Teatro Locarno: "Il prezzo"

Mercoledì 5 e giovedì 6 aprile arriva al Teatro di Locarno, ultimo appuntamento con la stagione di prosa dell’” Associazione Amici del Teatro di Locarno, “Il prezzo” di Arthur Miller.

  
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Quasi una novità anche se scritta dal famoso drammaturgo nel ’68, ma pochissimo rappresentata. Il testo di Arthur Miller, al di là dell’esplicativo titolo, “Il prezzo”, ne oltrepassa i confini per merito di una storia stratificata, intrecciata, che si dipana maestosa e complessa dalla vicenda cardine: quella, detta in soldoni, di un tizio che convoca un broker per valutare la mobilia della casa paterna che sta per essere abbattuta.

“Il prezzo” parla soprattutto delle conseguenze di una crisi, quella tremenda del ’29 (che poi sembra quella che oggi tanto s’affaccia). E basterebbe questo a evidenziare tutta l’attualità di un testo che non paga per niente dazio ai 48 anni che sono passati dal suo debutto a New York: era il 1968 quando al Morosco Theatre di Broadway riscosse un tale successo da ‘aggiudicarsi’ 429 repliche consecutive.

La Grande Crisi ha sconvolto d’improvviso l’agiata esistenza di due fratelli, Victor (Massimo Popolizio) e Walter (Elia Schilton). Il primo, per provvedere al padre incapace di reagire al cataclisma, ha intrapreso una carriera mediocre in polizia, gettando al vento i suoi talenti e abbandonando gli studi; il secondo, indifferente al gorgo delle responsabilità e menzogne familiari, ha proseguito il percorso universitario ed è diventato un affermato chirurgo.

Il poliziotto è quindi arrivato all’attesa della pensione con alle calcagna una moglie insoddisfatta (Alvia Reale), mentre il brillante medico non si fa vedere da sedici anni, perso nella sua vita brillante e di successo. Si ritroveranno in occasione della vendita dei mobili di famiglia. Per valutarli Victor si è rivolto ad un vecchio broker (il sempre più sorprendente Umberto Orsini), che da dieci anni non esercita più il mestiere, ma che viene ripescato grazie ad un vecchio elenco telefonico.

Massimo Popolizio, grazie anche ad una mimica efficacissima, è bravissimo nel delineare in profondità una figura tragicomica, foriera suo malgrado di una verità crudele come solo la vita sa testimoniare, devastata dal prezzo che ha scelto di pagare, eppure incapace di risollevarsi, nonostante se ne presenti la possibilità.

Orsini è praticamente perfetto. Regala un’interpretazione felice e mai sopra le righe, vestendo i panni di un ebreo tratteggiato nella sua bramosia di affari, che poi altro non è che bramosia di vita. La regia di Popolizio è impeccabile, niente è lasciato al caso, tutto è calcolato e misurato fin nei minimi dettagli. È una storia americana, con personaggi americani. Ma per certi versi, questi personaggi vivono drammi e affrontano problematiche per niente a noi distanti per tempo e spazio.

Quattro straordinari interpreti che hanno scritto e continuano a comporre le pagine più importanti del mondo teatrale. Una bella occasione di incontro diretto e confronto con gli attori, si avrà giovedì 6 aprile alle 18.00 alla Biblioteca Cantonale di Palazzo Morettini a Locarno per il ciclo d’appuntamenti incontri con i protagonisti.

Prevendita e info: Organizzazione Turistica Lago Maggiore e Valli, tel. 091 759 76 60 oppure sul sito www.teatrodilocarno.ch

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