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serie d - nei commenti

Lega Nord su spese Giro d'Italia - 12 Dicembre 2015 - 09:38

In Albania?
Il Forum dei contestatori del Giro d'Italia si arricchisce. La Lega pubblica una lunghissima serie di articoli di una legge più ampia e generale, votata "alla stabilizzazione finanziaria e di competitività economica". Il disorientamento del lettore è totale. Il giustizialismo delle opposizioni a Palazzo Flaim annovera un partito giustizialista sempre e ovunque: fin dai tempi di Bossi e poi figli e congiunti. Sarà per questo che da Lega Nord è diventata, con qualche disinvoltura, Lega nazionale. Un metodo che ha portato (come dire?) almeno in Albania. Auguri.

Comunità.vb su acquisto di Casa Ceretti - 3 Ottobre 2015 - 10:52

Acquisto inutile
Appare veramente inutile sprecare i soldi per Villa Ceretti per questa serie di ragioni: - il comune ha già speso in modo sconsiderato cifre inutile come quella sul Giro d'Italia; - abbiamo ereditato la colossale iattura del Cem; - ci sono già tanti spazi espositivi utilizzabili; - e soprattutto ritengo prioritario in questo momento di storia cittadina stanziare fondi su ATTIVITA' SOCIALI (sostegno alle famiglie, asili nido ecc.) e opere di INTERESSE TURISTICO (spiagge ecc.). Ce ne faremo una ragione se non vengono per ora rispettate le volontà della defunta signora Ceretti.

Parte la campagna di reclutamento della squadra Nautica di Salvamento - 20 Settembre 2015 - 10:29

X Giovanni e Mirko
Non penso ci sia molto da spiegare tranne il fatto che una vera associazione di volontariato (Legge 266/91), dovrebbe nascere e crescere per fare del puro volontariato portando a casa solo le risorse per sopravvivere, non trasformarsi radicalmente a scapito del popolo (si perchè tutto quello che incassano, anche in eccesso, lo pagano i cittadini). Questo purtroppo è successo alle associazioni poco serie dopo l'avvento delle convenzioni dirette con le strutture Pubbliche, per l'appetibile indotto economico che gira attorno ad esse (ad esempio soldi che le ASL danno per mantenere: tutte le spese riguardanti i mezzi, gli stipendiati, le patenti e/o brevetti vari, ecc. ecc.; addirittura si fanno regalare dalle Fondazioni e/o da privati le ambulanze e le mettono in ammortamento facendosele ripagare per nuove, agli Enti con i quali hanno convenzioni), come dire, si trasformate in vere e proprie attività d'impresa con tanto di partita iva, ma rimanendo camuffate da associazioni onlus per beneficiare delle agevolazioni fiscali; ditemi, cos'altro c'è da aggiungere? per semplificare: è come portare ad esempio i parlamentari grillini che si sono dati una regola sugli stipendi, alcuni hanno accettato per entrare in parlamento poi, hanno seguito il flusso del dio denaro lasciando il movimento; come definireste questi soggetti? Il vero Volontariato con la V maiuscola aiuta tutti, in particolare gli indigenti anche a gratis, e non a suon di tariffe chilometriche per effettuare i trasporti per visite ospedaliere che farebbero arrossire il più tenace ed esoso dei taxisti.

"Profughi a Verbania. Una risposta di Comunità" - 30 Agosto 2015 - 16:00

Parole,parole,parole
devo dire la verità, ho fatto fatica a leggere l'articolo tutto d'un fiato e ho dovuto cominciare e riprendere più volte. Quello che però è stato faticoso, è stato trovare, come in altri scritti del prof.Zanotti, il bandolo della matassa. Cosa ci ha voluto comunicare, che non fosse scontato, che non fosse il mantra del buonismo non sempre disinteressato che permea quest'industria dell'accoglienza? Francamente ho fatto fatica a capirlo. Quello che è chiaro, però, al di là delle frasi fatte, delle similitudini con i nostri migranti degli inizi del '900 o del dopoguerra, è che per accogliere " sono necessarie risorse" da destinare a quegli enti che si occupano dell'accoglienza , almeno così dice l'autore. Proprio qui si insinuano i dubbi, gli stessi che hanno causato l'esplosione dello scandalo di "mafia capitale". Quindi per non essere prolisso come il nostro ex sindaco, occorre accogliere con risorse certe, con regole certe, con identificazioni serie, ma soprattutto con una trasparenza contabile, con una individuazione delle entità che gestiscono le copiose risorse che Italia ed Europa destinano a questo fenomeno epocale. Come nelle peggiori raccolte fondi, dove a chi ha bisogno arrivano solo le briciole della solidarietà, dopo gli scandali romani, con il rischio concreto che la stessa cosa si ripeta ovunque in Italia, Verbania inclusa, sarebbe richiesta, oltre alla solidarietà del tessuto sociale, soprattutto trasparenza mentre facciamo a meno, grazie, di un fiume di inutili parole. Si alla solidarietà, non all'industria dell'accoglienza.

Donato nuovo DAE alla Squadra Nautica di Salvamento - 16 Agosto 2015 - 15:23

Volontariato
Il vero volontariato è quello che utilizza ESCLUSIVAMENTE VOLONTARI e svolge la propria attività GRATUITAMENTE e non ha tra le sue fila stipendiati pagati dai cittadini per tramite le convenzioni con l'ASL; il vero volontariato è quello che non si fa regalare mezzi da privati, da pubbliche raccolte, da banche e/o da enti, poi li mette in ammortamento alle ASL (per chi non comprende, SI FANNO PAGARE O REGALARE I MEZZI POI SE LI FANNO RIPAGARE METTENdOLI IN AMMORTAMENTO ALLA ASL COME COSTO d'ACQUISTO, C A P I T O???); il vero volontariato è quello che non chiede alle banche vetture per la protezione civile e poi usa questi mezzi per servizi interni e/o trasporti per visite, il tutto rigorosamente a pagamento; il vero volontariato è quello che non nega l'assistenza gratuita alle persone indigenti, trovando come scusa la mancanza di personale e/o la copertura dei turni 118 perchè lì entrano i soldi. Non entriamo poi nell'argomento che riguarda il numero delle ore lavorative continuative degli stipendiati, perchè qui l'ASL e gli Uffici del Lavoro preposti dovrebbero davvero fare delle serie verifiche. Abbiate rispetto almeno per chi il vero volontariato lo fa veramente!!

D come Domodossola - 29 Giugno 2015 - 10:54

''ironico'' o stupido?
sono un verbanese doc,ma resta indubbio che non mi posso esimere dal ''difendere'' domodossola,anche se non ne ha certamente bisogno.Il video mi sembra piu' offensivo e stupido,piuttosto che ''ironico''.Per fare ironia ci vuole intelligenza,e magari anche i denti senza tartaro...eh eh eh .Cazzate gratuite dette in serie,senza fondamento,dimenticando che anche grazie a domodossola medaglia d'Oro per la resistenza ,questo tizio puo' permettersi di vivere ed esprimersi democraticamente.Non sono di sinistra,ma certe cose vanno rimarcate.Il video virale che girava su Verbania era divertente,non ''irriverente''.Mah.....si farebbe di tutto per farsi notare...nel caso di questo tizio non ne avevamo bisogno,gli idioti si notanoanche se non proferiscono verbo. Amo domodossola e tutti i suoi pregi e difetti ,gli stessi che hanno tutti gli italiani.........un abbraccio affettuoso a domo ed i suoi abitanti!!!!

Minore sul Verbania Calcio - 26 Giugno 2015 - 11:20

Gestori di serie A e B
Non entro nel merito delle cose fatte dal Verbania Calcio ,critico solo la giunta che ha permesso lo smantellamento del prato erboso, uno dei più belli d'italia, ma riscontro che questa amministrazione e/o sindachessa usa pesi e misure diverse con chi gestisce beni comunali . Con il Verbania Calcio chiede un risarcimento dei danni , con il gestore del porto distrutto ,chissà per quale motivo , non osa ed ha votato contro una giusta richiesta di accertamento delle responsabilità. Cittadini di serie A e di serie B .

Marcovicchio: "Sanità, silenzio e immobilismo" - 1 Maggio 2015 - 16:29

Quanti dEA e perchè
La premessa è molto semplice, non sono un operatore sanitario, non sono iscritto a nessun partito, non faccio militanza politica; semplicemente mi informo e mi faccio un'idea, spesso sbagliata. L'idea che mi sono fatto è che i servizi sanitari non si devono più misurare solo in capillarità sul territorio, ma soprattutto in qualità del servizio offerto. Mi spiego meglio, se ho un'unghia incarnita, uso questo esempio per rispetto a chi ha patologie ben più serie, a parità di costo per il paziente, è meglio andare nel primo punto sanitario che trovo oppure andare in un centro iper-specializzato in unghie incarnite? Ovviamente, sul territorio non potrò avere un centro iper-specializzato per ogni città e nemmeno per ogni provincia. Non solo per motivi di costi, ma anche perchè la iper-specializzazione si ottiene agendo su un numero elevato di casi, cosa che nelle provincie estreme non è possibile avere proprio perchè mancano i numeri. Questa è in essenza la sanità oggi! Alti costi e alta specializzazione, perchè si può curare, più o meno tutto, ma non dappertutto! In questo contesto, due dEA sul nostro territorio sono troppi, perchè a costi alti non corrisponde un'alta specializzazione, punto! Prima ci convinciamo di questo e meglio è! Inoltre, è bene avere chiaro che chiudere un dEA non significa chiudere un pronto soccorso, che sono due cose ben diverse, per un approfondimento si veda il sito http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1190&area=118%20Pronto%20Soccorso&menu=vuoto Il grosso errore dei nostri politici, è che non ci dicono fino in fondo questa verità, non so se per scelta o perchè anche loro non hanno chiaro questo aspetto, in più, spesso ci aggiungono leziosità campanilistiche per confondere le acque, anche qui non ho capito se lo fanno apposta oppure ci credono veramente. Ho sempre pensato, che per il nostro territorio potrebbe essere molto più utile avere una base dell'elisoccorso a domodossola che due dEA! So che molti non saranno d'accordo, pazienza. Saluti Maurilio

Carabinieri arrestano gruppo autore di 47 furti - 15 Marzo 2015 - 10:55

confusione
aiuto,hai mischiato pere e mele! primo: in Italia esiste l'obbligatorietà dell'azione penale,ergo il magistrato non sceglie se intraprendere l'azione,ma deve farlo se ne ravvisa gli estremi. riprendendo i tuoi esempi,se un vecchio miliardario traffica in signorine tra cui delle minorenni con un giro di milioni di euro,beh gli estremi ci sono tutti. certo che se poi il vecchio sporcaccione in questione nel frattempo riesce a cambiare le leggi per sfuggire alle maglie della giustizia la magistratura ha poca colpa. secondo: se le leggi fossero serie e chiare,e le pene commisurate ai reati,nessuno davvero pericoloso tornerebbe a casa a scontare la pena,o andando un paio d'ore la settimana a fare passerella in un ospizio. quanto al "pagare di persona" è un'aberrazione,perchè il magistrato agisce in nome dello stato,mica è un artigiano! ne segue che se sbaglia,sarà lo stato a rivalersi su di lui,non il singolo.altrimenti finisce che chi è molto ricco e può pagare fior di avvocati (alcuni anche parlamentari,lo ricordavi tu) può sempre trascinare il proprio giudice in tribunale (e ne l frattempo cambiare pure le leggi,come il vecchio di cui sopra) mentre invece il povero che subisce un torto deve prendere e portare a casa.

Ispettorato del Lavoro: dati dei controlli 2014 nel Vco - 29 Gennaio 2015 - 13:43

diciamoci la verità
Negli altri paesi d'Europa (...ma non siamo un'"Europa unita"?) , come ad esempio la Germania, gli ispettori del lavoro sono molto più numerosi in proporzione agli abitanti; da noi sono pochi e mal organizzati: rendiamo grazie a chi ha bloccato le assunzioni ed il turn over e chi preferisce cazzeggiare occupandosi di tutt'alto, come del successore di Napoitano ad esmpio, anzichè occuparsi delle problematiche serie.

Pesante sconfitta del Verbania - 21 Gennaio 2015 - 13:02

bravi
Avanti così forza Verbania....sempre e comunque! Mastropasqua portaci in serie d!

Il 2015 biancocerchiato si apre con un pareggio - 12 Gennaio 2015 - 15:41

calma!!
Calma, per tutti! Eravamo partiti da un commento ad una partita e temo che ci stiamo perdendo, come purtroppo succede troppo spesso su queste colonne. Temo anche che poi pochi lettori "estranei" ci seguano ed è un peccato perchè il tema è interessante per chi "ama" il Verbania Calcio. Partendo da questo punto a sportiva.mente io volevo solo dire che non c'è nulla di male ad apparire con il proprio nome ed è più logico su temi "normali", ma comunque... Circa il VB calcio (se si compra il mio libro MOSCHERUOLA o me lo chiede leggerebbe due capitoli dedicati alla società dei tempi d'oro..) i Montani hanno fatto molti errori, ma avevano anche preso una società fallita in 3a categoria e l'hanno portata in serie d, cosa che non dobbiamo dimenticare. Purtroppo è facile perdere il senso della misura - quante volte l'ho detto ad Enrico - e circondarsi di persone a volte poco serie, con risultati disastrosi. Soprattutto oggi nessuno si azzarderebbe ad entrare in società se non ha una certezza di quanto costi, anche perchè se un "mister X" credibile entrasse si teme che creditori silenti si facciano vivi. Per questi motivi sarebbe meglio ripartire con una società nuova, ma sapendo su quali basi economiche contare. Il titolo sportivo del Fondotoce che l'anno scorse vinse la "Promozione" avrebbe potuto permettere di ripartire non da zero. Circa il nome della ipotetica nuova società ce n'è uno che è rimasto nel cuore di chi ha la mia età: la "Nuova Verbania" era quello della società che conquistò la serie C ed era una facile proposta. Tutto qui, con serenità..... M Z

Frana SS34: sindaci del verbano hanno incontrato Reschigna - 24 Dicembre 2014 - 19:56

Frana Cannero..
Non riesco a entrare soto la notizia di giorni fa sulla frana in cui il signor Savoldi diede una sua interpretazione a un com mento del precedente Sindaco di Verbania"fuggiasco"Ovvero parlare ma anche fare,e mi unisco positivamente a quel commento.Vengono eletti(ma io non l'ho votato),partono da idee magagalattiche di come spendere il denaro pubblico. ma non sanno spostare delle misere biciclette da una via(vero Zacchera,si ricorda?,perché' succubi di un sistema baca to in cui comandano i comandanti della polizia municipale che forse ora andranno fuori dalle balle secondo fonti serie, e poi,dopo aver speso milioni per un CEM che non serve a niente,si danno alla macchina con la scusante di una fanto fatica lettera anonima fatto non sussistente secondo la magistratura,e relativa richiesta milionaria(per cosa?)per danni morali...ma che bella galleria si sarebbe potuta costruire con quel milione di euro.Poi di tanto in tanto,da uccel d bosco chissaddove,ricompare come la voce della coscienza e critica,quello che altri stanno faticosamente cercando di risolvere.Ogni tanto ripenso a quelle urla di gioia quando fu' eletto"Evviva dopo 64 anni abbiamo debellato il comunis mo a Verbania.dipende dalle opinioni,ma a questo punto e dopo la lunga anarchia "creatasi"dal suo abbandono,mi chiedo a che pro?Saluti e Buon Natale...e faccia il bravo,dato eh non è piu' sindaco.Vada nuovamente a Striscia cosi' sarà' nuovamente sfoggio della sua cultura,slegando ad altri suoi colleghi di Montecitorio i numeri della Costituzione Italiana come gia fece tempo fa.. Evviva le donne...qualcosa mi dice che l'attuale donzella nonché' Marchionali è alquanto determinata e piuttosto che rinunciare,spostare'lei con le sue mani la frana...ah ah ah

Carabinieri denunce e un arresto - 21 Dicembre 2014 - 20:21

beh..
oddio,dire che in Italia (paese più corrotto d'Europa,abbiamo appena sbaragliato tutti:in qualcosa siamo primi..e uno dei più corrotti dell'intero mondo sviluppato) non serve una legge sulla corruzione mi fa un po' specie. evidentemente quelle in vigore non hanno avuto molto successo. se non serve nel paese nel quale ogni anno la corruzione ci costa nelle sue varie forme un centinaio di miliardi di euro (qualcuno dice il doppio,io sto basso) all'anno,non so dove possa servire. in tandem dovrebbero poi fare leggi serie contro i reati finanziari tutti depenalizzati da Berlusconi e mai più toccate dai governi seguenti,che ci costano altre cifre spaventose e per i quali le rare condanne sono ridicole. ad esempio, negli USA le pene fanno spavento,chiedete a Jeff Skilling (24 anni e 4 mesi per la bancarotta Enron,Tanzi per una voragine enormemente maggiore se la ride a casa sua) se rifarebbe quel che ha fatto...

Zanotti e le cluster-bomb verbanesi - 16 Dicembre 2014 - 05:23

ritorna
Calma, calma, calma: L'ex sindaco Zanotti sta tornado a pensare di fare almeno l'assessore? E' tutto qui. Pensateci!Ma soprattutto ci pensi (e ci ripensi) Silvia Marchionini. Al netto degli insulti "Zanottiani" (ricordate che OGNI GIORNO io me lo dovevo sorbire?) più di un verbanese ha notato che nell'opuscolo del Comune sul CEM vi sono alcune realtà che evidentemente lo hanno fatto imbufalire, ma sono verità. Per esempio che il suo progetto di teatro prevedeva 5.5 milioni di mutui a carico della città, il CEM va quasi in pari, si chiama "Centro Eventi" con tutta una serie di offerte culturali e turistiche in più ed è senza costi per Verbania. Il piano di gestione di Zanotti era SICURAMENTE in perdita, il CEM può reggersi (parliamone quando si vuole...), il "filo d'acqua" di San Vittore l'aveva realizzato lui e solo con un giretto a piedi per San Vittore e i lavori del primo e secondo lotto si confrontano da soli (il 2° è stato realizzato in metà tempo e con meno soldi dalla mia amministrazione). E che dire della vicina area Besozzi Benioli, oggi un parco e da lui abbandonata con detriti (inquinanti) sopra e sotto terra. Chi ha deciso all'inizio di spendere una somma (folle) per la spiaggia dela Beata Giovannina? La Sua amministrazione! Quanti confronti sarebbero possibili con la pacatezza, ragionando, nella diversità delle opinioni. Resta una ed una sola, inequivocabile verità: Zanotti nel 2009 contro di me ha perso le elezioni e lui è stato artefice dell'unica sconfitta della sinistra in 69 anni. Quindi, caro Zanotti, lasciamo lavorare in pace Silvia Marchionini che cercherà di fare il meglio che può come d'altronde hanno fatto lo stesso Zanotti, il sottoscritto e tanti prima di noi perchè tutti - credo - hanno lavorato per il bene della nostra città. Circa TASI, IMU, tornado ecc. non sono colpa del sindaco Zacchera che ha lasciato una amministrazione con oltre 6 milioni in cassa, i conti in ordine e un bilancio che ha certificato Verbania "città virtuosa" e prima in campo ambientale (ma con dati veri e non farlocchi). Caro Zanotti, è Natale, ira ed invidia non dovrebbero stare nei cuori, almeno in questi giorni. Auguri anche a te! Marco Zacchera

Frana a Cannero: video della frana in movimento - 18 Novembre 2014 - 10:09

seee... con le ali.
Mia moglie ha finito di lavorare ieri sera alle 11.30... è ancora a Locarno che aspetta l'aliscafo, o almeno le ali... Io inizio a lavorare alle 7 del mattino a Bellinzona, sono ancora qui che aspetto l'aliscafo, o ameno le ali... Quando esco dalla notte idem... Caro Giovanni, avrei sognato di poter aderire ad un progetto del genere, ma non posso, sono un cittadino di serie B... Sà che i comuni di frontiera, il suo compreso, senza frontalieri, ove per frontalieri intendo persone che si sparano 3 ore di viaggio, magari 5 se qualcuno sbattendosene altamente della vita altrui pianta 4 semafori tra cannero e cannobio, sarebbero gravemente in crisi? E riguarda anch lei signor Giovanni, perchè coi nostri ristorni ci pagano asili, scuole, servizi a disabili... Lavoro in Svizzera perchè pur avendo una laurea nel suo paese non ho trovato lavoro, preferisco andare tutti i giorni in un paese che mi dà del topo di fogna er procacciare il cibo per mia figlia. Rischiando magari un incidente, come capita quasi quotidianamente su questa stra da dimenticata da dio, o da chi doveva provvedere per 40 anni a messa in sicurezza. Oppure magari aspettando invano una moglie precipitata nel lago saltando un muretto di 20 centimetri in sasso, o finendo schiacciata da un masso, o perchè nò, magari sotto una frana... Giovanni magari commenterebbe la notizia come... Frontaliera avvisata mezza salvata... No, Giovanni, non me la prendo con lei, le sue paole già parlano della sua piccolezza. Me la prendo con chi queste strade dovrebbe, il deve in Italia non esiste evidentemente, provvedere da 50 anni alla messa in sicurezza e ammodernamento di questa via internazionale con i nostri soldi. Chi? Non si sà... magari ANAS spa... ripeto per essere compreso SPA. Aspettiamo il morto, i raccomando, per poi piangere alla fatale disgrazia. Sono arrabbiato, molto, anzi, lo siamo... venite a batter cassa mi raccomando... che li beccate sui denti i soldi! Vergogna!

M5S: sulla situazione sanità - 15 Novembre 2014 - 12:45

proposte
Se la regione insistere nel toccare anche uno solo dei due dEA o dei due ospedali, se fossimo governati da persone serie, dovrebbe succedere questo: a) dimissioni in massa di TUTTI i sindaci, asessori e consiglieri comunalii del VCO; b) dimissioni di presidente e TUTTI i consiglieri ed assessori provinciali, c) dimissioni del consigliere regionale espresso dal VCO;d) dimissioni del deputato espresso dal VCO; e) per quelli di costoro, targati Pd, resituizione della tesserea del partito. Se non basta , a seguire, rifiuto di tutti cittadini del VCO di pagare il bollo auto 2015; questo come antipasto; il resto a seguire.

NCD e Comunità.vb: "No alla chiusura dei Dea" - 8 Novembre 2014 - 17:36

Cosa ha buttato via il VCO
Per guardare un po' al di la del nostro naso, estrapolato dal sito "architetturasostenibile.it", e per sapere cosa il VCO ha buttato via: "Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di “recuperare una visione umanistica dell’ospedale”. dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca(a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l’architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l’evoluzione e l’avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la “visione umanistica”. Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l’idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d’animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell’edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: • Umanizzazione: lo spazio e l’ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. • Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. • Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. • Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all’ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico–costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. • Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico–scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. • Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l’aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità".

Comunità.vb sul riassorbimento dipendenti ex Saia - 1 Ottobre 2014 - 15:07

astensione
io credo che nella vita non ci siano persone di serie A e di serie B... chi perde il lavoro perde il lavoro, punto. Aiutare chi lo perde vale a prescindere. d'altra parte (e parlo in generale e non dei casi specifici) sono più propenso a tutelare chi ha perso un lavoro ottenuto per merito che non per "amicizia"... spesso (ma capisco che la frase che segue sia strumantalizzabile, quindi da non prendere alla lettera) , sappiamo come avvenivano le assunzioni in partecipate e nel "para pubblico".

Lega Nord su sanità e punto nascite - 21 Settembre 2014 - 22:16

La sanità del futuro
Eppure ci sarebbe la possibilità di evolvere anche in campo sanitario. Vi allego un estratto del progetto di Renzo Piano dell'ospedale del futuro. intanto che noi litighiamo per il nostro pollaio, altri volano alto. Buona lettura. RENZO PIANO: LA VISIONE SULLA TIPOLOGIA OSPEdALIERA E CRITERI d'INTERVENTO SOSTENIBILI Un'analisi tipologica. Secondo Renzo Piano il primo passo da fare nella società attuale, sarebbe quello di "recuperare una visione umanistica dell'ospedale". dopo aver preso in rassegna le tipologie ospedaliere ottocentesca (a padiglione) e novecentesca (monoblocco), l'architetto ha criticamente estrapolato e mixato le caratteristiche positive di entrambe. Se da un lato la prima, a padiglioni, denotava una certa attenzione alla persona, anche grazie alla presenza di alberi e giardini negli spazi aperti, con l'evoluzione e l'avanzamento tecnologico, si è presentata una spersonalizzazione ed il presentarsi di una serie di difetti. Pian piano alla tipologia ottocentesca si è poi sostituita quella monoblocco che ha il vantaggio di non essere più dispersiva, e riuscire, quindi, a contenere tutto nello stesso edificio, con evidente maggior funzionalità. Si è però persa la "visione umanistica". Una visione moderna. Una visione critica di questo tipo permette di comprendere errori ed aspetti positivi del passato: l'idea di un unico edificio, grigio e privo di verde, ormai è superata, e non mette a proprio agio chi deve fruire dei suoi spazi. Non bastano più una serie di fredde nozioni funzionali, dimensionali ed ingegneristiche per progettare un buon ospedale: è necessario un approccio umanistico. I tempi sono cambiati: bisogna riflettere sullo stato d'animo di chi subisce direttamente o indirettamente un ricovero e cercare, con la concezione dell'edificio, di rendere questo momento meno traumatico possibile. Si potrebbero enunciare una serie di punti, proveniente da una profonda analisi: Umanizzazione: lo spazio e l'ambiente in cui si trova il degente devono essere a misura d’uomo, sicuri e confortevoli, garantire benessere e privacy. Urbanità: l’ospedale non deve essere un edificio isolato ed avulso dal tessuto urbano in cui si colloca, ma esserne parte integrante e comunicare con esso. Innovazione: la flessibilità deve essere alla base della concezione architettonica, garantendo cambiamenti secondo le esigenze terapeutiche, tecnologiche, organizzative e formali. Affidabilità: tranquillità e fiducia rispetto all'ospedale dipendono anche dalla sicurezza ambientale, tecnico-costruttiva, impiantistica ed igienica del luogo. Ricerca: nell’ospedale deve essere presente una sezione dedicata alla ricerca clinico-scientifica che, favorisca aggiornamento ed adeguamento alle ultime novità sul campo. Formazione: l’ospedale deve essere attrezzato adeguatamente per l'aggiornamento professionale e culturale, per medici interni ed esterni, infermieri, tecnici e chi si occupa della gestione. Alla luce di questi punti si può dire che il modello più consono sarebbe quello che prevede vari edifici inseriti nel verde. In tal modo i flussi di persone sarebbero selezionati e suddivisi per usi. Il verde, oltre a svolgere la funzione di barriera acustica, assorbe lo smog, crea un microclima ed abbassa le temperature estive, dà pace e serenità ai degenti, aiutandoli nella terapia di riabilitazione. Il piano terra potrebbe assumere carattere più urbano rispetto al passato, essere reso più dinamico prevedendo una serie di servizi connessi alla tipologia ospedaliera, che spesso non sono presenti: bar, edicola, lavanderia, negozi, fiorai, parrucchiere. I limiti tra verde, edificio ospedaliero e città non devono essere rigidi come in passato; nella progettazione e realizzazione devono confluire sicuramente efficienza e sostenibilità.
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