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Verbania sempre più "wireless" - 17 Dicembre 2014 - 11:09

perchè criticare sempre
Spesso i turisti utilizzano internet sul loro telefonino per conoscere strade e luoghi da visitare in siti anche in lingua straniera o per esempio accedere alla loro posta, ecc Personalmente trovo internet un'ottima cosa per lo sviluppo del turismo oggi. A conferma di quanto sopra basta guardare in aeroporto a quanti si connettono per cercare informazioni o per restare collegati ai propri interessi amici ,lavoro ecc. Non approvo pertanto i commenti critici e spero che il comune continui sulla strada dell'innovazione e non resti ancorato nello sviluppo del turismo seguendo concetti del secolo scorso.

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Dei truffatori di anziani si schiantano in auto per sottrarsi all'arresto - 2 Novembre 2014 - 23:07

Risposta alla notifica
Dato che da questa ,mattina continua a pervenirmi la notifica di questi sito per avvertirmi che sono stato contattato torno per un attimo a spiegare che,anzitutto ringrazio che i mi ha ricontattato e la eventuale polemica che ne è nata.Ma personalmente detesto le polemiche di qualsiasi genere,perché ormai è diventata,,,,la polemica,l'unico modo di sopra vivere nella santita' quotidiana.Personalmente non amo"il compito a casa",al pari di testimoni i geova che ti spiegano le loro idee e poi ti dicono"Legga tutto per bene e quando ci rivedremo ci spieghera' cosa ha capito".Mi scuso con i duel lanti,e con lo staff della redazione o del blog,ma ogni tanto mi capita di soffermarmi nei vari siti internet,in cui tralaltro sono da pochi mesi capitato quasi per caso e di dire ia mia,per farmi coraggio.Cosa che in una assemblea pubblica dove c sono tanti amici e tanti nemici,pur avendo una gran voglia di esprimere la mia opinione non lo feci e non lo faccio mai.Cosi'leggendo tra vari argomenti e avendo appena terminato d scrivere mail a sindaco,assessore,e altri per problematiche locali che a quanto pare occorrerà' attendere ancora "secoli"per vedere"solo parzialmente ridotte"per che' è un momento delicato,data la "fuga"(è diventata un po' una moda,iniziata con quella del Pontefice e poi del pre cedente primo cittadino di Verbania e ora del tal Assessore che,conobbi casualmente sere fa in un bar e si dimostro' subito simpatico e ben disposto al dialogo,interrotto pero' sul piu' bello(dato che stava facendo delle innovazione circa la viabilita'anche a mio favore)da questa improvvisa fuga,causata dal "totalitarismo decisionale della univa sindaches sa sportiva.Quindi,lessi tante cose e fra queste intra i a dire la mia.Notare che la mia mail(per quello dello staff) p anche il mio nome,lo stesso che giorni fa usci0 su ECO Risveglio per alcune mie richieste alla amministrazione comunale attu ale,Anzi proteste,che un po'alla volta,FUGHE PERMETTENDO,qualche santo risolverà'.Solitamente quando invio mail e semper con il mio nome anagrafico,mai con i nicke name per insultare la gente,"dico quello che penso"nebuloso o no che sia"! e se qualcuno non condivide o non interpreta correttamente cio' che intendo dire,se non sono cose veramen te importanti di sopravvivenza quotidiana non me la prendo affatto.Pero' preferirei avere questi scambi di idee di perso na.Cosa che la gente ormai non fa più',o perlomeno io non ne' conosco.Sulle panchine sarebbe bello avere questo scambio di idee,ma la gente parla solo di calcio,donne(volgarmente) e politca,senza sapere che cosa è la politica..Mi viene in mente mia figlia che alle elementari faceva il riassunto del riassunto,senza saper dare una sua interpretazione di cio che aveva capito.E'un po' come dire:il treno fa' ciuffi ciuffi,corre veloce nella prateria,ha tanti vagoni e fischia. Ma quando chiedi:"ma cosa è il treno?"AAhh,la maestra ha detto che non dobbiamo saperlo..E poi si capisce il perché' non lo sappiamo ancora noi.Vabbe' ragazzina la polemica è vita e la cita è polemica.Ma quando mi siedo dinnanzi al computer diventa un passatempo e nono nessuna intenzione di litigare i far litigare o far fraintendere qualcuno.A me piace la fotografia,la musica e il video,ma dovrei fare un lungo elenco di quello che mi piace e faccio tramite internet. In questo periodo ho scoperto che è interassante scrivere a un Sindaco in gonnella,molto"maschio"dai poteri decisione li totalitari,che fa' fuggire gli assessori a Verbania,ma che a contempo,mi risponde quasi sempre.Non lo fa quando lo stuzzico e porrebbe mandatami a quel paese.Mi piace scrivere le mail che sono meno pubblche(a eccezione del fatto che forse il Pentagono e la Cia ci spiano,ma delle loro spiate non mi preoccupo perche'una nazione che permette di comprare e vendere armi come fossero caramelle e di bastonare ancora oggi uomini"particolarmente abbronzati"come diceva qualcuno tempo fa prima di beccasti 41 capi di imputazione(ma stranamente gia'assolto) e quindi oltre a truffatori di poco conto si caotiche che ne abbiamo di

Verbania, un progetto per l'agenda digitale europea - 21 Ottobre 2014 - 11:32

Perfetto
Eccellente notizia, primo passo di un lungo cammino. http://www.regione.piemonte.it/innovazione/innovazione/ict-information-communication-technology/i-progetti-open-source.html http://avvertenze.aduc.it/rimborsowindows/

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEDALIERA E CRITERI D'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". Dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.

Il nuovo Segretario Comunale è Agata Papiri - 1 Settembre 2014 - 21:34

oh my God
Con tutti i giovani /le giovani Segretari di pari qualifica, si chiama chi é prossimo alla pensione? Non si parlava di rottamazione ed innovazione nei vari incontri pre elettorali? Che delusione! :-(

Elezioni: presentate 14 Liste in Comune - 26 Aprile 2014 - 15:09

In attesa dei programmi
Ad oggi io non ho ancora potuto leggere il programma di alcuno oltre a quello del progetto "Carlo Bava Sinsaco". Registro quindi che chi si lamentava per il desiderio del suddetto di proporre innovazione e partecipazione fin da subito con dichiarazione di una squadra di amministrazione anticipata alla città (per dare la possibilità di meditare al meglio sulla scelta e ridurre al minimo i soliti "giochi di partito) , dichiarando che prima ci voleva un programma... Direi che che si sta prendendo un po' tanto tempo, o sbaglio? Oggi " lo spaccasinistra" (sic.) la squadra l'ha presentata e il programma pure, attendiamo fiduciosi di confrontare serenamente i contenuti di tutti , magari non proprio a ridosso del voto. Una po' di ironia é consentita ?

Zacchera: "I perchè delle mie dimissioni" - 12 Aprile 2014 - 20:48

innovazione a metà.....
Renato alla fine anche voi siete innovatori a metà..... Bella la mossa di dire il nome degli assessori o forse no, diciamo una rosa di nomi tra cui ci saranno gli assessori .... Starete mica anche voi cercando di vedere come vanno le elezioni prima di dare le cariche .... Se no perché sta melina???

Zacchera: "I perchè delle mie dimissioni" - 12 Aprile 2014 - 18:50

innovazione
innovazione? Quello che serve all'Italia non è l'innovazione ma la rivoluzione! Anche i grillini avevano detto che una volta dentro il Parlamento lo avrebbero aperto con un apriscatole come un scatoletta: ma così non è stato, e lo dimostra il semplice fatto che anche loro si sono adeguati a giacca e cravatta quando gli è stato imposto: una piccola cosa, ma se accetti le loro regole, anche quelle più banali e retrive come queste, sei fritto! Mi spice per Carlo Bava che stimo molto ma vedrete che fuochi artificiali per tagliargli le gambe!

Zacchera: "I perchè delle mie dimissioni" - 12 Aprile 2014 - 15:06

L'innovazione oggi c'é
Forse giova ricordare che non sono tutti uguali ...http://verbaniafocuson.verbanianotizie.it/?n=131722 c'è chi la trasparenza la predica e la pratica ;)

Comitato Carlo Bava Sindaco: due appuntamenti - 10 Aprile 2014 - 00:48

innovazione
Da un criticone come Filippo mi aspettavo di più , é tutta quí la sua critica? Forse che non si aspettava che avremmo davvero realizzato la trasparenza e la novità promessa e questo lo ha messo a disagio? Si risparmi per giovedì quando potrà articolare attacchi più argomentati , dimenticando ad arte che mai a Verbania una candidato Sindaco ha detto prima delle elezioni quali assessorati, con che competenze e tra quali persone avrebbe scelto i suoi collaboratori... Certo , per certi fenomeni resta meglio l'intrallazzo di segreteria... :) #filippostaisereno ;)

Silvia Marchionini vince le primarie PD - 24 Febbraio 2014 - 17:29

Chicco e Benito
per chicco: certo, chi farebbe affermazioni "convinto di sbagliarsi"? ... la chiusura del suo commento mi conceda l'osservazione , è un po' ridicola :) . I nomi della squadra di Bava ancora non ci sono perchè ancora ne stiamo discutendo, perchè non tutte le persone che vorremmo si rendono disponibili, perchè c'è ancora molto tempo per essere giudicati, perchè vogliamo fare le cose per bene e la fretta è nemica delle cose ben fatte... insomma, lei pensi ciò che vuole, noi risponderemo coi fatti, con un programma articolato e concreto e con una squadra vera e d'innovazione. Per benito: per favore , amico/avversario, nemico direi proprio di no, anche perchè ti ricordo che abbiamo scommesso una cena sul CEM , e io non ceno con i "nemici", ma volentieri con gli avversari politici, perchè il confronto è sempre istruttivo ;)

PdCI contrario all'uscita di Bava dalla coalizione - 23 Dicembre 2013 - 11:00

ok, però diciamo le cose come stanno
2 errori di fondo in un solo comunicato: Primo il comitato non ha scelto di non fare la coalizione, ma é il PD che ha ritenuto di non accettare alcuna ( o quasi) delle proposte del comitato. Secondo mi preme sottolineare che é legittimo che una parte sminuisca il senso della proposta di innovazione e trasparenza insita nel fare i nomi degli assessori in anticipo, ma ciò non significa che la cosa non sia di importanza fondamentale per la maggioranza del comitato.

CATTANEO NEWS 25 ottobre 2013 - 25 Ottobre 2013 - 14:46

Spot aziendale?
Non vi sembra uno spot verso l'azienda "SI By Commerce"? Tenendo conto che * il sito è attivo da pochi mesi * ha 4 negozi attivi (pare), ma se provate a girare nei 4 negozi sembrano vuoti e senza contenuti * è stato sviluppato da un'azienda terza (DSI Design sas compare in alto alle pagine), utilizzando magento commerce, quindi non stiamo parlando di qualche particolare strumento inventato da una startup italiana, ma di una installazione e personalizzazione di qualcosa di esistente mi chiedo: qual'è la forte innovazione che hanno introdotto? quale magica esperienza c'è dietro questo sito? dato che non ha una storia alle sue spalle e neppure delle referenze? e neppure del traffico? Dove sarebbe la presenza sulla rete? Su facebook? Pronto a ricredermi se qualcuno fosse in grado di dimostrarmi che questa non è aria fritta
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