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Lakescapes - Il cabaret Milanese - 12 Agosto 2020 - 08:01

Il cabaret milanese rivive a Lakescapes con l’Accademia dei folli. Giovedì 13 agosto a Stresa un omaggio ai protagonisti della scena milanese degli anni ‘60 e ’70, da Gaber a Cochi e Renato. Ingresso gratuito.

Tanti eventi in questi giorni a Verbania - 4 Agosto 2020 - 08:01

Riportiamo una serie di eventi in città di inizio agosto 2020.

Herbarium vagans - 31 Luglio 2020 - 19:22

Herbarium vagans è una grande mostra itinerante a cui partecipano artisti italiani e internazionali che hanno ritratto, ognuno secondo il proprio stile, un’erba officinale che cresce tra Alpi e Prealpi.

Prossimi eventi a Verbania - 29 Luglio 2020 - 08:01

Riportiamo una serie di eventi in città tra fine luglio e inizio agosto 2020.

Cannolo solidale consegna 1350€ - 28 Luglio 2020 - 12:05

Domus Sicula mercoledì 29 luglio, ore 18.00, presso il Municipio di Verbania, consegnerà al Sindaco Silvia Marchionini il ricavato dell’evento del “Cannolo Solidale” svoltosi lo scorso 4 luglio al teatro maggiore durante lo spettacolo di Luca Zingaretti.

Tanti eventi in questi giorni a Verbania - 22 Luglio 2020 - 09:16

Riportiamo una serie di eventi in città da mercoledì 22 a domenica 26 luglio 2020.

Sentieri e Pensieri 2020 - 18 Luglio 2020 - 12:05

Dal 19 al 25 agosto torna a Santa Maria maggiore , il festival letterario diretto da Bruno Gambarotta.

Mountain Academy - 9 Luglio 2020 - 15:03

Torna la seconda edizione della Mountain Academy organizzata da Collezione Poscio e Asilo Bianco in collaborazione con il Comune di Santa Maria maggiore (VB).

Torna Musica da bere - 9 Luglio 2020 - 10:03

Santa Maria maggiore proporrà anche nell'estate appena iniziata una ricca stagione di eventi, seguendo precisi protocolli di sicurezza, ma senza rinunciare alle occasioni di svago.

Cannolo solidale raccoglie altri 832€ - 6 Luglio 2020 - 15:03

Durante lo spettacolo “La Sirena” condotto ieri sera da Luca Zingaretti al teatro Il maggiore di Verbania, la Domus Sicula ha allietato l’evento con la vendita dei Cannoli Solidali preparati artigianalmente dallo “Zio Ciccio”.

Cannolo Solidale a Verbania - 3 Luglio 2020 - 15:03

Sabato 4 luglio, dalle ore 20.00, presso il teatro Il maggiore di Verbania, durante lo spettacolo "La Sirena" condotto da Luca Zingaretti, verrà proposto il "Cannolo Solidale", il cui ricavato verrà interamente devoluto al “Fondo Solidale del Comune di Verbania” per sostenere le famiglie Verbanesi in difficoltà economiche.

I 5 finalisti di Premio Stresa di Narrtiva - 2 Luglio 2020 - 13:01

La giuria dei Critici del Premio Stresa di Narrativa, composta da Piero Bianucci, Emmanuelle de Villepin, Orlando Perera, Marco Santagata e Andrea Tarabbia ha selezionato le cinque opere finaliste del Premio Stresa di Narrativa 2020.

Piemonte dal Vivo - 30 Giugno 2020 - 18:06

Dal 1° luglio il Piemonte diventa un unico grande palcoscenico per lo spettacolo dal vivo: teatro, danza, musica e circo contemporaneo, in spazi all’aperto, giardini, dimore storiche e arene estive, con oltre 100 repliche.

La stagione di Lakescapes riparte - 26 Giugno 2020 - 13:01

Dopo mesi di pausa forzata le rive del Lago maggiore tornano finalmente a ospitare “follie” teatrali. Sabato 27 giugno riparte infatti Lakescapes – teatro diffuso del Lago, la stagione culturale promossa dai comuni di Meina, Lesa, Castelletto Ticino e Dormelletto e le città di Baveno e Stresa, e curata dalla Compagnia di musica-teatro Accademia dei Folli.

Tones on the Stones, edizione 2020 confermata - 15 Giugno 2020 - 12:05

Before and After è il titolo della settimana di eventi in cava con cui il festival diretto da Maddalena Calderoni inizia un nuovo percorso che guarda al futuro:dell’uomo, dell’ambiente, delle performing arts.

"La Verbania del SI": proposte post Covid 19 - 12 Giugno 2020 - 10:03

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del gruppo consiliare della lista civica “La Verbania del SI”, con alcune proposte per la ripresa post Covid 19

CROSS Festival 2020 rinviato - 3 Giugno 2020 - 18:06

CROSS Festival 2020, il progetto internazionale dedicato alle Arti Performative organizzato da LIS LAB a Verbania, Lago maggiore, diretto da Antonella Cirigliano, posticipa le attività al periodo autunnale.

“Tutti all'Opera” - 25 Maggio 2020 - 19:06

Nel pieno della crisi del comparto eventi e cultura, Tones on the Stones, Santa Maria maggiore e Verbania lanciano un progetto culturale per i più piccoli-

Lega: nota a margine dell'incontro con Federalberghi - 23 Maggio 2020 - 08:01

Riceviamo e pubblichiamo, una nota congiunta del senatore Enrico Montani e del Presidente Gruppo Lega Salvini Piemonte, Alberto Preioni, riguardante l'incontro con Federalberghi.

Rete Museale Alto Verbano: servizi online - 8 Aprile 2020 - 12:05

La Rete Museale Alto Verbano, che avrebbe dovuto aprire dal 1 di aprile 2020, per fronteggiare l'emergenza attuale a istituito un servizio online per la fruizione dei contenuti museali.
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Gemellaggio Betlemme-Verbania - 9 Agosto 2019 - 09:56

Ma !!!!!!!
Ma volete fare gemellaggi con l'altra parte del mondo e non siete stati capaci di avere il teatro maggiore in regola con l'antincendio, ormai la realtà supera di gran lunga la fantasia. Se la struttura fosse stato di un privato sarebbe stata chiusa e basta.

Una Verbania Possibile su relazione CEM - 5 Aprile 2019 - 12:40

Re: Re: La frase sembra chiara
La tristezza è non cogliere l’opportunità di sviluppo culturale che questo teatro sta dando al territorio. Ma partiamo dalla notizia: curioso come quasi tutti i giornali online pubblichino il comunicato stampa di una forza politica senza invece citare la conferenza stessa. Si trova l’articolo qui: http://www.ossolanews.it/verbano-news/una-stagione-entusiasmante-per-il-maggiore-che-si-propone-sempre-di-piu-come-punto-di-riferimento-per-verbania-8436.html OssolaNews?? Vabbè. La conferenza stampa ha esposto l’andamento della stagione culturale al maggiore ed i risultati sembrano essere buoni, se non ottimi alla luce delle criticità che sono emerse, dell’avversione che questa opera si porta dietro nella cittadinanza e del fatto che siamo in una fase di start-up. Non posso che sottolineare le parole della Presidente Nobile: “i numeri di utilizzo di questo centro sono in continua crescita tra convegni, presentazioni, teatro, teatro scuola; “Il maggiore” è un punto di riferimento, e insieme a tutto il cda cerchiamo di rispondere alle esigente della città, perché “Il maggiore” appartiene alla città tutta”. Abbiamo eventi di ogni genere, vogliamo per caso ricordare che nel foyer ci hanno fatto un incontro di boxe? Quella multifunzionalità è da mettere in atto, non è lontano dalle necessità del territorio. Sarebbe stato lontana una sala teatrale da 1000posti, quello sì che non avrebbe avuto senso. E’ assolutamente calata nelle esigenze della ns provincia e va portato avanti con determinazione lo sviluppo del CEM in ogni sua potenzialità. Sposo infine il commento di Robi: dove trova scritto Renato che nelle conferenza è stato detto qualcosa di diverso? Ed invece di fare i conti della serva, non ritiene Brignone un successo aver coperto i costi degli spettacoli con i biglietti in una realtà come la nostra disabituata da decenni ad acquistare cultura in loco? Tra l’altro, solo il fantomatico studio di gestione di zaccheriana memoria mandava a pareggio la struttura e peraltro nemmeno nei primi anni, salvo poi prevedere che la tassa di soggiorno, prevista proprio in quegli anni, sarebbe stata dedicata a coprire i costi della struttura. Tornando ai conti, facile aver sborsato extra costi in fase iniziale considerando la grana CPI e tutto l’equipaggiamento iniziale del teatro (o Renato crede che lo regalino!). Sarà comunque facile dover continuare a sborsare soldi per coprire i costi perché pochissime realtà come questa stanno in piedi da sole (stia tranquilla la lettrice Marta, nessun privato prenderà le redini del giochino se non con quote di minoranza): l’investimento in cultura non è una perdita finanziaria? Anche perché poi il risultato che ci ritroviamo sono i leoni da tastiera su facebook che “vomitano” improperi solo perché il gusto architettonico non sposa quello proprio. Si spera nelle prossime generazioni che cresceranno avendo un luogo dove si crea cultura: la nostra, di generazione, ormai è persa. “Crescere cittadini migliori e consapevoli e per rendere accessibile a tutti la cultura, come bene universale e primario”. Ho avuto l’occasione di ascoltare, in differita, la discussione sulle conclusioni dell’inchiesta sul CEM: a parte la volontà di alcuni di metterla in politica quando la stessa ha responsabilità di indirizzo e non certo tecnica, viene fuori che “qualche” controllore - dopo aver ignorato che il CEM avesse delle coperture a forma di sasso (lo sapevano anche…i sassi, ma non i VdF!) sta facendo il prezioso e dopo essersi bevuto le coperture (ndr: pare che nei documenti predisposti non fossero incluse..un minimo di proattività però ci vorrebbe nelle nostre istituzioni) ora contesta anche le vetrate: mi domando, si aspettava per caso una colata di cemento al posto delle finestre? La normativa antincendio lascia ampio spazio all’interpretazione (lo dice un tecnico ascoltato dalla commissione, non il sottoscritto anche se vagamente la conosce): bisognerebbe mettersi un limite, altrimenti anche la perfezione diventa perfettib

Proposte del Comitato per il San Bernardino - Video - 19 Marzo 2019 - 15:17

Il turismo.....questo sconosciuto
Innanzi tutto va chiarito a quale turismo ci si riferisce altrimenti parliamo di cose diverse pensando alla stessa parola. Divertimento, vita notturna, eventi……...turismo giovane, chiasso e ore tarde, gestione di grosse quantità di gente che si spostano per brevi periodi e che, generalmente, non spendono grosse cifre. Natura, paesaggio, lago, montagna e storia…….turismo di più giorni, gruppi, famiglie che arrivano in cerca di hotel, campeggi e Airbnb…..attrazioni ed eventi ma senza clamore con medio/alta qualità del servizio. Non è sempre così, ovviamente, ma le distinzioni vanno fatte altrimenti si rischia di confondere la cioccolata con la…..marmellata. Cosa si vuol fare? Si vuole continuare a far arrivare i clienti dei ristoranti e bar/pub con la macchina davanti ai locali oppure li si convince a fare due passi sul bellissimo lungolago "diffuso" per poi prendersi con calma uno spritz senza rumori di macchine e motorini ? Si vuole rompere l'anima ai cittadini con rumori e musiche sino a tarda notte per attirare il turismo giovanile (dove per altro siamo in grave ritardo rispetto al Garda) oppure si vuole incentivare il turismo naturalista, contemplativo, delle famiglie che alle 22.30, normalmente, va a dormire? Quando si parla di turismo si mena sempre l'esempio di CH e D...…..nelle località turistiche di questi due paesi alle 23 non si serve più ai tavoli esterni e i locali sono tutti insonorizzati. Beh…...bisogna decidere del futuro del bimbo perché, bimbo, non è più. Siamo già in ritardo e continuare a riempirsi la bocca con le parole: perla del lago maggiore, perla del Rosa, Verbania turistica…..etc.....etc....e poi: lasciare che il lungo lago diffuso diventi parcheggio diffuso, sponde fluviali discariche di RSU, parchi gioco dei bimbi che paiono bombardate, strade sporche, spiagge sporche o inospitali, dehor che intralciano il cammino sui marciapiedi, baraonda fuori dai locali che tengo svegli cittadini e turisti, cantieri edili storici mai chiusi (si pensi ad un turista che nel 2008 scattò la foto dal lungo lago di Pallanza e immortalò del due gru a fianco dell'ospedale - ex suore orsoline - oggi tornando a VB ritrova le stesse gru nella stessa posizione), aiuole e giardinetti che paiono residuati post nucleare, un ciclabile che si interrompe lasciando i ciclisti in pieno traffico, un palazzo di città che fa brutta mostra di sè in pieno lungo lago…...il contorno del teatro maggiore che pare un campeggio degli anni 70,...…….. insomma è necessaria una decisione ed una visione a lungo termine, altrimenti si rischia (ma lo è già da diverso tempo) di fare sempre una scarpa e una ciabatta. NON SI PUO' ACCONTENTARE TUTTI……..

Forza Italia su bonifica ex Acetati - 26 Febbraio 2019 - 04:25

Concorso Internazionale EUROPAN 15
Con il chiaaro intento di coinvolgere tutta la cottadinanza verbanese sul piano conoscitivo e partecipativo nella realizzazione del progetto di recupero e riqualificazione dell'area Acetati, consideriamo ottimo il concorso internazionale Europan 15 promosso dall’Amministrazione per costruire il futuro di quell'area e della città. La sfida del futuro dell’area Acetati va colta. La città non si può fermare come invoca il centro destra, Verbania deve andare avanti. Per questo accogliamo con favore la proposta dell’Amministrazione comunale di partecipare al concorso internazionale Europan 15, che sarà presentato al teatro Il maggiore martedì 26 febbraio dalle ore 16.00. Questo concorso va nella direzione auspicata da tutti: raccogliere idee e progetti di sviluppo validi, attraverso il lavoro di professionisti del settore di tutta Europa (architetti, progettisti, urbanisti, ecc.) per aprire, con queste idee e suggestioni, un confronto con la città e il territorio. Un concorso che vede Verbania entrare in rete con decine di altre città in Europa, per poter avere gli strumenti idonei per decidere sul cosa fare di quest’area, così grande e importante in una zona strategica e determinate per il futuro dei prossimi decenni. In questo senso ha fatto bene l’Amministrazione a lavorare per tentare di evitare il fallimento del gruppo Acetati e aprire una discussione in città (vedremo come si concluderà la vicenda ora in mano ai giudici di Alessandria). Due cose sono certe. 1) Evitare il fallimento vorrebbe dire avere un interlocutore con cui discutere e provare a trovare soluzioni comuni. Il fallimento significherebbe avere un curatore fallimentare che, in maniera notarile, curerà gli interessi dei creditori bloccando lo sviluppo dell’area per decenni (come altri fallimenti in città dimostrano). 2) Evitare il fallimento vorrebbe dire risanare l’area e concludere entro il 2019 i lavori di bonifica a carico di Acetati stessa, come dichiarato due giorni fa alla stampa locale dal dirigente di Urbanistica del comune di Verbania. Il fallimento significherebbe porre inevitabilmente i costi della bonifica a carico del comune e, quindi, dei verbanesi. Smontata anche l’idea (demagogicamente alimentata dal centro destra e dalla Lega) che quell’area diventi un centro commerciale, si tratta ora di aprire un percorso per costruire idee e progetti validi per lo sviluppo. Inoltre l'oggetto del concorso deve includere Madonna di Campagna, Sant'Anna e la Sassonia: il progetto su Piazza Fratelli Bandiera prevede il ricongiungimento attraverso il terzo ponte all'area Acetati, un progetto di riqualificazione diffusa, una visione globale di città a misura di cittadino. Noi siamo pronti. C’è chi vuole stare fermo (e d’altronde il centro destra è già scappato con Zacchera - e Montani - dalle sue responsabilità di Governo con le dimissioni da Sindaco). C’è chi invece vuole che Verbania vada avanti e costruisca il suo futuro. Il concorso Europan 15 va in questa direzione.

Con Silvia per Verbania su Acetati ed Europan 15 - 25 Febbraio 2019 - 12:53

Re: Sperem
Ciao Vincenzo Colombo, ogni domanda è lecita (e importante) per capire l'operazione nel complesso, le risposte martedì 26 febbraio alle 16,00 presso il teatro Il maggiore dagli esperti di EUROPAN 15.

Zacchera: "ospededale unico finira in niente" - 31 Dicembre 2018 - 21:27

Re: Tutti siamo d'accordo nel volere il meglio
Ciao robi come già ampiamente discusso non penso che un eventuale ospedale unico del vco possa diventare eccellenza, semplicemente perché non ci sono i numeri e quindi non potrà mai acquisire le competenze degli ospedali delle grandi città. Per una certa malattia, qualsiasi ospedale di Milano ha più esperienza in merito nonché apparecchiature mediche specifiche il cui acquisto risulta giustificato dall'uso frequente. Ricordo che tutta la provincia ha, più o meno, gli stessi abitanti di Monza. Per quanto riguarda la modularità espandibilità da te citata, non stiamo parlando di uno stabilimento che può avere necessità di aprire nuove linee o impianti in base all'andamento del mercato. Un ospedale se è correttamente dimensionato per il territorio, non avrà necessità di ampliamenti. In fatto che il progetto di Piedimulera sia stato affidato ad una archistar, beh a me non è che dia tutta sta garanzia. Normalmente gli architetti preferiscono fare le cose da rivista di architettura o concettuali piuttosto che le cose funzionale e con criterio. Il teatro maggiore ne è l'esempio (poltrone scomode, tetto non ignifugo, ecc) però a ha una bella copertura in metallo oppure il progetto del ponte di Genova di Piano che i pilastri erano pari al numero dei morti, piuttosto che avere una logica di statica ed economicità di costruzione e manutenzione.

De Ambrogi: relazione bilancio di previsione - 28 Dicembre 2018 - 18:59

Re: chi li considera successi, chi no...
Ciao renato brignone partiamo da un fatto politico: perchè mai la maggioranza che sostiene l'attuale amministrazione dovrebbe essere stata relegata al ruolo di comparsa? Non possono aver sostenuto questa politica con cognizione di causa, come si dedurrebbe dal comunicato di cui sopra? D'altrocanto qui non funziona come a Roma: non hanno mica chiesto un voto di fiducia su un documento economico. Hanno chiesto un voto SUL documento di programmazione economica (bilancio). Non vedo nulla di strano se non una minoranza che, per arrivare al suo legittimo fine, spera nella defaillance della controparte per portare a casa il risultato. Come se, nella partita di calcio, la squadra avversaria speri nell'autogol della favorita per sperare nella vittoria. Quanto premesso, non vedo nulla di strano nell'elaborare un piano del traffico a fine mandato: cosa facciamo, perdiamo un anno (l'ennesimo dirai!) solo perchè l'avversario potrebbe avere idee differenti dalle mie? Un piano del traffico che parte da una situazione praticamente casuale, dovrà per forza portare un minimo di benefici, qualunque sia il suo contenuto. Sul progetto di insieme si parla ormai a vanvera da anni: ti dirò, a colpi di interventi spot, si sta rimettendo a posta una città ormai da decenni abbandonata all'idea del progetto aulico (quale sia, non lo sapete nemmeno voi che tanto lo decantate): Via XXIV Maggio, Via Madonna di Campagna, Nuova Lidl, Via alle Ginestre, P.zza Matteotti, I lotto Movicentro, etc., ciascuna delle quali si portava dietro certamente una critica. Ma se aspettavamo che la politica metteva insieme il suo progetto di città del futuro, eravamo ancora con il fango sul prato del parcheggio che fu in via XXIV maggio, tanto per dirne una. Sul CEM/maggiore, lascio perdere l'ennesima critica e ti invito a riflettere su questo dato: [..] Ammontano a 225 mila euro gli introiti della biglietteria del teatro il maggiore.[..] notizia di ieri su VCO Azzurra. Ora, certamente i detrattori diranno, e ne avranno anche ragione, che con quei soldi manco ci siamo ripagati il sistema anticendio. Io però invito a riflettere da un altro punto di vista: Verbania e la sua cittadinanza comprano cultura. Un dato non scontato: 225k€ spesi per accrescere il proprio bagaglio culturale. Non uscire con la solita foto di Paolini nell'ex Arena: battiti per riportare Paolini nella nuova Arena e faremo 2000 paganti! La cultura è un'attività economica in perdita: ne guadagna il futuro dell'umanità! Sulla Fondazione, l'obiettivo raggiunto da questa Amministrazione è importante: condividere le spese con un altro soggetto pubblico ed uscire dal proprio orticello. Sono i primi passi, sosteniamo invece di criticare qualunque cosa gli giri attorno (a proposito, ci sei mai stato?). Infine, sulla piazza ho già espresso il mio parere qui sul blog: dico solo che non voglio avere più parcheggi in centro città, che la vostra idea di un nuovo parcheggio nell'area ex tennis deve essere approfondita e che il nuovo parcheggio CEM dovrà vedere finalmente la luce perchè la direzione è quella. Portare fuori dal centro cittadino le auto e far pagare i posti. Fosse per me eliminerei del tutto il parcheggio di P.zza F.lli Bandiera, ma c'è bisogno di accontentare il 90% di chi non la pensa come noi. Meglio un parcheggio interrato, a pagamento e con tutti i servizi annessi. Faccio notare che 2.5M€ di mutuo su un bilancio che pareggia ad oltre 60, è un "lusso" che possiamo permetterci. E che quella piazza, anche ne costasse 10 di milioni, deve essere riportata all'uso della città. Ad oggi, è solo un obbrobrio. Saluti AleB

Zacchera su referendum Lombardia - 24 Agosto 2018 - 00:39

Finalmente un analisi decente
 Direttore responsabile:  Riccardo Marchina OdG.103353 / 2004 HOME PAGE STAMPA CHIUDI  Isola dei Pescatori, Stresa Verbano-Cusio-Ossola: pro, contro ed effetti del passaggio in Lombardia di NICOLA DECORATO pubblicato il 18/08/2018 Quanto guadagnerebbe la provincia del VCO se i cittadini decidessero, il 21 ottobre, di trasferirsi in Lombardia? La doppia analisi, quella dei costi-benefici e quella (più importante) del paragone tra le due regioni coinvolte, dei pro e dei contro del trasferimento del VCO in Lombardia passa in larga parte dalla comparazione degli stanziamenti indirizzati da un lato dal Piemonte al VCO, e dall’altro dalla Lombardia alla provincia di Sondrio, esclusivamente montana e di confine, come quella di Verbania.  Tra le principali motivazioni addotte dal comitato Diamoci un taglio, promotore del referendum per il passaggio oltreticino della provincia, vi è l’apparente negazione dei 18 milioni di canoni idrici da parte della Regione Piemonte. Fondi che, invece, i cugini lombardi riconoscono alla provincia di Sondrio. In realtà la situazione che verrebbe a delinearsi è parecchio più complessa di quanto si voglia far credere. A partire proprio dalla questione relativa ai canoni idrici. I CANONI IDRICI – Nel 2018, per la prima volta, è stata inserita tra le voci spese del bilancio regionale l’attribuzione dei canoni idrici al VCO. Non nella loro totalità (circa 3 milioni sul totale richiesto), ma il caso rappresenta comunque un unicum nella storia della politica economica regionale. Scelta resa possibile dal pareggio di bilancio ottenuto dalla giunta nel 2017. Il mancato versamento dei canoni fino ad oggi è da attribuire ai debiti accumulati dalle precedenti amministrazioni, Bresso e Cota in primo luogo, cha hanno reso necessaria una difficile politica di ripianamento del debito, comunque portata a termine, nell’ottica del rispetto dei vincoli di bilancio richiesto alle regioni. FONDI COMPLESSIVI E SPESA PUBBLICA– Ma, a dispetto di dati parziali e circostanziali, occorre tenere a mente la portata complessiva degli investimenti pubblici dirottati, dalle regioni Piemonte e Lombardia, alle rispettive province montane.Fondi che, nel caso piemontese, superano i corrispettivi lombardi. A partire da quelli dedicati alle infrastrutture stradali: per la ristrutturazione della statale 34, il Piemonte ha investito circa 25 milioni di euro, a fronte dei 4,2 destinati da Milano alla statale 38 passante per Sondrio. Mentre, per quanto concerne l'assistenza ai trasporti, i disabili piemontesi godono di accesso completamente gratuito su treni e pullman regionali, agevolazioni non presenti in Lombardia. Per quanto riguarda il trasporto su rotaia, in Lombardi, differentemente che in Piemonte, le tratte locali vedono la compartecipazione al servizio di Trenitalia e Trenord: purtroppo, però, rilevamenti di giugno 2018 indicano come inaffidabile ben il 76% delle linee ferroviarie lombarde, sulla base proprio degli standard stabiliti nelle condizioni generali di trasporto di Trenord. Su38 linee, ben 29 sono state bocciate.  Anche per quanto concerne l’ambito culturale, Torino destina alla "provincia azzurra" somme più ingenti di quanto fatto da Milano verso Sondrio. E un caso interessante è rappresentato dal teatro maggiore. L’obiettivo dichiarato è quello di fare della struttura un polo culturale di rilevanza regionale, capace di attrarre visitatori (e investimenti) non solo dal VCO, ma anche dalle vicine province piemontesi (Novara e Vercelli), Lombarde (Varese), e lo svizzero Canton Ticino. In quest’ottica rientra il protocollo d’intesa firmato dalla Regione con il Comune di Novara a dicembre 2016. Per le sole attività in cartello nel 2018, il Piemonte ha investito 250.000 euro nellaFondazione Centro Eventi Il maggiore. Politica differente, quella seguita dalla Lombardia, che destina ai centri culturali periferici della Regione meno del Piemonte, impegnandosi a concentrare sforzi e risorse ai poli culturali milanesi.  Altro caso

Fratelli d’Italia: Il Maggiore e la visita del Ministro - 4 Luglio 2018 - 11:51

Accostamenti azzardati
Quelli di FdI non si smentiscono e continuano a regalare perle. [..] l’opera nel 2017 è risultata tra i 75 progetti vincitori dell’International Architecture Award nella categoria musei e spazi culturali mentre oggi, a causa del degrado in cui versa, è stata inserita da Vittorio Sgarbi tra gli “sfregi al paesaggio d’Italia” [..] Come a dire, ha vinto un premio di architettura MONDIALE, ma vorrete mica metterlo in confronto con un post su facebook?? Ministro, suvvia, oggi la laurea non si prende più nemmeno per corrispondenza, ma sui social. Il maggiore è talmente un fallimento che: - sta ospitando la Milanesiana, manifestazione culturale affermata a livello nazionale gestita ed organizzata, udite udite, dalla sorella del critico Sgarbi (ah, tra l'altro, lo stesso personaggio è ospitato nella manifestazione in quel del Cusio). Nell'ambito di tale manifestazione, arriva a VB un Neri Marcorè qualunque: evento gratuito per la cittadinanza. - ospita manifestazioni dello Stresa Festival, con artisti di caratura internazionale. - nella prossima stagione teatrale, porta sulle rive del Verbano gente dai nomi poco conosciuti: Beppe Fiorello, Enrico Bertolino, Elio, Anna Foglietta, Paolo Calabresi, e via dicendo. - e' stata creata una Fondazione a capitale comunale e regionale per mezzo della quale si consolida l'ambito economico, le rispettive competenze e si gettano le basi per l'accesso a fondi ministeriali. Davvero un fallimento. Ci tenevamo la vaschetta dell'Arena e sicuramente avremo potuto apprezzare gli stessi grandi nomi, Per inciso, gli spettacoli vengono annullati perchè non si possono tenere davanti a 4 persone: sappiate che il problema non è della struttura ma della società. Se preferite guardare Maria De Filippi piuttosto che assistere ad un concerto di musica classica (tanto per citare la serie di eventi annullata per mancanza di pubblico), eh no, la struttura CEM non c'entra proprio nulla: indovinate un pò di chi è la colpa? Consiglio spassionato: venite a teatro, godetevi gli spettacoli, ascoltate musica, informatevi, leggete, STUDIATE. La cultura rende ricchi, in tutti i sensi, ma soprattutto evita di mostrare il lato peggiore di noi stessi. Saluti AleB PS: per inciso, i tavolini in plastica son per l'area esterna. All'interno del bar ci sono tavoli in alluminio e legno, design minimal ma apprezzabile. Se a lor signori non aggrada, possono sempre andare altrove!

Minore: chiarezza su bollette del teatro Maggiore - 4 Giugno 2018 - 12:10

Elettricità teatro maggiore
Finalmente una critica giusta. Ma dove sono i vari progettisti, controllori ecc, ecc. chi doveva, perchè non ha controllato, vigilato fatto presente eventuali incongruenze? Nessuno vuol mai prendersi la responsabilità e siamo al solito "piove Governo ladro" e la colpa è della Sindaca.

"Teatro Maggiore: si faccia Commissione d'Inchiesta" - 24 Gennaio 2018 - 16:28

Comando dei VVF
Che serva una commissione per stabilire chi ha sbagliato nell'affair anticendio, mi sembra esagerato, visto che un giornalista ci è già riuscito solo leggendo le carte: http://www.verbano24.it/index.php/7240-al-via-i-lavori-antincendio-al-maggiore-ecco-perche-manca-il-certificato-dei-vigili-del-fuoco [..]Questo progetto, redatto dal gruppo Stones diretto dall’architetto spagnolo Salvador Perez Arroyo, in via generale ha ricevuto parere di conformità antincendio l’8 giugno 2011. Già allora prevedeva travi di legno grezzo – quindi non ignifughe e con scarsa resistenza al fuoco – e giunti di metallo dolce. Nel redigere la pratica antincendio, lo specialista di Stones ignorò del tutto il guscio, concentrandosi sui singoli “sassi”, resistenti al fuoco perché di cemento armato. La pratica, vista dal comando provinciale dei vigili del fuoco in sede di conferenza dei servizi, fu ritenuta sufficiente e arrivò il via libera. Nella fase di cantiere, come chiunque ha potuto vedere a occhio nudo, sono state impiegate quelle stesse travi grezze. Il 18 novembre 2015, però, verso la fine dei lavori, vengono trasmesse ai vigili del fuoco le modifiche apportate con il progetto esecutivo e, solo allora, a lavorazioni finite, arriva – la data è il 3 dicembre – una lettera in cui si chiedono integrazioni sulla resistenza al fuoco degli elementi lignei. [..] Ammesso e non concesso che la riflessione di Verbano24 sia corretta, due parrebbero gli imputati: il tecnico specialista del gruppo Stones ed il comando provinciale dei VVF che ha approvato un progetto fallace. Chi avrebbe la responsabilità del danno procurato, è materia per i professionisti del settore. Infine, a parte l'aspetto dell'anticendio che per trasparenza dovrebbe venire comunque alla luce, tutto il resto è demagogia spiccia poichè, qualunque sia il risultato (politico, evidentemente) dell'eventuale commmissione, nulla potrà essere cambiato di quello che è già stato realizzato. Ormai è vano ogni tentativo di fare squadra: i lor signori potranno solo ambire alla guida politica della città per fare del teatro ciò che crederanno. Sempre che mai ci riescano a salire sul trono.... Saluti AleB

Chifu e Immovilli su futuro piana del Toce - 15 Gennaio 2018 - 15:30

Divertimento
Si divertimento è una parola ormai sconosciuta a Verbania. Noi da giovani avevamo l'imbarazzo della scelta oggi i nostri ragazzi hanno solo bar e pub. Dopo il teatro maggiore credo che niente sia peggio x impatto ambientale... Di questo passo diventeremo una zona x le vacanze dei vecchietti..e i giovani scapperanno... Basta ostacolare tutto e tutti..cosi non si va avanti...

Chifu e Immovilli su futuro piana del Toce - 15 Gennaio 2018 - 10:30

giusto ci vuole buon senso
sul Garda e nel Trentino si investe cercando di offrire sempre qualche cosa di nuovo e non mi sembra di trovare grandi scempi. Qui noi critichiamo e bocciamo a priori sempre tutto, senza neppure avere visto il progetto, non al collegamento Devero-Veglia, no al centro sportivo a Fondotoce, no alla ciclabile ecc ecc. (poco impattante il teatro lago maggiore costruito sulla foce di un fiume). Giusto ci vuole buon senso nel controllare che cio' che viene creato sia conforme al paesaggio alle normative ecc ecc, ma ben vengano quei privati che intendono investire, bravi a San Domenico. il turismo si incentiva non con l eco di vecchi ricordi ma ofrendo, un volta Verbania c era il mondo per divertirsi, oggi non c è più neppure una discoteca e poi ci scandalizziamo se i giovani annoiati sfogano la loro repressione facendo i vandali. quindisi al centro ma costruito con buon senso e fruibile da tutti

Per Sgarbi "Il Maggiore" tra le brutture d'Italia - 27 Dicembre 2017 - 17:38

Forma di brutta cosa
Come scrissi poco fa, ma non venne pubblicato, lo riscrivo in modo più garbato : Il teatro maggiore è orrendo, sia per forma che per colore. Visto dalle alture del verbano, assomiglia a ciò che lasciano nei campi i bovini al pascolo. Ed ha anche lo stesso colore. Mi domando perchè non sia stato indetti un referendum pubblico prima di accettare il suo progetto. Se così fosse stato, sono certo che sarebbe stato bocciato dai verbanesi.

Il Nome della Rosa a Il Maggiore - 30 Ottobre 2017 - 12:06

Re: teatro maggiore
Che si ritenga il teatro di Verbania come esempio di stile dimostra la decadenza dei tempi che da svariati decenni stiamo attraversando. L'ultimo stile che tale si possa dire è stato il liberty/art noveau, quasi tutto il resto che è venuto dopo è il prodotto di un meccanismo perverso che deriva principalmente da una idea piuttosto folle: la semplice possibilità di adottare nuovi sistemi di costruzione, dovuti allo sviluppo di nuove tecnologie, porta in terzo piano il fattore estetico. Comunque segnali di cambiamento sono in atto, ad esempio nell'ambito costruzione case prefabbricate ci sono progettazioni magnifiche. Il problema in ambito pubblico è dovuto ad amministratori ignoranti per molti versi, che affidano megaopere ad architetti con ego strabordante, dei moscerini rispetto a quel che i loro predecessori hanno saputo concepire e realizzare.

Il Nome della Rosa a Il Maggiore - 30 Ottobre 2017 - 10:32

Re: teatro maggiore
Ciao Vito Come già detto da altri utenti del sito, non si può aver un teatro dimensionato per tutto. Se ogni anno ci saranno un 20% di "esauriti" e di conseguenza un 80% di "non esauriti" allora vuol dire che il dimensionamento è corretto.

Il Nome della Rosa a Il Maggiore - 28 Ottobre 2017 - 11:56

teatro maggiore
A proposito del giudizio di eccellenza attribuito dal museo del disegn e architettura di Chicago al nostro teatro maggiore, va bene ok, siamo contenti, ma come al solito design e funzionalità non vanno sempre d'accordo! Durante una mia visita approfondita alla suddetta struttura ho avuto modo di constatare quanto siano stati mal progettati gli spazi interni ed esterni, riguardo all'uso destinato e alla sicurezza senza trascurare gli enormi costi della manutenzione. Allora mi chiedo come sia possibile che questi problemi non siano emersi in fase di progettazione? Perché nell'edilizia pubblica deve sempre mancare il controllo preventivo e/o in itinere? Perché le magagne emergono sempre a giochi fatti? Dove erano gli organi preposti a una prima verifica di fattibilità del progetto! È veramente un peccato che una tale struttura sia utilizzabile solo in parte e questa valutazione l'ho fatta prima dei recenti accadimenti (Galimberti)! Gli eventi mi hanno dato ragione! Assurdo avere tale mega struttura e non avere posti a sedere per una semplice conferenza. Come al solito incompetenza amministrativa, mancanza di controllo e lungimiranza non fanno parte del modus oprandi di chi ci governa.

Evento prof. Galimberti: la posizione degli organizzatori - 17 Ottobre 2017 - 10:29

Pesare le parole
tratto da un altro quotidiano online locale: “Sono disgustato dal fatto che metà di voi sia rimasto fuori per motivi di sicurezza. Avete un teatro nuovo cui non è consentito l’accesso a metà del pubblico. E’ il risultato della mancata capacità di programmazione dei vostri amministratori e di una burocrazia troppo rigida. Se c’è qualche giornalista in sala, spero che lo scriva, senza compromessi!” http://www.verbanonews.it/prima-pagina/galimberti-al-maggiore-disgustato-che-meta-di-voi-sia-rimasta-fuori-2887.html Io sinceramente faccio fatica a capire il significato delle sue parole: la sala era piena, c'erano altre persone che non avevano diritto ad entrare (perchè non c'era più posto!), e lui dove le avrebbe volute mettere? sono rimaste fuori perchè se la capienza è 570, semplicemente non ci sono sedie libere. La burocrazia troppo rigida è quella che impone che al tutto esaurito non si faccia entrare altra gente? "E’ il risultato della mancata capacità di programmazione dei vostri amministratori": ma si riferisce al caso specifico o alla mancata lungimiranza di un progetto di quasi 10anni fa che doveva prevedere che il suo evento avrebbe attirato oltre 570persone? Nel primo caso il rimbrotto è da fare a chi lo ha invitato e pagato che non è stato in grado di prevedere e prevenire il grande afflusso (avrebbe potuto chiedere l'affitto della sala grande, MILLE posti!, deroga VVF permettendo); se è la seconda delle due chiavi di lettura, è solito contestare le capienze di tutti i posti dove viene invitato? Immagino che anche altrove abbia superato il tutto esaurito! E se 570posti per lui non basta, lo sa che in oltre un anno di programmazione, ben pochi sono stati gli spettacoli da tutto esaurito? Dovevamo pensare ad un teatro sempre mezzo vuoto perchè "non si sa mai che passa Galimberti da queste parti?". Io davvero non lo capisco...se non come incipit alle scorribande demagogiche di turno. Saluti AleB

"Sul Teatro Il Maggiore la deroga della deroga" - 16 Ottobre 2017 - 20:42

Re: teatro maggiore
Ciao Mario Caroglio È bene ricordare che questo intervento da 250 mila euro, se fosse stato fatto durante la costruzione, sarebbe costato molto ma molto meno e che non è una cosa in più ma una modifica all'esistente

"Sul Teatro Il Maggiore la deroga della deroga" - 16 Ottobre 2017 - 10:47

teatro maggiore
Deroga su deroga.Quanti sono al corrente che tutte la numerose travi in legno non sono trattate in modo ignifugo? Architetti importantissimi non erano al corrente che il legno può bruciare? Adesso per ottenere un permesso definitivo dai vigili del fuoco,si devono spendere altri 250.000 Euro (500.000.000 circa delle vecchie lire). Mario C.
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