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rassegna culturale

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rassegna culturale - nei post

In Scena a... Baveno - rassegna teatrale - 19 Novembre 2021 - 17:03

L'Assessorato alla Cultura della Città di Baveno presenta rassegna TEATRALE NAZIONALE 2021/2022 "IN SCENA A... BAVENO"

Baveno: eventi e manifestazioni dal 15 al 30 novembre - 14 Novembre 2021 - 18:06

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 15 al 30 novembre 2021

Baveno: eventi e manifestazioni dal 7 al 15 novembre - 6 Novembre 2021 - 15:03

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 7 al 15 novembre 2021

Baveno: eventi e manifestazioni dal 24 ottobre al 7 novembre - 23 Ottobre 2021 - 12:35

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 24 ottobre al 7 novembre 2021

Baveno: eventi e manifestazioni dal 17 al 31 ottobre - 16 Ottobre 2021 - 14:03

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 17 al 31 ottobre 2021

“Piacere Cultura" - 8 Ottobre 2021 - 08:01

La museologia del presente si scrive a Verbania: nel mese di ottobre il Teatro Maggiore torna a ospitare “Piacere Cultura. Dalla crescita personale alla crescita economica”.

Baveno: eventi e manifestazioni dall'8 al 17 ottobre - 8 Ottobre 2021 - 07:02

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dall'8 al 17 ottobre 2021

"Antichi affreschi" - 7 Ottobre 2021 - 18:06

Venerdì 8 ottobre 2021, ore 21:00, Centro culturale Nostr@domus - Piazza della Chiesa, Baveno, Conferenza 'Antichi affreschi' e F@Mu 'Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo'.

“Seicento mistico” - 25 Settembre 2021 - 13:01

Per la stagione culturale “Verbano Barocco 2021”, che gode del sostegno dell’Unione del Lago Maggiore e della Fondazione Comunitaria VCO, l’Associazione La Degagna di San Martino con la collaborazione di Rete Museale Alto Verbano propone Domenica 26 settembre 2021 ore 16 presso la Chiesa di San Martino di Vignone il concerto “Seicento mistico”.

Baveno: eventi e manifestazioni dal 25 settembre al 10 ottobre - 24 Settembre 2021 - 14:10

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 25 settembre al 10 ottobre 2021

Baveno: eventi e manifestazioni dal 11 al 19 settembre - 10 Settembre 2021 - 19:06

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 10 al 19 settembre 2021

Lella Costa a Il Maggiore - 2 Settembre 2021 - 09:16

Continua il grande successo degli spettacoli dell’ESTATE culturale del CENTRO EVENTI IL MAGGIORE che, dopo quasi un anno di chiusura, è pronto a “riaprirsi alla vita” e riaccendere i riflettori sul meglio della prosa, della musica, dell’opera e della danza.

Baveno: eventi e manifestazioni dal 27 al 29 agosto - 27 Agosto 2021 - 08:01

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 27 al 29 agosto 2021

LetterAltura 2021 - 24 Agosto 2021 - 10:02

In riva al Lago Maggiore per parlare di bicicletta e del corpo che racconta, vive e pedala: dal 19 al 26 settembre torna a Verbania il Festival LetterAltura, con eventi d'anteprima dal 25 agosto.

Baveno: eventi e manifestazioni dal 20 al 29 agosto - 19 Agosto 2021 - 18:01

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 20 al 29 agosto 2021

Festival Sentieri e Pensieri - nona edizione - 18 Agosto 2021 - 18:06

Dal 19 al 25 agosto torna a Santa Maria Maggiore, Sentieri e Pensieri, il festival letterario diretto da Bruno Gambarotta. I protagonisti della nona edizione: Marino Bartoletti, Cinzia Scaffidi, Don Luigi Ciotti, Francesco Vecchi, Roberto Morgese, Benito Mazzi, Jacopo Veneziani, Maurizio Lastrico, Anna Zafesova, Annalisa Cuzzocrea, Gino Vignali, Stefania Auci, Bruno Gambarotta, Marco Balzano, Davide Longo, Stefano Zecchi.

Musica in Quota a Salecchio - 13 Agosto 2021 - 14:30

È senza dubbio uno dei concerti più attesi di Musica in quota 2021: sabato 14 agosto sarà il villaggio walser di Salecchio Superiore ad ospitare l'esibizione live dei 20 Strings.

Baveno: eventi e manifestazioni dal 13 al 21 agosto - 13 Agosto 2021 - 09:34

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 13 al 21 agosto 2021

Dalla Montagna al Lago - 9 Agosto 2021 - 19:06

Una rassegna itinerante, che da 26 anni ha il suo cuore pulsante in Val di Susa, ma che negli anni ha abbracciato anche altri territori, tra cui Verbano e il Cusio, per riscoprire borgate e cortili, piazze e giardini, luoghi di rilevante interesse storico, paesaggistico e architettonico.

Baveno: eventi e manifestazioni dal 6 al 15 agosto - 6 Agosto 2021 - 10:23

Eventi, e manifestazioni in programma a Baveno e dintorni dal 6 al 15 agosto 2021.
rassegna culturale - nei commenti

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
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