre qualcuno in grado di intervenire mi fa dormire sereno. Sapere che quel qualcuno può essere un volontario che dona il suo tempo a favore di tutti, senza chiedere nulla in cambio, mi rende orgoglioso di essere il presidente della Squadra Nautica di Salvamento. Spero di avere chiarito qualche dubbio e forse di aver dato un punto di vista meno polemico ma più concreto alla questione.

A Verbania consegna gratuita delle medicine a casa - 3 Dicembre 2014 - 09:04

Farmaci a domicilio
L'iniziativa è lodevole, tant'è che io e i miei volontari lo abbiamo fatto per oltre 20 anni e, su specifiche richieste, lo facciamo ancor oggi e a costo 0 per la collettività; mi vengono però spontanee: una constatazione e una domanda; La constatazione: non sono attualmente a conoscenza di organizzazioni e/o associazioni, diciamo benefiche, a parte Croce Alata e forse, i servizi sociali, ma, sempre forse, questi ultimi sporadicamente, che stanno portando, su richiesta, farmaci a persone anziane, sole, con handicap e indigenti (anche perché la cosa dev'essere fatta a 360 gradi altrimenti non ha senso); la domanda: se la mia considerazione è fondata, chi provvede alle consegne e quanto costa alla collettività? Conclusione e suggerimento: vedete, basterebbe appoggiarsi al mondo del volontariato per offrire un ottimo servizio e risparmiare, questo se fosse davvero volontariato puro; purtroppo oggi, gran parte del mondo del volontariato è diventato un business, basta vedere quanto prendono dalla ASL le associazioni/società (solo così possono essere oggi definite vista l'attività d'impresa che svolgono e gli oneri da onlus che pagano), per i servizi che offrono, fatevi dare i bilanci e vi stupirete. Suggerimento: tornando al tema, penso che per ottimizzare le risorse pubbliche dando un buon servizio alla popolazione, basterebbe chiedere a queste realtà strapagate di svolgere a gratis almeno questo servizio. Sarebbe anche l'unica maniera per ridare loro la definizione "DI VOLONTARIATO". Guardate che tempo addietro, quando le associazioni locali non erano un business ma correvano gratis per soccorrere la gente vivendo con solo le oblazioni (sicuramente si andava molto meglio e chi veniva soccorso arrivava prima in ospedale), i volontari facevano gli autisti anche per la guardia medica (lo dico con certezza perché il primo giorno di questo servizio, allora prestavo la mia opera in Croce Verde, sono stato il primo volontario autista a svolgere il primo turno); quindi, inserire nelle onerose convenzioni con queste associazioni/società l'obbligo di portare a gratis i farmaci a casa di chi ha bisogno, non penso sia così catastrofico per loro, ma di sicuro potrebbe essere un servizio efficiente, ma sopratutto economico, per l'intera collettività.

PdCI su chiusura DEA - 12 Novembre 2014 - 23:19

Esco dal coro...
Esco dal coro e vi faccio una domanda: comprereste oggi una macchina degli anni settanta, diciamo una FIAT 127, al costo di una utilitaria attuale? Ecco, questo è l'esempio che mi viene per descrivere quella che è oggi la sanità. Una macchina costosa che richiede personale altamente qualificato e dove si richiede un'esperienza sempre più elevata. Infatti, per farsi curare patologie gravi si esce da Verbania, o da Domo, per andare in centri specialistici che si differenziano dai nostri ospedali non perché hanno medici migliori, ma perchè fanno solo quello su centinaia di migliaia di casi l'anno, questa è la sanità oggi. Quindi no all'ospedale unico, siamo un territorio troppo piccolo per avere delle eccellenze, e forse dovremmo accettare l'idea di avere un solo DEA, o addirittura nessuno, ma solo dei centri di primo soccorso dove preparare il malato per essere trasferito in un centro specialistico, dove si può essere curato meglio che in un DEA non sufficientemente attrezzato. Ovviamente questo deve essere negoziato con servizi di prossimità più efficienti, una base di elisoccorso, dotata di un elicottero adatto per i voli ogni tempo e notturni, la costruzioni di piazzole distribuite lungo tutta la provincia, e così via... So che quello che ho scritto potrebbe non piacere a tutti, me per primo, ma temo che questa sia quello che, per forza di cose succederà. Saluti Maurilio P.S. Faccio notare, che non ho mai parlato di risparmi, ma di servizi migliori (migliori cure) per i cittadini
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