Provincia Vco: rinuncia alle indennità

Comunicato su la rinuncia alle indennità di carica da parte del Presidente, del Consiglio e degli Assessori, e sull'ordinanza del TAR Piemonte, che accoglie il ricorso della Provincia per il ripristino della copertura delle spese necessarie all'esercizio delle funzioni trasferite.

  
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Deliberata dalla Giunta provinciale lo scorso dicembre, entrato in vigore dal 1° gennaio, la rinuncia alle indennità per Presidente della Provincia, del Consiglio provinciale e degli Assessori.

Nobili: “un atto assunto con senso di responsabilità, di rispetto per chi vive la crisi e per dare un segno tangibile – anche ai livelli amministrativi più alti – di riduzione dei costi della politica”.

Gli uffici provinciali al lavoro nella redazione del piano di riequilibrio da approvare in Consiglio Provinciale entro il 21 febbraio.

Ordinanza del TAR accoglie il ricorso della Provincia del Verbano Cusio Ossola, annulla la delibera della Giunta Regionale con cui venivano definite le risorse del fondo unico per l’esercizio delle funzioni trasferite e impone alla Regione di integrare gli stanziamenti per poterle assolvere: al VCO oltre due milioni di euro.

Con camera di consiglio lo scorso mercoledì 15 gennaio, i giudici della seconda sezione del TAR del Piemonte hanno pronunciato l’ordinanza con cui si fanno valere le ragioni della Provincia del Verbano Cusio Ossola in merito al ricorso che questa ha depositato lo scorso dicembre sui tagli compiuti nel 2013 dalla Regione sui fondi destinati all’esercizio delle funzioni conferite.

“Ciò significa – spiega il Presidente Massimo Nobili – che il TAR, considerato che sussiste un danno ‘grave e irreparabile’ e sollevando elementi di illegittimità costituzionale, impone alla Regione di procedere alla copertura delle spese necessarie alla gestione ordinaria delle funzioni trasferiteci. In attesa della sentenza di merito, il tribunale amministrativo ha confermato la validità delle nostre motivazioni, che si sostanziano nella contestazione dell’attribuzione lo scorso anno di soli 912.000 mila euro per l’esercizio di queste funzioni – in settori quali l’agricoltura, ambiente, trasporti, pianificazione territoriali e altri. Per farvi fronte alla nostra Provincia necessitano oltre tre milioni”.

La notizia dell’ordinanza del TAR in favore del ricorso provinciale è giunta nel corso della conferenza stampa promossa stamani da Presidente e Giunta per ripercorrere tempi e obiettivi che l’Amministrazione Provinciale è chiamata a rispettare per licenziare un piano di riequilibrio per circa quattro milioni di euro, risultanza dei tagli operati in modo unilaterale negli anni 2012 e 2013 da Governo e Regione.

“Gli uffici dei servizi amministrativi, a stretto contatto con l’esperto dell’UPI che ci affianca in questo delicato passaggio, stanno lavorando al piano di riequilibrio, così come votato dal consiglio provinciale dello scorso 23 dicembre. Questo per poterlo approvare nei termini previsti dalla procedura e dunque entro il prossimo 21 febbraio. Un documento – dice il Presidente Nobili – che verrà presentato alla Commissione Bilancio, ai capigruppo e alle RSU e che dovrà ottenere il parere positivo dei revisori dei conti”

“In questi due anni questa Provincia ha risparmiato al massimo, fin dove ha potuto. A questo proposito – evidenzia Nobili – vorrei rimarcare come dallo scorso 1° gennaio il Presidente e la Giunta di questa Provincia, insieme al presidente del consiglio provinciale Porini, portano avanti il loro impegno di sempre a indennità zero, dopo la riduzione del 30% già deliberata lo scorso anno. Niente e nessuno ce lo ha chiesto: è una scelta che abbiamo condiviso in Giunta e ciò consentirà per il 2014 al bilancio di questo ente in scadenza un’economia di 200 mila euro.

Ci sono stati momenti in cui sarebbe stato più facile gettare la spugna e spalancare le porte a un Commissario, ma riteniamo che sarebbe stata una sconfitta per la politica e per il territorio. Abbiamo assunto questa scelta per senso di responsabilità perché conosciamo bene e da vicino quali sono le difficoltà attuali del nostro ente, e delle nostre imprese e famiglie, ma anche per dimostrare che – mentre a livelli politici e amministrativi più ‘alti’ le intenzioni di abbattimento dei costi della politica restano nelle parole – questa Provincia, da sempre attenta nelle proprie spese, ha voluto esprimerla nei fatti. E questo a fronte di un disegno di legge Delrio che addita le Province, come già i provvedimenti del Governo Monti, come fonte di spreco”.

“Eppure – conclude il Presidente Nobili – anche stando a un recente sondaggio, la ‘questione Province’ non è nelle priorità degli Italiani. Noi restiamo convinti dell’utilità di questi Enti a vantaggio del territorio; l’applicazione del provvedimento del Ministro delle Autonomie Locali non produrrà nessuna rilevanza sul piano dei risparmi o della maggiore efficienza, ma una perdita in termini di democrazia, rappresentatività e servizi. Tutti elementi che evidenzieremo nell’ordine del giorno sul quale vogliamo trovare in consiglio provinciale piena unanimità per far sentire a Roma anche la nostra voce. Probabilmente resterà inascoltata ma almeno abbiano ribadito le nostre ragioni, con tutte le carte in regola e la credibilità per poterlo fare”. Leggi QUI il post completo