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Piemonte: 30milioni alle RSA - 25 Febbraio 2021 - 11:04

Su proposta dell’assessore regionale alla sanità, Luigi Genesio Icardi, la Giunta del Piemonte ha approvato questa mattina le regole per assegnare i ristori regionali destinati a oltre un migliaio di Rsa convenzionate e strutture per disabili, minori, psichiatrici e del settore delle dipendenze accreditate che, nel periodo dal 21 febbraio del 2020 al 30 giugno 2021 hanno subìto perdite economiche ingenti dovute alla pandemia.

Piemonte: vaccino, somministrate 288.309 dosi - 16 Febbraio 2021 - 09:16

Sono 3.900 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 17.40). A 1.183 è stata somministrata la seconda dose.

Gioco d'Azzardo: risultati della legge 2016 - 1 Febbraio 2021 - 10:03

Nel corso della seduta congiunta delle Commissioni consiliari sanità, Commercio, Legalità e del Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche della Regione Piemonte, tenutasi il 28 gennaio, è stata presentata la Relazione della Giunta sulla clausola valutativa della legge regionale 2 maggio 2016, n. 9 “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”.

Piemonte aggiorna Piano Pandemico - 14 Dicembre 2020 - 10:03

"Ora che la pandemia ci permette di rialzare la testa, siamo già al lavoro per aggiornare il nostro piano pandemico". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio,nel corso della conferenza per presentare come il sistema sanitario regionale si stia attrezzando per fronteggiare un’eventuale terza ondata.

Insieme per Verbania su futuro dell'Ospedale Castelli - 12 Dicembre 2020 - 15:03

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Voce Libera VCO e Insieme per Verbania sul futuro dell’Ospedale Castelli e della sanità nel VCO.

Il Comune di Verbania (ri)lancia il progetto “La città ideale” - 12 Novembre 2020 - 08:01

Al via il 13 novembre i workshop in streaming, in attesa del ciclo di lezioni per formare gli amministratori di domani.

Piemonte: alberghi assistiti per pazienti covid - 4 Novembre 2020 - 10:02

L’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha emesso un avviso per la creazione di “alberghi assistiti”, ovvero strutture alberghiere con supporto socio-sanitario da riservare per pazienti ultra 65enni, autosufficienti o parziamente autosufficienti, risultati positivi al Covid-19 in forma asintomatica o paucisintomatica.

Piemonte: gestione di positivi nelle scuole - 18 Ottobre 2020 - 15:03

La Direzione sanità della Regione Piemonte ha inviato alle Aziende sanitarie regionali l’aggiornamento degli indirizzi operativi per la gestione dei casi positivi nelle scuole.

Scuola: Tar Piemonte respinge sospensiva del Governo - 17 Settembre 2020 - 15:03

Il Tar del Piemonte non ha accolto la richiesta del Governo di una sospensiva d’urgenza in via monocratica per l’ordinanza della Regione Piemonte che obbliga gli istituti del territorio a verificare che le famiglie misurino effettivamente ai figli la febbre a casa al mattino, come previsto dalla legge nazionale.

Piemonte: osservatorio sulle RSA - 2 Settembre 2020 - 08:01

Primo incontro di insediamento, lunedì 31 agosto, per l’Osservatorio permanente sulle Rsa, costituito ad inizio agosto dalla Regione Piemonte con una apposita delibera di Giunta.

Piemonte: via agli sport di contatto - 18 Luglio 2020 - 14:04

Emanata l’ordinanza della Regione: “Interveniamo per dare una risposta a migliaia di realtà, nonostante dal Governo non sia arrivato nessun riscontro”. Calcetto, volley, basket, judo e tutti gli altri sport di contatto da oggi possono ripartire in Piemonte.

Parrucchieri ed estetiste, quanto è costato il lockdown - 11 Luglio 2020 - 15:03

Costi di gestione più alti e meno clienti. Le difficoltà raccontate da due titolari di saloni d’acconciatura e di un centro estetico a Novara, Verbania e Vercelli.

ARPA diventa certificatore Protezione Civile - 8 Luglio 2020 - 12:05

L’Arpa Piemonte potrà svolgere attività di protezione civile perfino testando alcuni materiali come i dispositivi di protezione individuale. Ma non solo, con alcuni limiti l’Agenzia potrà sviluppare ulteriori attività tecniche utili al Servizio sanitario della regione, incrementando quelle già in essere quali le verifiche per l’accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private.

Piemonte: approvate linee guida centri estivi - 3 Giugno 2020 - 15:03

La Giunta regionale ha approvato nel corso della seduta odierna, su proposta dell’assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Chiara Caucino, la delibera sulla nuova disciplina per la programmazione e la gestione in sicurezza delle attività dei centri estivi.

Piemonte riapre spiagge dal 3 giugno - 2 Giugno 2020 - 10:03

Terminerà prima del previsto il lockdown imposto alla stagione balneare piemontese a causa del Coronavirus.

Coronavirus: aggiornamenti (15/5/2020 - ore 18.00) da Regione Piemonte - 15 Maggio 2020 - 19:46

Oggi l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 11.149 (+553 rispetto a ieri).

Coronavirus: aggiornamenti (23/4/2020 - ore 19.00) da Regione Piemonte - 23 Aprile 2020 - 20:29

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 3.429 (229 in più di ieri).

CSSV: "Non dividiamoci ora" - 21 Aprile 2020 - 08:01

Una lettera-appello dai Servizi Territoriali e dalle RSA del Verbano Cusio Ossola.

Coronavirus: aggiornamenti (20/4/2020 - ore 19.00) da Regione Piemonte - 20 Aprile 2020 - 19:11

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 2.768 (143 in più di ieri).

Coronavirus: aggiornamenti (19/4/2020 - ore 19.00) da Regione Piemonte - 19 Aprile 2020 - 19:31

Oggi pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è di 2.625 (185 in più di ieri).
settore sanit - nei commenti

Piemonte cerca medici e infermieri extracomunitari - 23 Novembre 2020 - 12:28

Re: Ottima iniziativa
Ciao Romeo purtroppo abbiamo e stiamo pagando decenni di tagli alla sanità, che hanno avuto come conseguenze l'abbassamento degli stipendi del personale medico e paramedico, il numero chiuso alle loro facoltà universitarie, un livello di spesa fermo al 2004, cioè a 16 anni addietro, favorendo il profitto del corrispondente settore privato, anch'esso ora messo a dura prova e che quindi mostra i suoi punti deboli, altro che modello! Speriamo che i nostri politicanti abbiano imparato la lezione, anche se le conseguenze ahimè non sono sulla loro pelle.....

Comitato Salute VCO: "Allucinante!" - 28 Ottobre 2020 - 11:22

Re: Comitato PD del vco
Ciao robi e ciao a tutti, a mio parere state sbagliando. Per come siamo messi oggi, la generalizzazione destra sinistra, questa giunta o le precedenti, è molto sbagliata ed ingiusta, perchè oggi siamo davvero messi molto molto peggio di 4, 6 o 10 anni fa. Ed avendoci a che fare per lavoro con queste persone abbastanza regolarmente lo posso dire senza paura di essere smentito. Se mi dici che Icardi, assessore alla sanità è altrettanto incompetente del suo predecessore Saitta, fatte le debite differenze di cultura e spessore umano a favore del secondo, potrei senza dubbio essere daccordo, ma il problema sono i quadri intermedi, di nomina politica, che sono crollati come qualità a causa del fatto che un partito, la Lega, ha occupato sedie con persone affini politicamente, ma pescate in un mazzo di inesistente o bassissima preparazione. Le ha poi messe sotto una pressione assurda per appoggiare scelte imposte dal partito, molto spesso su "indicazione" dei maggiorenti del partito stesso, sempre e comunque in arrivo dalla Lombardia. Questo ha creato una sorta di inattività gestionale totale, se non nei confronti delle priorità di alcuni soggetti lombardi che operano nel settore della sanità, e che si trovano oggi le porte spalancate in una nuova zona geografica, fino ad oggi snobbata, per il semplice fatto che a causa del dissesto regionale c'era l'osso ma non la bistecca. Questa sudditanza è rafforzata dalla mancanza di competenze, e quando queste compaiono, si debbono comunque legare a logiche interne di equilibrio, vedi l'assurdo ed inconcepibile switch dei DG delle ASL di VB e VC. In questa situazione Preioni, oltre a populismo locale, non fa altro che portare avanti quanto gli è stato prospettato essere un buon affare per qualcuno che ha le mani sul suo futuro. Ma non credo nemmeno per malaffare, semplicemente perchè convinto, non avendo le basi per capire la situazione, di fare la scelta a lui più conveniente. Nelle passate giunte i quadri intermedi, pure se affini politicamente a chi governava, erano pescati da un pool di professionalità di livello infinitamente più alto, e questo poteva nelle scelte di tutti i giorni, limitare l'incompetenza ai livelli più alti, e valeva sia per il PD e la sinistra, che per FI e la destra. In Lombardia vediamo ancora oggi questa situazione: a fronte di un modello di sanità fino allo scorso anno considerato ideale dallì'OMS, e che io invece ritengo da sempre sbagliato, opposto per esempio al sistema tedesco a parità di costi per lo stato (non di guadagno per i privati), ed a fronte di assessori a volte di basso o bassissimo livello, i quadri intermedi sono di tutt'altro spessore, e anche se una percentuale di malaffare è sicuramente presente e diffusa, i risultati in termini di efficienza e di qualità gestionale del modello sono sotto gli occhi di tutti. L'ultima assurda scelta di destinare VB al covid ne è l'ennesima prova, soprattutto se comparata all'originale decisione, delle stesse persone di destinare Borgosesia per le ASL di NO e VC (ora contestata dalla corrente avversa in seno allo stesso partito). Siamo messi molto molto male... e le liti localistiche contano fino ad un certo punto, le decisioni in questo ultima legislatura regionale, non hanno tenuto ne mai terranno conto delle opinioni ne delle baruffe locali, per il semplice fatto che i decisori, magari anche inconsapevolmente, stanno decidendo cose a loro "suggerite" da un livello superiore. E' logico che è la mia opinione, ma non credon che i fatti mi smentiranno.

Medici di Famiglia rispondono a Regione - 3 Agosto 2020 - 08:20

Re: Sinistro
Ciao Sante Marco Carreri inutile che cerchi di girare la frittata, visto che la veridicità del concetto non dipende da un nome, vero o falso che sia. Ti ho già detto che non lavoro nel settore sanitario, ma forse tu sì, poiché ti vedo particolarmente interessato alla privatizzazione. Per il resto, è stata proprio qualche improvvida dichiarazione in fase di ballottaggio sull'ospedale unico e la prevalenza della sanità privata a far perdere le elezioni al tuo beniamino.

Fronte Nazionale: no all'ospedale unico - 10 Aprile 2019 - 13:56

Re: Re: Re: corto circuito
Ciao paolino ti rispondo con un articolo fresco fresco di stampa: https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/ospedali-reparti-chiusura-non-sono-sicuri-pronto-soccorso-parto/894e303c-5ad5-11e9-a26f-7e2e79e4f044-va.shtml "Chiudere reparti per le Regioni è impopolare perché ogni volta che c’è da toccare qualcosa i cittadini insorgono al fianco di sindaci e politici locali, che nel caso di strutture pubbliche difendono la nomenclatura medica e nel caso di privati accreditati tutelano gli interessi degli imprenditori della sanità. **** Nessuno spiega ai pazienti che è meglio ricoverarsi in un grande ospedale un po’ più lontano che in uno sotto casa, ma senza i requisiti minimi****." Scorrendo la lista degli ospedali da chiudere, alla voce punto nascite compaiono sia il S.Biagio che il Castelli:secondo te quanto ci metteranno a chiuderne uno da qui a qualche anno? il problema non è la mobilità degli specialisti, ammesso e non concesso di trovarne disposti a fare la spola tra due nosocomi: il problema è la qualità del servizio in relazione al bacino di utenza. La numerosità degli accessi è indirettamente proporzionale al livello di assistenza garantito (addirittura per legge). Lo dicono i professionisti del settore, lo dicono gli amministrativi, lo dicono anche i giornalisti che fanno inchieste e lo dice anche la legge. Ma il politicante locale, chissà perchè, diventa improvvisamente nello stesso momento medico, ragionere, giornalista ed anche legislatore pur di difendere una condizione di comodità apparente che risulterà fatale, prima o poi, a qualcuno di noi. Saluti AleB

La Cura è di Casa cerca volontari - 27 Febbraio 2017 - 21:42

Re: Re: Re: La "rete"
Ciao l Condivido in buona parte le tue argomentazioni, è ora di finirla di scaricare sul volontariato sempre più ampie competenze, riconducibili al welfare ed alla sanità. Lo Stato da una parte riduce sempre più le risorse destinate al settore, peggiorandone sempre più le prestazioni, sino a spingere l'opinione pubblica a credere che privato è meglio, non rendendosi conto che il privato di certe dimensioni, è sempre in mano ad un potere finanziario dagli intrecci incestuosi con la politica, il cui unico interesse è il profitto ad ogni costo, causa di vere tragedie umane da costringere sempre più persone ad elemosinare diritti rubati, proprio agli stessi istituti finanziari che tanto magnanimamente ci concedono in piccola parte una minima compensazione, attraverso ipocrite donazioni e patrocini

"Giù le mani dai nostri servizi ospedalieri" - 28 Febbraio 2016 - 13:07

sanità e politici
I politici si entusiasmano sempre all'argomento ospedali perchè è nel settore "sanita" che riesce loro meglio di affondare le dita nella marmellata: ultimo, ma solo in ordine cronologico, è l'intrallazzo dentistico/politico/sanitario vento a galla recentemente in Lombardia

Ringraziamento al personale DEA - 2 Febbraio 2016 - 09:42

W la sanità pubblica
Mi rendo conto, dopo mie numerosissime esperienze di ricoveri, interventi e visite mediche, che la sanità pubblica è la più affidabile, ed anche la più economica. Nel privato inevitabilmente si sposano medicina ed interessi economici, e questo va a sfavore delle persone ammalate. Poi ovviamente anche nel settore pubblico ci saranno casi di scarsa attenzione, ma in esso finora ho sempre ricevuto assistenza con grande professionalità e cortesia che in altri ambiti non ho riscontrato.

PCdI: "No Ospedale Unico" - 22 Novembre 2015 - 13:57

Regione Piemonte e realtà territoriali
premetto che non conosco completamente il tema nei particolari. Se devo rifarmi alla Regione Lombardia vedo che la preoccupazione principale nel settore sanità è quella di costruire sempre e comunque nuovi ospedali. Dopo la diatriba sul DEA (Verbania/Domodossola) mi auguro che la scelta di Chiamparino/Reschigna si basi su motivazioni più serie e tutte da motivare, non ultimo gli aspetti finanziari conseguenti

Di Gregorio: Interpellanza su Villa Giulia - 17 Settembre 2015 - 19:21

Villa Giulia
Alla politica non gli è bastato rovinare la sanità, l'assistenza, il mondo del lavoro (questo solo per il popolo perchè loro si sono messi tutti con le chiappe al sicuro), mettere in ginocchio un intero Paese: Non contenti delle loro bravate, sfoggiando quell'ego dittatoriale d'incapacità totale, si vanno ad accanire su quell'unico settore, anche se agonizzante, ma che ancora non sono riusciti a far morire del tutto, che è l'indotto turistico delle città come la nostra! Un buon amministratore deve avere le capacità di costruire non di distruggere!

M5S: sulla medaglia di congedo - 3 Gennaio 2015 - 07:53

Medaglie d'oro
Lavorare nel pubblico non è una competizione sportiva, dove tra l'altro, come in questo caso, tutti arrivano primi (danno solo medaglie d'oro); anch'io sono un dipendente pubblico da ben 37 anni, ma nel mio settore (sanità), che a mio giudizio è in assoluto l'apparato pubblico più delicato di tutto il pubblico, in quanto tutela la parte più delicata della nostra esistenza, la salute; vedo solo tagli: stipendi, contratti bloccati, riduzione del personale, riduzione posti letto, chiusura dei reparti e, non da ultimo, la volontà di chiudere anche i D.E.A.. Non ho alcun pregiudizio sui colleghi del comune che vanno in pensione anzi, di questi tempi, beati loro, ma sono arrabbiato con le brutte abitudini e il mal governo della classe politica (basta vedere cosa si fanno rimborsare) e, visto che queste medaglie d'oro (non placcate), sono pagate coi soldi dei cittadini, l'amministrazione avrebbe potuto, in tempi di austerità, come accade da noi nella sanità, fare una colletta tra i colleghi e far loro un regalo, non far pagare questi loro personali sfoghi di buonismo e magnanimità ai cittadini; a tal proposito mi viene in mente un famoso detto: FARE IL C.......E COL S....E DEGLI ALTRI!

Verbania Documenti raccoglie firme sulla sanità - 18 Novembre 2014 - 12:10

Per Cesare
Mi chiedo quindi quale iniziativa si possa considerare la migliore (o la peggiore, a seconda dei punti di vista): quella della Rappresentanza dei Sindaci dell'ASL VCO (cioè Sindaco di Domodossola e Sindaci suoi subalterni) "altamente responsabile" in quanto tesa al riconoscimento di una sola sanità, quella dell'Ossola, in un perfetto atteggiamento campanilistico in difesa dei propri interessi; oppure quella del Sindaco Marchioni e gli altri 25 Sindaci del Verbano che per prima cosa, sicuramente in modo responsabile nei confronti di tutti i cittadini del VCO, per una evidente questione di pari dignità dell'intero territorio, hanno chiesto con forza e determinazione il mantenimento dei DEA e dell'intera sanità in tutto il VCO (Ossola compresa). A conferma di ciò si riporta lo stralcio della parte finale del Documento presentato dal Sindaco di Verbania Marchionini e dal Sindaco di Cannobio Albertella per i 25 Sindaci del Distretto del Verbano: PROPOSTA ALLA REGIONE PIEMONTE IL SINDACO DEL COMUNE DI VERBANIA, D’INTESA CON TUTTI I 25 SINDACI DEL DISTRETTO DEL VERBANO, RESPONSABILMENTE, TENUTO CONTO CHE LA REGIONE PIEMONTE NON HA FORNITO ALCUN SUPPORTO FINANZIARIO A CONFERMA DEI NOTEVOLI RISPARMI CHE SI CONSEGUONO CON TALE OPERAZIONE, DICHIARA CHE LA SCELTA PROVOCHERA’ LE GIUSTE PROTESTE DELLA POPOLAZIONE (CHE POTREBBERO PROSEGUIRE PER UN LUNGO PERIODO) CHIEDE DI INSERIRE NELLA PROPOSTA REGIONALE DA PRESENTARE AL MINISTERO DELL’ECONOMIA “IL MANTENIMENTO DEI D.E.A. DI 1° LIVELLO A DOMODOSSOLA E VERBANIA”. LA MOTIVAZIONE DELLA DEROGA VA INDICATA SOPRATTUTTO NELLA PUNTUALE APPLICAZIONE DELL’ART. 8 DELLO STATUTO DELLA REGIONE PIEMONTE, CHE PREVEDE PER LA NOSTRA PROVINCIA IL RICONOSCIMENTO “ DELLA SPECIFICITA’ MONTANA,” CHE E’ STATA OTTENUTA DOPO ANNI DI IMPEGNO POLITICO E PRESSIONI DELLE POPOLAZIONI. SE NON CONSENTE IL MANTENIMENTO DEI 2 D.E.A., SI RITIENE CHE SIA SOLO UNA ENUNCIAZIONE VUOTA DI SIGNIFICATO CONCRETO, CHE SARA’ ALLORA ASCRIVIBILE A CHI POI NON E’ RIUSCITO POLITICAMENTE A DARE SPESSORE POLITICO/AMMINISTRATIVO. LA SPECIFICITA’ MONTANA E’ STATA APPROVATA NELLO STATUTO REGIONALE IN QUANTO SI E’ RICONOSCIUTO CHE 75 SU 77 COMUNI SONO CONSIDERATI MONTANI. E’ L’UNICA PROVINCIA CHE HA AVUTO TALE RICONOSCIMENTO IN UN TERRITORIO CHE E’ UGUALE A QUELLO DELLA ASL. SI RILEVA CHE MOLTI PAESI MONTANI SONO DISTANTI SIA DAL COMUNE IN FONDO ALLA VALLE, CHE MAGGIORMENTE DAGLI OSPEDALI. IN QUESTI GIORNI DI MALTEMPO PROLUNGATO, CHE PURTROPPO SI REGISTRA ORMAI CON UNA CERTA FREQUENZA DURANTE TUTTO L’ANNO, LE FRANE, GLI SMOTTAMENTI SULLE STRADE, L’ESONDAZIONE DEI TORRENTI RENDONO ANCORA PIU’ PROBLEMATICA LA CIRCOLAZIONE E DI CONSEGUENZA ANCHE LE “OPERAZIONI URGENTI DI SOCCORSO”. QUINDI IL PREVEDERE NEL NOSTRO TERRITORIO UN SOLO D.E.A. , PURTROPPO PENALIZZERA’ MAGGIORMENTE LE NOSTRE POPOLAZIONI, IN UN settore QUALE LA SALUTE, CHE NON SEMPRE AMMETTE IL RECUPERO, MENTRE INVECE CON I 2 DEA E CON UNA RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI OSPEDALIERI, ANCHE I NOSTRI CITTADINI, CHE VIVONO AI MARGINI DEL PIEMONTE E MOLTO DISTANTI DA TORINO, SI SENTIREBBERO MEGLIO TUTELATI. LA PROPOSTA SOPRA INDICATA PUO’ ESSERE ACCOLTA, ANCHE PERCHE’ SE LA REGIONE OTTERRA’ L’APPROVAZIONE DEL PIANO COMPLESSIVO DI RIORDINO DELLA sanitA’, DOVRA’ POI PREDISPORRE IN MODO ANALITICO UN CRONOPROGRAMMA PER LA CONCRETA ATTUAZIONE DEL PIANO, PREVEDENDO TRA L’ALTRO, ELEMENTO NON DI POCO CONTO, CHE L’ASSESSORE SAITTA AD OMEGNA LUNEDI’ 10 NOVEMBRE AVEVA GARANTITO LA “CONTEMPORANEITA DEI PROVVEDIMENTI”, OVVERO LA CREAZIONE SUL TERRITORIO DI STRUTTURE E SERVIZI PER ATTIVARE FINALMENTE L’ASSISTENZA TERRITORIALE (E’ ALMENO 10 ANNI CHE LE PROMESSE SI SUSSEGUONO COME ENUNCIAZIONE E ZERO COME REALIZZAZIONE. QUINDI SICURAMENTE IL MANTENIMENTO DI 1 D.E.A. DI 1° LIVELLO E LA CHIUSURA DELL’ALTRO NON VEDRA’ NEI TEMPI PREVISTI LA SUA ATTUAZIONE, PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO RIORGANI

Pendolari Domodossola-Arona-Milano le novità - 26 Ottobre 2014 - 13:39

Il ruolo del dipendente puibblico
Chi lavora nel settore pubblico deve rendere conto ai cittadini. Se lavoro in un negozio di scarpe e sciopero danneggio il mio datore di lavoro, se sciopero nella sanità danneggio i malati. Non mi pare sia la stessa cosa. Anche per le ferrovie, pur formalmente non essendo pubblico impiego, vale la stessa cosa. Francamente mi sentirei una mer.da a scioperare e girare con le mani in tasca guardando anziani e bambini seduti in stazione che aspettano attoniti un treno che non arriva, come mi è capitato di vedere anche venerdì scorso. Questo intendo dire.

Pendolari Domodossola-Arona-Milano le novità - 26 Ottobre 2014 - 12:29

a mali estremi
Checchè ne dicano i benpensanti, lo sciopero dovrebbe essere vietato nei trasporti, nella sanità e in tutto il settore pubblico. Chi sciopera, licenziato in tronco. Vediamo se cambia qualcosa.......

M5S: no alle elezioni provinciali - 28 Settembre 2014 - 17:25

Quoto Antonio
D'accordo con Antonio, anche se io le regioni non le abolirei ma ne farei 5 o 6 macro, con poche e chiare competenze. Non è tanto il costo delle regioni di per sè, ma i fondi che gestiscono, specie per la sanità. La regione-laender dovrebbe essere strutturata nel modo che segue (dal sito http://www.viaggio-in-germania.de/federalismo.html): "Ogni regione ha il diritto di darsi una propria Costituzione, ha un proprio governo, un parlamento eletto ogni 4 o 5 anni, un Presidente del Consiglio, dei ministri e ministeri. Il parlamento può emanare delle leggi regionali e dei decreti. La Costituzione regionale e le leggi non possono però in nessun caso essere in contrasto con leggi nazionali. Spesso le leggi nazionali determinano una cornice unitaria, all'interno della quale le regioni stabiliscono le regole che ritengono giuste. Le autonomie riguardano soprattutto: la scuola, le università, la cultura la polizia la tutela del paesaggio e della natura la legislazione che riguarda i comuni una parte del diritto tributario legislazione (in collaborazione con lo stato) in molti campi quasi tutto il lavoro di amministrazione interna In molti campi, p.e. nell'economia, lo stato e le regioni agiscono insieme in propri spazi predefiniti. In sostanza, solo gli affari esteri, una parte del diritto tributario, il settore valutario e monetario, il traffico aereo, la dogana e le forze armate sono di esclusiva competenza e amministrazione dello stato. Tutti i tribunali, con eccezione della Corte Costituzionale e delle Corti superiori, sono di competenza dei Länder. Per garantire, nonostante tutte le diversità, una certa omogeneità indispensabile, p.e. nel settore scolastico o anche in altri campi, i Länder fanno degli accordi tra di loro che, una volta approvati, sono vincolanti per tutti". Chiudo dicendo nche anche in Germania esistono le province, che sono più meno unioni di comuni, e che la loro riforma dipende dai singoli Laender, non dallo stato centrale!
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