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Piemonte in Zona Arancione - 21 Gennaio 2022 - 19:02

Il Piemonte da lunedì 24 gennaio passerà in zona arancione, insieme ad Abruzzo, Sicilia e Friuli: lo conferma l’ordinanza firmata questo pomeriggio dal ministro della Salute Roberto Speranza.

Piemonte: vaccino, somministrate 8.796.890 dosi - 21 Gennaio 2022 - 13:01

Sono 47.138 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione Piemonte che oggi hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 3.097 è stata somministrata la prima dose, a 2.834 la seconda, a 41.207 la terza.

Piemonte: vaccino, somministrate 8.515.896 dosi - 15 Gennaio 2022 - 12:05

Sono 51.119 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione che oggi hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 4.058 è stata somministrata la prima dose, a 3.620 la seconda, a 43.441 la terza.

Mortalità e terapie intensive "dominano" i non vaccinati - 9 Gennaio 2022 - 10:23

Questi i dati diffusi da Regione Piemonte al 7 gennaio 2022: terapie intensive: circa l’80% non vaccinato, mortalità 12 volte più alta per gli over 50 non vaccinati.

Piemonte: vaccino, somministrate 8.185.930 dosi - 8 Gennaio 2022 - 13:01

Sono 42.636 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione che ieri hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 3.711 è stata somministrata la prima dose, a 4.104 la seconda, a 34.821 la terza.

Piemonte: vaccino, somministrate 7.960.216 dosi - 2 Gennaio 2022 - 14:03

Senza sosta nemmeno il 31 dicembre e a Capodanno la macchina vaccinale del Piemonte: sono 26.614 le persone comunicate all’Unità di Crisi della Regione Piemonte che in questi due giorni hanno ricevuto il vaccino contro il Covid. A 2.654 è stata somministrata la prima dose, a 1.931 la seconda, a 22.029 la terza.

Piemonte: vaccino, somministrate 7.724.187 dosi - 23 Dicembre 2021 - 12:05

Sono 33.555 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 1.773 è stata somministrata la prima dose, a 2.094 la seconda, a 29.688 la terza.

Piemonte: vaccino, somministrate 7.524.792 dosi - 17 Dicembre 2021 - 11:34

Sono 33.840 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 2.360 è stata somministrata la prima dose, a 2.213 la seconda, a 29.267 la terza.

Piemonte: vaccino, somministrate 7.298.642 dosi - 10 Dicembre 2021 - 12:05

Sono 32.307 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 2.185 è stata somministrata la prima dose, a 2.294 la seconda dose, a 27.828 la terza dose.

Piemonte: vaccino, somministrate 7.088.409 dosi - 3 Dicembre 2021 - 12:44

Sono 30.383 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 1.861 è stata somministrata la seconda dose, a 26.027 la terza dose.

Piemonte: vaccino, somministrate 6.914.748 dosi - 26 Novembre 2021 - 11:37

Sono 21.253 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18.30). A 1.888 è stata somministrata la seconda dose, a 17.442 la terza dose.

Piemonte: vaccino, somministrate 6.792.477 dosi - 19 Novembre 2021 - 13:01

Sono 17.554 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 3.417 è stata somministrata la seconda dose, a 12.600 la terza dose.

Piemonte: vaccino, somministrate 6.700.878 dosi - 13 Novembre 2021 - 13:01

Sono 17.069 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate IERI all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 4.445 è stata somministrata la seconda dose, a 11.024 la terza dose.

Piemonte: vaccino, somministrate 5.817.138 dosi - 21 Settembre 2021 - 12:04

Sono 17.558 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 10.642 è stata somministrata la seconda dose e, nel primo giorno di avvio, a 1.102 la terza dose.

Piemonte: vaccino, somministrate 5.706.919 dosi - 14 Settembre 2021 - 12:05

Sono 15.635 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 9.734 è stata somministrata la seconda dose.

Piemonte: vaccino, somministrate 5.489.594 dosi - 1 Settembre 2021 - 15:03

Sono 19.147 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 11.685 è stata somministrata la seconda dose.

Piemonte: vaccino, somministrate 5.007.471 dosi - 6 Agosto 2021 - 13:01

Con 29.786 persone che ieri hanno ricevuto il vaccino contro il Covid, di cui 18.327 la seconda dose (dato delle ore 18.00), il Piemonte ha oltrepassato 5 milioni di inoculazioni effettuate.

Piemonte: vaccino, somministrate 4.585.923 dosi - 24 Luglio 2021 - 13:01

Sono 37.596 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate ieri all’Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18.30). A 28.873 è stata somministrata la seconda dose.

Sospesi ricoveri no covid - 11 Marzo 2021 - 15:03

A causa dell’aggravarsi della pandemia e della necessità di ulteriori misure per garantire sufficienti posti letto a disposizione dei pazienti Covid, l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha dato disposizione a tutte le aziende sanitarie del Piemonte di sospendere temporaneamente i ricoveri no Covid, escluse le urgenze, i ricoveri oncologici e quelli in cosiddetta fascia “A”, cioè da effettuare entro 30 giorni.

Piemonte potenzia terapie intensive - 14 Dicembre 2020 - 15:03

La Regione ha predisposto un piano, trasmesso a tutte le Aziende sanitarie, per aumentare i posti letto in terapia intensiva e sub-intensiva negli ospedali piemontesi.
terapie intensive - nei commenti

Coronavirus: obbligo vaccinale ed estensione uso green pass - 10 Gennaio 2022 - 14:10

Re: Dati di fatto
Ciao Filippo appunto, bisogna ragionare secondo scienza. Tutti sanno che il vaccino non ti rende immune, ma attenua gli effetti del virus, soprattutto quelli gravi. Difatti le terapie intensive sono intasate da no vax. Ognuno è libero di vaccinarsi o meno, certo che, se non lo fa, non può affatto pretendere il lockdown anche per i vaccinati!

Coronavirus: obbligo vaccinale ed estensione uso green pass - 10 Gennaio 2022 - 13:05

Dati di fatto
Il dato evidente è che i vaccinati positivi crescono in modo esponenziale e NON sono immuni da ospedalizzazione comprese terapie intensive. Quindi??? Poi non è questione di destra o sinistra ma di persone che non ragionano con la loro testa

Comitato Salute VCO: "Una sanità per ogni stagione?" - 10 Novembre 2020 - 08:11

INTERESSI PRIVATI E PUBBLICHE VIRTU'
E', allo stato attuale delle cose e della pandemia in corso, che la politica, sia nazionale che locale, continui a mostrare la sua proverbiale inabilità all'interesse della popolazione optando, invece, alle preferenze personali e di partito. Sin dall’inizio, nessuno era pronto davvero a far fronte ad una situazione come quella causata dal Covid19, a meno che non fosse lo stesso “autore del virus...” tuttavia, abbiamo visto che la prima ondata d'urto ha largamente sforato le più arroccate posizioni gestionali dei responsabili regionali. La seconda che stiamo vivendo, avrebbe dovuto essere meno sorprendente rispetto alla prima, ma pare ora il contrario. In questi casi si deve essere estremamente razionali, come? Descrivo sinteticamente alcuni punti fondamentali di come si dovrebbe affrontare l'emergenza dopo la prima ondata della primavera:: 1) immediato set up delle strutture ospedaliere regionali esistenti e che hanno operato alle terapie. 2) descrizione delle problematiche a cui hanno dovuto maggiormente far fronte e valutando ogni possibilità razionale di solving problem. 3) set up delle disponibilità di posti adibiti alle terapie intensive per ogni struttura evidenziando eventuali e possibili implementazioni in loco o limitrofe. 4) set up dei medici ed infermieri per verificare la copertura massima per ogni struttura ed il potenziale reclutamento di nuove figure. 5) set up dei prodotti di primo intervento per le patologie Covid e relativo approvvigionamento programmato sia in ordine alla sicurezza degli operatori che dei degenti. 6) fotografia del network degli ospedali operanti nel raggio di 100 km, gestiti dalla direzione sanitaria o da una figura dedicata e verifica dei posti letto e del personale al fine, eventualmente, di potere dirottare i pazienti in altre strutture evitando situazioni di crisi di posti in rianimazione nelle strutture. 7) delegare ai medici di base la possibilità di effettuare tamponi in modo da evitare ingorghi nelle strutture ospedaliere. 8) costituire in tempi brevi una task force locale addestrata preliminarmente all’assistenza dei cittadini con l’aiuto delle Forze Armate, degli Alpini o della Protezione Civile in collaborazione con psicologi operanti nel territorio. 9) aggiornamento dei sistemi informatici condivisi tra ospedali, ASL e regioni, ancora incompleti e non dialoganti tra loro (un dramma). Mi fermo qui, ma ci sarebbe molto altro ancora. Certo che ne verremo fuori, il mondo non si fermerà al Covid19, tuttavia ciò che mi chiedo saremo in grado, dopo questa pandemia, di far fronte ad altre eventuali situazioni del genere? Saremo in grado di creare una polis che, finalmente, possa essere gestita da persone serie e competenti invece che da individui prestati alla politica senza alcuna competenza, interesse personale o di partito? Lo vedremo, anche presto.

Lega, risponde sugli ospedali VCO - 6 Novembre 2020 - 13:29

Re: E quindi?
Ciao Filippo pure io ho perso tempo a leggere questo intervento dove la sintassi non ha diritto di cittadinanza (ma io mi chiedo, oltre ad usare il correttore di Word, far rileggere le bozze da un ragazzo di terza media è proprio così difficile?) Si capisce comunque che qualcuno qui "lavora in silenzio" e farebbe cose. Non so cosa, ma so bene cosa (per incosciente incompetenza) non ha fatto da maggio ad oggi. Ne riassumo una breve selezione: - tracciamento: fino a un mese fa il Piemonte faceva pochissimi tamponi, oggi qualcuno in più. Bastava copiare giapponesi, coreani o tedeschi, e tracciare massicciamente con tamponi positivi e contatti, potenziando le strutture esistenti invece di fare azioni di facciata come a Venaria... e oggi non saremmo in questa situazione. Peggio del Piemonte in questo senso non ha fatto quasi nessuno. - attivazione di dirve through per i tamponi rapidi. Nel lazio sono quasi 300, in Piemonte? Non lo dico per carità. - potenziamento della medicina di base attraverso l'assunzione, a maggio/giugno, di nuovi medici di base, l'attivazione di studi che permettessero di effettuare tamponi, la formazione dei medici stessi e dei pediatri. Fatto nulla. - assunzione di personale infermieristico (da attivare come TD in caso di necessità) con concorsi da bandire entro l'inizio dell'estate. Mai fatto - assunzione urgente di nuovi medici (infettivologi, pneumologi) almeno in sostituzione di quelli che si sono spostati verso l'attività privata o si sono prepensionati usando quota 100 (e non giudichiamoli), proprio in vista di una nuova ondata. mai fatto. - identificazione di strutture da dedicare ai pazienti COVID, sia come ospedali che come strutture di isolamento dei casi più lievi ma impossibilitati a stare a casa. Fatto pochissimissimo, negli ultimi giorni da Torino spostano centinaia di malati a Tortona, e non aggiungo altro. Fatto pochissimo e solo nelle ultime settimane, quando è ormai troppo tardi. - attivazione di call center e uffici dedicati all'emergenza e al tracciamento con l'app Immuni. Mai fatti. - potenziamento delle professionalità locali e della gestione delle ASL attraverso esperti di chiara fama: qua non solo non è stato fatto nulla, ma a settembre, per beghe di partito, hanno pure spostato i DG delle ASL di VC e VB, mettendo persone che nulla sanno della situazione locale a capo dell'ASL. -isolamento ai primi cenni di recrudescenza del virus delle RSA e protezione totale dei loro ospiti. Non solo non fatto, ma s'è immediatamente pensato di spostare pazienti covid proprio lì (geni, ma durante la prima ondata dove stavate? al cinema?) mi fermo qua, perchè ho pena ad andare avanti, i risultati del "lavoro in silenzio" sono ospedali strapieni (ben oltre la media nazionale), terapie intensive strapiene ben oltre la media nazionale, così come l'indice RT che ci dice che siamo totalmente fuori controllo, ritardi assurdi nella comunicazione di eventuali positività, blocco praticamente totale dell'attività ospedaliera non di urgenza, nuovi picchi di contagi tra il personale ospedaliero, e a breve numero di decessi. E' vero, non ha senso ora parlare di riorganizzazione della rete ospedaliera provinciale, avrebbe più senso parlare di dimissioni da parte di chi ha causato questo terribile disastro. saluti
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