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sanità piemonte

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sanità piemonte - nei post

Archetti su piano Ires - 14 Maggio 2021 - 09:33

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato sulla questione piano Ires del Sindaco di Vignone, Giacomo Archetti.

"Lo studio Ires strumento per riflettere insieme" - 14 Maggio 2021 - 08:01

Lega Salvini, FI, Fratelli d’Italia, Cambiamo Vco: “Lo studio Ires strumento per riflettere insieme sul domani della sanità provinciale”. Di seguito la nota completa.

Lega su piano IRES - 12 Maggio 2021 - 18:06

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del senatore della Lega Salvini Enrico Montani, dell’europarlamentare della Lega Salvini Alessandro Panza e del presidente del Gruppo Lega Salvini piemonte, Alberto Preioni, riguardante il piano IRES sula sanità VCO.

Grande Nord su piano IRES - 12 Maggio 2021 - 10:27

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Grande Nord piemonte, sul piano IRES e il futuro della sanità VCO.

Disponibile il memorandum vaccinale - 10 Maggio 2021 - 19:07

Sono diverse le novità attive da oggi sul portale www.ilpiemontetivaccina.it che consente di aderire alla campagna vaccinale contro il Covid-19.

Regione piemonte: tamponi per le visite in RSA - 9 Maggio 2021 - 15:03

La Regione piemonte consegnerà gratuitamente alle residenze socio-assistenziali i tamponi rapidi che permetteranno di agevolare gli incontri tra gli ospiti ed i loro parenti.

Rebecchi su Comitato difesa Castelli - 8 Maggio 2021 - 09:11

Riceviamo e pubblichiamo, una nota di Adriano Rebecchi Martinelli, Federazione Nazionalpopolari del Verbano-Cusio-Ossola e Novara, riguardante la nascita del “Comitato difesa Ospedale Castelli 2021".

Cristina: Comitato pro Castelli azione divisiva - 6 Maggio 2021 - 13:01

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato dell'on. Mirella Cristina sulla nascita del Comitato Difesa Castelli.

Monti: preoccupazione per il futuro della sanità VCO - 30 Aprile 2021 - 18:36

La proposta della Regione piemonte su sanità ed ospedali non convince. Forte preoccupazione del Sindaco di Baveno Alessandro Monti.

Insieme per Verbania su futuro sanità locale - 30 Aprile 2021 - 16:06

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Insieme per Verbania e Voce Libera VCO, riguardante la presentazione del Piano IRES sulla organizzazione sanitaria del VCO.

piemonte: vaccino, somministrate 1.520.641 dosi - 30 Aprile 2021 - 09:33

Lo “stress test” organizzato ieri per verificare la capacità vaccinale del sistema piemontese è stato un successo, superando anche il target che era stato fissato di 40 mila somministrazioni.

PD VCO: "verso una sanità di serie C per il VCO" - 29 Aprile 2021 - 20:42

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Partito Democratico VCO a margine della riunione odierna sul futuro della sanità provinciale.

Marchionini: "Ospedale e sanità: basta prendere in giro i verbanesi" - 29 Aprile 2021 - 19:58

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del sindaco, Silvia Marchionini, riguardante la riunione odierna tra la rappresentanza dei Sindaci e il Presidente Alberto Cirio e l'Assesore Icardi.

Ordine dei Medici su futuro sanità VCO - 29 Aprile 2021 - 11:04

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato dell'Ordine dei Medici VCO riguardante la riorganizzazione dei servizi sanitari sul territorio provinciale.

piemonte, nel 2020 crolla il lavoro autonomo - 27 Aprile 2021 - 15:03

Confprofessioni piemonte presenta il II Rapporto Regionale sulle libere professioni in piemonte. In una delle Regioni più colpite dalla crisi sanitaria ed economica persi più di 6 mila liberi professionisti.

piemonte: vaccino, somministrate 1.422.474 dosi - 27 Aprile 2021 - 09:33

Sono 19.460 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione piemonte (dato delle ore 19). A 4.156 è stata somministrata la seconda dose.

Vaccinazione: Medici di famiglia più coinvolti - 26 Aprile 2021 - 11:04

Una piena condivisione tra le organizzazioni di categoria dei medici di medicina generale e la Regione piemonte è stata raggiunta mercoledì pomeriggio per dare una ulteriore spinta alla campagna vaccinale.

Vaccinazioni: pre-adesioni coinvolti altri soggetti - 25 Aprile 2021 - 08:01

La Regione piemonte coinvolge Comuni, Province, Città Metropolitana di Torino, Comunità Montane e farmacie per il supporto nelle pre-adesioni alla campagna di vaccinazione anti Covid.

M5S su difesa Castelli - 22 Aprile 2021 - 10:27

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del MoVimento 5 Stelle Verbania, aderisce al presidio cittadino “Liberiamo il Castelli"

Insieme per Verbania su ospedale Castelli - 20 Aprile 2021 - 11:05

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato consiglieri comunali Giandomenico Albertella, Sara Bignardi, Silvano Boroli del gruppo Insieme per Verbania, congiuntamente anche al consigliere Atef Farah e agli amici di Voce Libera del VCO a sostengono il mantenimento dell'ospedale e del nostro DEA
sanità piemonte - nei commenti

Piano IRES: una nota di alcuni sindaci - 12 Maggio 2021 - 14:39

Re: Noto
Ciao lupusinfabula hai perfettamente ragione, il fatto è che la nostra sanità è disegnata da una legge che si rifà agli standard OMS, che a loro volta si basano sul modello anglosassone e, se per alcuni versi vanno bene, per altri sono per noi assurdi. Tanto per fare un esempio, la Germania che vent'anni fa utilizzava standard di questo tipo, si è spostata verso un tipo di sanità che (a parte l'intervento del privato) si rifà tantissimo alla sanità italiana anni 80-90, prima che cominciassero i tagli lineari (e funziona). Per esempio se prendessimo un etrritorio poco abitato e con disagio di mobilità come lo Schlswig Holstein, paragonabile più o meno al nostro "quadrante", vediamo che ci sono 2 hub (Kiel e Lubecca), 3 (o4) ospedali con l'equivalente dei nostri DEA di primo livello, posizionati a raggio intorno ai primi a distanza di circa 40 km uno dall'altro, e una decina di ospedali/clinica (delle sorta di super case della salute con una ventina abbondante di posto letto ciascuna e specializzazioni particolari che le rendono uniche) gestite da privati con però assistenza al pubblico. Alcune hanno pure centri di prima emergenza. In questo sistema il privato guadagna circa il 3-6% per prestazione al pubblico (in Italia stiamo tra il 15 e il 20). Questo perchè l'emergenza si gestisce con reti di prossimità, non si fa facendo turismo sanitario sulle montagne. Comunque resta il fatto che noi oggi abbiamo quella legge, e per scamparla si dovrebbe andare in deroga. E' possibile? C'è chi dice di si e chi dice di no, io non lo so, però il piemonte da quindici anni questa strategia l'ha sposata in pieno e la segue senza fiatare. C'è poi un altro problema, non secondario, che invece giustifica la legge in vigore... la selezione del personale: con reparti piccoli e poche risorse non si attraggono i medici bravi, che giustamente vogliono far carriera. Già oggi questo a mio avviso è il problema princiaple dei nostri ospedali (vedi già oggi concorsi che vanno tristemente deserti a Domo). Ultima cosa: il polverone attuale è stato sollevato dal sindaco di Domo che alla prospettiva di avere un ospedale ad Ornavasso non ha detto che sanitariamente era un problema ma ha detto, testuale: senza ospedale Domo muore economicamente. Il suo problema è preservare (in città) i posti di lavoro legati all'ospedale. Questo, che è l'elefante nel salotto che nessuno vede, è il vero problema. Ragionare di sanità facendo altri conti. Io la vedo da esterno, delle storie vecchie, di Piedimulera e delle vecchie decisioni non so praticamente nulla (manco stavo in Italia), però questa discussione è davvero assurda a mio avviso...

Lega, risponde sugli ospedali VCO - 9 Novembre 2020 - 22:02

Re: Re: Re: Corso di lettura
Ciao robi guarda, sulle linee generali hai parzialmente ragione, le politiche di tutti gli ultimi 7-8 governi si sono basate su continui tagli alla sanità, sulla trasformazione delle USL in ASL (tranne dove i governi regionali hanno contrastato questa linea, e i risultati positivi si vedono), e sul pareggio di bilancio. Cose giustificate dal fatto che l'UE, mentre la Germania correva a copiare la sanità italiana anni 90, imponeva all'Italia di smembrare lo stesso sitema per logiche di risparmio, e dal fatto che le ruberie e gli sprechi erano immensi (e sono comunque continuati). Sul dettaglio però ho ragione io, se le politiche dei tamponi legate agli spostamenti stanno in mano al governo le azioni sul territorio stanno in mano alle regioni, e il piemonte ha una università che, come in Veneto, ha sviluppato consumabili per qPCR a basso costo fatti in casa. In Veneto li hanno usati in piemonte no, perchè? Scelta politica dato che il Dipartimento che li ha sviluppati vede un ordinario dichiaratamente di sinistra? A pensar male... ora siamo senza consumabili e riduciamo i tamponi ai soli sintomatici... (il piemonte, non l'Italia). Le ASL dovevano essere organizzate a livello regionale per il tracciamento dell'app immuni. Il piemonte, come altre regioni, non ha fatto nulla, ma altri, per esempio Trento o Bolzano, o il Lazio, hanno aperto call center e linkato questi alle ASL e al servizio di tamponi. Bastava farlo. Stessa cosa per il bado per infermieri (uscito qualche giorno fa), andava fatto a giugno, ma a giugno la regione aveva in mente altro: figurati che sono venuti anche da noi due volte, la prima (a maggio) ad offrirci (molti) fondi per sviluppare nel mio ente un servizio di tamponi (cosa impossibile da fare in 6 mesi in quanto servono spazi di un certo tipo che non c'erano e andavano fatti da zero) e quando io ho detto, assumete trenta quaranta biologi e infermieri che in tre settimane ve li formiamo a costo zero come tecnici biomolecolari e poi impiegateli nei centri già esistenti, risparmiando un bel po, e potenziando il tracciamento, ci hanno detto che non era una loro priorità. La seconda per dirci, in piena estate, se avevamo idee per fare ricerca nel nuovo centro di Venaria, che avevano pereparato per il covid e che essendo l'emergenza finita avrebbero voluto usarlo per altro... quando gli ho fatto notare che era allora il momento di fare tamponi, e che avrebbero dovuto mettersi sotto invece di pensare ad altro, non mi hanno più contattato. Sono piccoli esempi di quello che non è stato fatto. E' un disastro, e le colpe sono ben chiare, sia a livello locale (i trasporti comunali e provinciali andavano riorganizzati, magari recuperando i bus turistici, che sono pure in sofferenza), che regionale, che statale (e non dico nulla sulla tragedia burocratica dei fondi a chi sta soffrendo economicamente). E che altre nazioni abbiano fatto la stessa colpevole sottovalutazione non è una scusa... noi avevamo avuto i camion militari a spostare le bare, non gli slovacchi. Ultima cosa: i bandi per assumere medici: vai sul sito della regione a vedere cosa è stato bandito da maggio ad oggi, e cosa nell'ultima settimana o due. Non è che i soldi sono comparsi dal nulla... E vatti a vedere quanti medici si sono spostati nel privato (che si permette pure di dire: i covid ve li tenete, a noi mandateci gli oncologici che pagate meglio) o si sono prepensionati con quota cento. Sai quanti sono stati sostituiti? Vabbè, la smetto, perchè mi arrabbio. Cito un bravo virologo inglese: fatevi la vostra bolla, una cerchia di amici stretti, e frequentate solo loro, fino a che il vaccino sarà pronto e disponibile. Non è limitare la libertà, è scegliere, consapevolmente, di abbattere i rischi, per voi e per la società. Ho pure scritto "bravo virologo", finisco con una battuta: come ogni microbiologo che lavora con i batteri so benissimo che i virologi sono semplicemente microbiologi non abbastanza intelligenti per lavorare coi batteri :-) notte

Lega, risponde sugli ospedali VCO - 6 Novembre 2020 - 23:17

Corso di lettura
Prendo atto che qualcuno dei frequentatori del sito ha problemi di lettura o forse di comprendonio. A me pare chiaro. Dopo il regno di chiamparino e reschigna simile al nulla e dopo le loro promesse vuote c'è un piano per la riorganizzazione della sanità in piemonte. E il PD lo ostacola. Non ho capito dove sia la difficoltà di comprendere. In quanto al covid ricordo per la, duemillesima volta che è competenza del governo centrale la gestione della pandemia. Se ci fosse un governo centrale e non degli scappati di casa che non sanno fare "o" con il bicchiere sarebbe meglio. Spero di essere stato chiaro.

Tigano: "Riaprire il dibattito sull'assetto ospedaliero del VCO" - 19 Ottobre 2020 - 14:52

dibattere, ma con chi?
In piemonte, nell'ultimo mese abbiamo assistito al scellerato scambio di direttori ASL tra VCO e VC per beghe interne di partito, peraltro di bassissimo livello e che neppure rigiardavano il VCO, donandoci un direttore nuovo e del tutto impreparato sulla situazione reale della sanità provinciale (e non è colpa sua) proprio quando ormai anche i sassi avevano capito che si andava incontro ad un autunno durissimo; a code assurde per fare i tamponi, conseguenza del fatto che il piemonte fino a settimana scorsa di fatto non utilizzava le due nuove strutture di Ipazia (Novara) e di Venaria, che venivano tenute ferme pur avendo la nostra regione uno dei valori per abitante in termini di tamponi diagnostici più bassi d'Italia; a ritardi terribili in tutte le attività di tracciamento, che vanno dai centralini, all'update di dati su Immuni, al ritardo incredibile di consegna dei risultati dei tamponi (che in alcuni casi documentati sulla stampa) sono arrivati oltre la fine della quarantena... alla ancora carente distribuzione di posti in TI e in TSI sul territorio. Di fatto alla enorme quantità di lavoro da fare, di cose da seguire, da progettare da smaltire e da sviluppare. Anche in questo caso servirebbe qualcuno con cui parlarne... peccato che nell'ultima settimana l'assessore regionale responsabile di tanto disastro, e purtroppo a noi ben noto, dopo la patetica figura della presentazioncina da venditore di pentole anni 80 a Gravellona qualche mese fa, nell0ultima settimana se ne sia stato "pancia a terra" in viaggio di nozza in Sicilia. Da notare l'ossimoro: l'assessore ha dichiarato di essere stato in smart working durante tutta la vacanza. (l'ossimoro, a vostra scelta, può stare sia tra le parole smart e assessore, che tra le parole working e assessore)

Montani su passaggio VCO da Piemonte a Lombardia - 13 Maggio 2018 - 14:41

Siamo alle solite
Ritrovo gli stessi errori fatti per il referendum, per cui proprio oggi, siamo chiamati alle urne. Con la differenza che nella fusione, ci sono almeno 10 anni di contributi corposi ( che non provengono da Marte, ma dalle nostre tasse, è riduzioni di servizi, come la sanità o della previdenza) mentre nella richiesta di annessione no. Prima di mettere a soqquadro un'intera provincia, da cittadino chiamato alle urne, pretenderei di vedere uno studio approfondito, dove si evidenziano i pro ed i contro, perché è impensabile, vi siano solo vantaggi. Vantaggi che al momento non vedo, come qualcuno ha già citato, per la sanità non cambierebbe nulla, aggiungerei anche per i trasporti, in quanto siamo già sotto ferrovie Nord. Al momento unica rivendicazione sono i canoni idrici non incassati, siamo certi che la Lombardia li riconoscerà a noi? O sarà il prezzo per l'annessione? Non crederete che la Lombardia non voglia il suo tornaconto? Un effetto lo ha causato, questo referendum, ha dato modo ai 5stelle in Regione di farsi carico di questa istanza, ed ottenere meno di quanto promesso, ma si è fatto un passo avanti. Vi rendete conto della mole di burocrazia e cambi di regole vi saranno ? Quali costi avranno sulla produttività delle aziende? A quali adempimenti diversi dal piemonte, dovremo far fronte? Le aliquote di tassazione nei PIÙ disparati ambiti differiscono ? Se sì aumentano ? Ci sarebbero moltealtre domande, le cui risposte ci servirebbero per votare consapevolmente, ma forse questo non interessa, ha più importanza la risonanza mediatica, per quanto riguarda l'efficienza, chissenefrega, tanto paga pantalone.

Montani su passaggio VCO da Piemonte a Lombardia - 9 Maggio 2018 - 11:31

Re: Re: Re: Attenzione. pro e contro
Ciao Giovanni% E' vero siamo lontano da Torino e più vicini a Milano? Quindi? Che succede? Quando mai ci è interessato andare a Torino in quanto nostro capoluogo di regione? Con l'informatica e il buon vecchio telefono, potrebbe essere anche a Catanzaro e poco cambierebbe. Capirei se l'essere in piemonte ci impedisse di usare i servizi lombardi (scuole e sanità) ma invece nulla cambia. Anzi, se fossi l'assessore della sanità lombardo e dovessi gestire il VCO, la prima cosa che farei sarebbe chiudere tutti i nostri micro ospedali e dire: "Da oggi in poi muovete il sedere e andate a Cittiglio, Varese (2 ospedali), Angera, Gallarate, a voi la scelta". Se proprio dobbiamo andar via dal piemonte andiamo in Svizzera e non in Lombardia. Facciamo le cose in grande. Stare in piemonte o in Lombardia cambierebbe poco o nulla ma invece sarebbe entrare in paradiso con l'annessione alla Svizzera. Sognare non costa.

Montani: ospedale San Biagio giusto ricorso al Tar - 24 Febbraio 2018 - 06:28

Re: Ma se::::::::::
Ciao Giovanni Due cose. In piemonte i presunti scandali delle mutande di Cota si sono chiusi in nulla. Solito giochetto elettorale di certa magistratura. In Lombardia dove noi del vco scappiamo a curarsi la sanità è tra le migliori d'Europa la Lega governa da decenni. Quindi non è un problema di lega o di Montani. L'ospedale nuovo va fatto assolutamente e il centrodestra sbaglia a volerlo boicottare. Non farò quello che cambia il voto per ripicca ma è un grosso errore di Pizzi che ammiro molto e di chi non lo vuole. Ma di questo ho detto fino alla nausea.

Ospedale unico VCO, firmata committenza - 12 Gennaio 2018 - 14:48

Re: No no no!
Ciao robi Non capisco l'utilità di buttarla in caciara. Interi piani dell'ospedale Castelli sono appena stati totalmente rinnovati (penso a chirurgia e cardiologia/nefrologia tanto per citare qualche esempio) e quindi non mi sembrano "obsoleti e fatiscenti". Come nella peggiore tradizione italiana vedo l'inizio dell'ennesimo cantiere infinito, dove i costi alla fine saranno il doppio del preventivato ed i tempi di esecuzione nell'ordine dei lustri; prego controllare ad esempio i tempi di realizzazione dell' ospedale di Verduno (Cuneo), "coetaneo" dell'ospedale unico di Villadossola (quindi metà anni 2000) e non ancora aperto. E cosa dire della Regione piemonte come committente lavori? E' in ritardo di 4 anni sul trasloco nel nuovo "grattacielo", la sede unica regionale, con costi anche li esplosi. Certo mors tua vita mea; parcelle multimilionarie all'archistar Fuksas (paladino della sinistra in tv), opera appaltata ad una cooperativa (Coopsette di Reggio Emilia, fallita comunque in corso d'opera). E poi ci vuole il "piano di rientro" per la sanità e non si possono assumere una manciata di oss, infermieri e dottori che sono quelli che mandano avanti la baracca tra mille difficoltà.

Sanità piemontese seconda in Italia - 20 Ottobre 2017 - 07:01

Re: Re: Sanità...fragile mediocrità..
Ciao paolino Il livello Lea è solo quello base. Hai ragione nel chiederti i criteri su cui si basa questa ricerca. Direi Lombardia Toscana ed Emilia come eccellenze e qualche zona a Macchia di leopardo ma il piemonte mi pare fuori dai giochi. Come Lea forse siamo i migliori ma sono talmente livelli bassi che non so a cosa possano servire. Abbiamo una mobilità passiva record verso la lombardia e nella nostra zona tre ospedali non di eccellenza. La situazione è questa.

Sanità piemontese seconda in Italia - 18 Ottobre 2017 - 17:16

Sanità...fragile mediocrità..
Non commento. Faccio solo un esempio:un mio conigunto, passato in Ospedale Castelli per chiedere di fare un'esame,delle analisi, in data 10 ottobre, si è visto fissare---25 novembre! Se in piemonte siamo secondi, ahime!Italia

Lega Nord sulla rivolta migranti - 22 Novembre 2016 - 19:52

Lombardia banana blu
Ciao Maurilio. Ovviamente non intendevo dire che leggi solo Wikipedia ma la hai citata. A sproposito. In quanto alla Lombardia beh....permettimi. con la Catalogna e la Baviera compone la famosa banana blu...ovvero zona più sviluppata d'Europa. È all'avanguardia in tutto. Nonostante la sinistra a Milano....fossimo tutti come la Lombardia non ci sarebbe il problema Italia. Francamente non mi pare argomento su cui far polemica. Se intendi la sanità e la valanga di accusati la cosa è bipartitisan. E come dice una mia amica PD e un po radical chic....hanno rubato (tutto da dimostrare ) ma almeno le cose funzionano. Pensa ad altre regioni compreso il piemonte della Bresso (Cota per la cronaca è stato assolto) e poi mi dici se meglio stare di qua o di là del lago. ...

"Aumento stipendi direttori Asl Piemonte" - 18 Ottobre 2016 - 19:51

E' stanco, accompagnatelo all'uscita
Sindaco di Rivoli dal 1988 al 1995 Consigliere provinciale di Torino dal 1985 al 1990 Consigliere regionale del piemonte dal 1995 per due mandati Presidente della Provincia di Torino dal 2004 al 2014 Vicepresidente Vicario dell'Unione Province Italiane eletto il 12 febbraio 2008 Presidente facente funzioni dell'Unione Province Italiane dal 2012 al 2014 Assessore alla sanità della Regione piemonte dal 10 giugno 2014

M5S: "Ospedale unico Si! Ma a quale prezzo?" - 24 Novembre 2015 - 20:36

Dalla regione
TORINO 24-11-2015 - “Oggi abbiamo interrogato l'assessore alla Sanità Saitta chiedendo se si intenda procedere al riutilizzo del progetto preliminare esistente del nuovo ospedale unico del VCO, apportando modifiche adeguate anche per ottimizzare le già carenti risorse regionali e ridurre ulteriormente tempo. Come al solito, quando si tratta di politiche sanitarie nel VCO, Saitta ci è parso impreparato sull'argomento e pure imbarazzato, percependo l'ingombrante presenza del vicepresidente Reschigna. Secondo l'assessore il progetto preliminare non esisterebbe nemmeno, invece esiste eccome! Arrivati a questo punto, dopo una lunga telenovela campanilistica, risolta con l'uso della "forza politica", chiediamo che quantomeno si risparmino risorse pubbliche. Se il vecchio progetto fosse in qualche modo riutilizzabile (magari su un'area pianeggiante e non quella, un po' bizzarra, dell'area collinare di Ornavasso) si potrebbero risparmiare sino ad un milione di euro ed un po' di mesi. Inoltre continuano a non essere chiare le modalità di finanziamento: Saitta ha parlato genericamente di partenariato pubblico-privato, con corresponsione di un canone e concessione di alcuni servizi NON sanitari, senza specificare le modalità (project financing, concessione di gestione, leasing in costruendo). Il tutto ci conferma ancora una volta come la Giunta navighi a vista per quanto riguarda la realizzazione del nuovo ospedale della provincia e che sarebbe servita una maggiore concertazione con il territorio. Cosa da noi richiesta con un ordine del giorno a dicembre 2014, respinta dalla maggioranza di centrosinistra”. Davide Bono, Consigliere regionale M5S piemonte Vicepresidente Commissione Sanità

PCdI: "No Ospedale Unico" - 22 Novembre 2015 - 13:57

Regione piemonte e realtà territoriali
premetto che non conosco completamente il tema nei particolari. Se devo rifarmi alla Regione Lombardia vedo che la preoccupazione principale nel settore sanità è quella di costruire sempre e comunque nuovi ospedali. Dopo la diatriba sul DEA (Verbania/Domodossola) mi auguro che la scelta di Chiamparino/Reschigna si basi su motivazioni più serie e tutte da motivare, non ultimo gli aspetti finanziari conseguenti

Il Viminale taglia la Prefettura di Verbania - 14 Settembre 2015 - 23:00

Re: Ma che sgarbo?
Ciao Giovanni% andrebbero almeno accennati anche gli effetti positivi a cui si tende con questa soppressione; ridurre le tasse da pagare oppure aumentare la spesa ove ve ne è effettivamente bisogno. Le "tesi di Cottarelli" non hanno sbagliato mira; quelli che tu chiami "i grandi centri di spreco" sono le pensioni (320 miliardi su 739 miliardi di spesa, il 43%) e poi le amministrazioni centrali dello stato (190 miliardi), tra cui rientra anche la prefettura del vco; andare a tagliare questa voce di spesa vuol dire ANCHE chiudere le prefetture di asti biella e verbania (solo per quanto riguada il piemonte ovviamente). Adesso questa scelta la vedi sotto una luce diversa? PS La terza voce di spesa è quella delle regioni (138 miliardi, di cui 109 per la sanità); e qui si tocca un altro nervo scoperto.

Piano sanità: Chiamparino, battaglia ai sindaci che ricorrono al tar - 1 Gennaio 2015 - 17:07

Chiamparino inflessibile, ma non troppo
Vista la rigorosa presa di posizione del presidente della nostra Regione sulla sanità piemontese, mi chiedo come mai non lo è invece su una denuncia di presunta truffa (dal 2008 al 2012 sono stati versati €. 60.000), compiuta ai danni della Regione piemonte da una organizzazione che si definisce di volontariato, oggi fondazione (mica fessi, così facendo non hanno l'obbligo di presentare i bilanci), arrivata poco più di un mese fa sul suo tavolo e su quello del suo Assessore alla Protezione Civile; tra l'altro questa denuncia era già stata presentata tempo prima alla Guardia di Finanza, al Corpo Forestale dello Stato e alla Procura della Corte dei Conti di Torino. Qui si che i compagni del signor presidente potrebbero sollecitarne gli sviluppi per darne informazione al popolo, altrimenti sarebbe l'ennesima presa per il sedere per tutti i cittadini piemontesi, ai quali suggerirei di iniziare ad andare presso le associazioni dei consumatori per vedere se è possibile costituirsi parte civile per il danno subito!

SS34 Frana di Cannero niente apertura per Natale - 21 Dicembre 2014 - 15:43

c'è frana e frana
Non si comprende , come solo oggi alla distanza di un mese si sappia come sia il terreno e si voglia ricorre ad una regia superiore .........MAH!??? Con uno scavatore "ragno" vi sono solo parvenze di lavoro serio. del resto scavando alla base , forse è logico che il materiale scenda con un inclinazione superiore ai 30° con quel tipo di materiale non compatto .....Newton aiutaci tu ! Chiamate il Genio Militare e non i politici. Senza togliere nulla al geologo, ma se non vi sono risorse economiche e la volontà di risolverla in 15 gg andremo avanti per altri tre mesi. Penso che alla regione piemonte il verbano ed il vco non gli interessi, del resto stanno togliendo tutto a partire dalla sanità. Quindi l' unica soluzione è chiamare chi ha i mezzi, i tecnici, l'autorevolezza e l'autorità per lavorare senza impedimenti, Esercito aiutaci tu.

Verbania Documenti raccoglie firme sulla sanità - 18 Novembre 2014 - 15:43

X Cesare
Caro Cesare, a me pare controverso il fatto che si critichi (e non mi riferisco a te visto la tua coerenza e obiettività, apprezzabili in un contesto di discussione seria) il documento scaturito dall'intendimento del Sindaco di Verbania e dei 25 Sindaci del Verbano quando, in prima istanza, tentano di difendere la sanità di tutto il territorio del VCO e, senza la stessa coerenza, nulla si dica su quanto fatto dai Sindaci dell'Ossola e del Cusio che, come hai giustamente detto, è qualcosa di veramente vergognoso: ricavalchiamo l'onda dell'ospedale unico, così tanto per provarci magari ci va bene e ci teniamo tutto noi, in caso contrario chiediamo che il DEA resti qui a Domodossola e nel Verbano si arrangino. E già, è proprio il documento ideato dal Sindaco di Verbania Marchionini e approvato dai 25 Sindaci del Verbano il 15 novembre ad aver provocato una "rottura miope e autoreferenziale", non quello approvato il 14 novembre da 4 Sindaci del Cusio-Ossola in sede di Rappresentanza dei Sindaci dell'ASL VCO (ove se non sbaglio si dovrebbe tener conto delle esigenze, necessità diritti e doveri di tutti i Sindaci, e quindi di tutti i cittadini, del VCO)! Come giustamente hai fatto notare, Cesare, la rottura non mi pare l'abbiano provocata gli Amministratori del Verbano che, diversamente da chi ha ragionato unicamente per interesse ed egoismo pensando solo a se stesso, ha cercato (ribadisco) di salvaguardare la sanità di tutto il VCO, considerando le necessità, i bisogni e i diritti di tutti i cittadini del territorio, ribadendolo e confermandolo poi nel CC di Verbania del 17 novembre. Tu dici che hanno corretto il tiro, io dico che hanno reiterato e corroborato quanto fatto e detto nei due giorni precedenti. Concordo pienamente con te circa il fatto che la Regione debba ricercare gli sprechi altrove, in sanità e non solo, ovvero in pianura e nei grandi centri (Torino in primis, dove alle sole Molinette convivono sette Primari di Radiologia), che la razionalizzazione delle spese debba essere fatta dati alla mano, obiettivamente e scientificamente, e non sempre e solo ponendo al primo posto gli interessi politici dettati dalle dimensioni dei bacini di voti delle diverse province piemontesi, e a me pare che nel Verbano si stia cercando di contrastare questo tipo di imposizioni, che si stia cercando di contrastare con forza e risolutezza decisioni ingiuste imposte peraltro da una Giunta Regionale appartenente allo stesso schieramento politico della maggior parte dei Sindaci del Verbano. mi pare che coerentemente e obiettivamente questo vada riconosciuto. INCONTRO CON ASSESSORE REGIONALE SANITA’ - ANTONIO SAITTA - 17 NOVEMBRE 2014 PREMESSA NEL DOCUMENTO PRESENTATO DAL SINDACO DI VERBANIA NEL CONSIGLIO COMUNALE APERTO di VERBANIA AI SINDACI DEL DISTRETTO VERBANO ED AI CITTADINI, DUE SONO STATI I CARDINI CHE HANNO PORTATO A CHIEDERE ALLA REGIONE piemonte CHE MANTENESSE I 2 D.E.A. A DOMODOSSOLA E VERBANIA, PER I SEGUENTI MOTIVI: 1) TENUTO CONTO DEL TERRITORIO MONTANO, I NOSTRI CITTADINI DEVONO AVERE LE STESSE POSSIBILITA’ DELLE CURE URGENTI (QUELLE CHE UN RITARDO PUO’ PROVOCARE ANCHE LA MORTE DEL PAZIENTE) 2) LA DIFESA DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO, L’UNICO IN GRADO DI DARE RISPOSTE ADEGUATE AL “BISOGNO DI SALUTE”. QUINDI IL DOCUMENTO, AL TERMINE DI UN APPROFONDITO E PROPOSITIVO DIBATTITO, E’ STATO APPROVATO ALL’UNANIMITA’ DAI SINDACI DEL VERBANO. SI FA PRESENTE CHE IL NOSTRO ATTEGGIAMENTO E’ STATO QUELLO DI RICERCARE E TROVARE UNA SOLUZIONE COINVOLGENDO TUTTI I SINDACI DEL DISTRETTO, MENTRE INVECE A DOMODOSSOLA TUTTI I SINDACI AVEVANO DECISO IN UNA SPECIFICA RIUNIONE, DI CHIEDERE NUOVAMENTE “L’OSPEDALE UNICO”, E DOPO IL DINIEGO DELL’ASSESSORE SAITTA, HANNO POI DICHIARATO DI ESSERE D’ACCORDO SUL DOCUMENTO PRESENTATO DAL SINDACO DI DOMODOSSOLA, CHE CHIEDEVA DI MANTENERE 1 SOLO D.E.A. A DOMODOSSOLA.

Verbania Documenti raccoglie firme sulla sanità - 18 Novembre 2014 - 12:10

Per Cesare
Mi chiedo quindi quale iniziativa si possa considerare la migliore (o la peggiore, a seconda dei punti di vista): quella della Rappresentanza dei Sindaci dell'ASL VCO (cioè Sindaco di Domodossola e Sindaci suoi subalterni) "altamente responsabile" in quanto tesa al riconoscimento di una sola Sanità, quella dell'Ossola, in un perfetto atteggiamento campanilistico in difesa dei propri interessi; oppure quella del Sindaco Marchioni e gli altri 25 Sindaci del Verbano che per prima cosa, sicuramente in modo responsabile nei confronti di tutti i cittadini del VCO, per una evidente questione di pari dignità dell'intero territorio, hanno chiesto con forza e determinazione il mantenimento dei DEA e dell'intera Sanità in tutto il VCO (Ossola compresa). A conferma di ciò si riporta lo stralcio della parte finale del Documento presentato dal Sindaco di Verbania Marchionini e dal Sindaco di Cannobio Albertella per i 25 Sindaci del Distretto del Verbano: PROPOSTA ALLA REGIONE piemonte IL SINDACO DEL COMUNE DI VERBANIA, D’INTESA CON TUTTI I 25 SINDACI DEL DISTRETTO DEL VERBANO, RESPONSABILMENTE, TENUTO CONTO CHE LA REGIONE piemonte NON HA FORNITO ALCUN SUPPORTO FINANZIARIO A CONFERMA DEI NOTEVOLI RISPARMI CHE SI CONSEGUONO CON TALE OPERAZIONE, DICHIARA CHE LA SCELTA PROVOCHERA’ LE GIUSTE PROTESTE DELLA POPOLAZIONE (CHE POTREBBERO PROSEGUIRE PER UN LUNGO PERIODO) CHIEDE DI INSERIRE NELLA PROPOSTA REGIONALE DA PRESENTARE AL MINISTERO DELL’ECONOMIA “IL MANTENIMENTO DEI D.E.A. DI 1° LIVELLO A DOMODOSSOLA E VERBANIA”. LA MOTIVAZIONE DELLA DEROGA VA INDICATA SOPRATTUTTO NELLA PUNTUALE APPLICAZIONE DELL’ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE piemonte, CHE PREVEDE PER LA NOSTRA PROVINCIA IL RICONOSCIMENTO “ DELLA SPECIFICITA’ MONTANA,” CHE E’ STATA OTTENUTA DOPO ANNI DI IMPEGNO POLITICO E PRESSIONI DELLE POPOLAZIONI. SE NON CONSENTE IL MANTENIMENTO DEI 2 D.E.A., SI RITIENE CHE SIA SOLO UNA ENUNCIAZIONE VUOTA DI SIGNIFICATO CONCRETO, CHE SARA’ ALLORA ASCRIVIBILE A CHI POI NON E’ RIUSCITO POLITICAMENTE A DARE SPESSORE POLITICO/AMMINISTRATIVO. LA SPECIFICITA’ MONTANA E’ STATA APPROVATA NELLO STATUTO REGIONALE IN QUANTO SI E’ RICONOSCIUTO CHE 75 SU 77 COMUNI SONO CONSIDERATI MONTANI. E’ L’UNICA PROVINCIA CHE HA AVUTO TALE RICONOSCIMENTO IN UN TERRITORIO CHE E’ UGUALE A QUELLO DELLA ASL. SI RILEVA CHE MOLTI PAESI MONTANI SONO DISTANTI SIA DAL COMUNE IN FONDO ALLA VALLE, CHE MAGGIORMENTE DAGLI OSPEDALI. IN QUESTI GIORNI DI MALTEMPO PROLUNGATO, CHE PURTROPPO SI REGISTRA ORMAI CON UNA CERTA FREQUENZA DURANTE TUTTO L’ANNO, LE FRANE, GLI SMOTTAMENTI SULLE STRADE, L’ESONDAZIONE DEI TORRENTI RENDONO ANCORA PIU’ PROBLEMATICA LA CIRCOLAZIONE E DI CONSEGUENZA ANCHE LE “OPERAZIONI URGENTI DI SOCCORSO”. QUINDI IL PREVEDERE NEL NOSTRO TERRITORIO UN SOLO D.E.A. , PURTROPPO PENALIZZERA’ MAGGIORMENTE LE NOSTRE POPOLAZIONI, IN UN SETTORE QUALE LA SALUTE, CHE NON SEMPRE AMMETTE IL RECUPERO, MENTRE INVECE CON I 2 DEA E CON UNA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI OSPEDALIERI, ANCHE I NOSTRI CITTADINI, CHE VIVONO AI MARGINI DEL piemonte E MOLTO DISTANTI DA TORINO, SI SENTIREBBERO MEGLIO TUTELATI. LA PROPOSTA SOPRA INDICATA PUO’ ESSERE ACCOLTA, ANCHE PERCHE’ SE LA REGIONE OTTERRA’ L’APPROVAZIONE DEL PIANO COMPLESSIVO DI RIORDINO DELLA SANITA’, DOVRA’ POI PREDISPORRE IN MODO ANALITICO UN CRONOPROGRAMMA PER LA CONCRETA ATTUAZIONE DEL PIANO, PREVEDENDO TRA L’ALTRO, ELEMENTO NON DI POCO CONTO, CHE L’ASSESSORE SAITTA AD OMEGNA LUNEDI’ 10 NOVEMBRE AVEVA GARANTITO LA “CONTEMPORANEITA DEI PROVVEDIMENTI”, OVVERO LA CREAZIONE SUL TERRITORIO DI STRUTTURE E SERVIZI PER ATTIVARE FINALMENTE L’ASSISTENZA TERRITORIALE (E’ ALMENO 10 ANNI CHE LE PROMESSE SI SUSSEGUONO COME ENUNCIAZIONE E ZERO COME REALIZZAZIONE. QUINDI SICURAMENTE IL MANTENIMENTO DI 1 D.E.A. DI 1° LIVELLO E LA CHIUSURA DELL’ALTRO NON VEDRA’ NEI TEMPI PREVISTI LA SUA ATTUAZIONE, PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO RIORGANI

Interventi di Marcovicchio e Sistori in Consiglio Comunale Aperto - 17 Novembre 2014 - 09:48

x Robi
Abbiamo 20 sanità diverse? Direi bene! Noi in piemonte abbiamo, dopotutto, una sanità valida e discretamente efficiente. In Calabria, rischiano di morire solo per un punto di sutura. Se fosse tutta uniformata, avremmo una via di mezzo tra la nostra e la calabrese.
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