M5S: Banca d'Italia e Imu

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Movimento Cinque stelle Vco, sulla vicenda Banca d'Italia e la seconda rata dell'Imu.

  
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La disinformazione di regime (da destra, sinistra, centro, sopra e sotto) sta spopolando in questi giorni con la falsa notizia bomba che il M5S sia contrario all’abolizione della II rata IMU, solo perché stiamo facendo ostruzionismo al decreto che la contiene.

Dove sta la trappola?
Il decreto in questione, a fronte di 2 miliardi di euro stanziati per l’IMU (soldi che comunque prima o poi dovremo tirare fuori da un’altra parte perché provengono da acconti), infila tra le sue pieghe anche un bel regalo alle banche private: ben 7,5 miliardi di euro attraverso una tanto provvidenziale quanto losca operazione di rivalutazione azionaria di Banca d’Italia.

In pratica con una mano ci “abbuonano” (non si sa fino a quando) 2 miliardi di euro e con l’altra ce ne sfilano dalle tasche 7 miliardi e mezzo.
Come? Eccovi spiegato il meccanismo.

Bankitalia (istituto pubblico di proprietà privata i cui azionisti sono le banche, sì avete capito bene!) ha un capitale azionario fermo a 158 mila euro dal 1936, anno della sua costituzione. Improvvisamente e di certo casualmente, il Governo presieduto da Enrico Letta, pensa che sia ora di aumentarlo e ravvisa anche una certa urgenza, perciò, quale occasione migliore del decreto Imu per approvarlo?

Anche la cifra è tutto sommato ragionevole, in linea con i prosperi tempi attuali: facciamo 7 miliardi e mezzo e non se ne parla più.
E chi ce li mette? Gli azionisti (come in tutti gli aumenti di capitale azionario di questo mondo)? Ma certo che no! Ci sono le riserve… (soldi nostri, ça va sans dire).
Le banche private, al solito, gongolano: da un lato rivaluteranno le loro quote di Bankitalia per 48.000 volte, da un altro pagheranno sulle loro plusvalenze una tassa agevolata, che (sempre con questo decreto) scenderà dal 16% al 12%.

Ed ancora. Se finora Banca d’Italia poteva distribuire ai suoi azionisti utili pari al 10% massimo del capitale sociale (i famosi 158.000 euro) con questo decreto scenderà al 6% ma su un capitale di 7,5 miliardi! Bankitalia distribuirà utili (sempre soldi nostri) agli istituti privati fino a 450 milioni all’anno!
Natale a gennaio, insomma, ma non per tutti.

Il M5S è contrario da sempre al pagamento dell’IMU e aveva già trovato la copertura per l’abolizione della II rata con l’aumento della tassazione del gioco d’azzardo, puntualmente bocciata (sì… anche dal PD).

Cosa fare?
La risposta la sapete già. Ostacolare con ogni mezzo questa porcata pur sapendo che la disinformazione di massa proverà a farci passare per quei traditori che vogliono far pagare l’IMU agli italiani.

Per fortuna certe balle di regime sono facili da smontare! Infatti, se il governo vuole davvero abolire la II rata dell’IMU può presentare domani stesso un decreto pulito, che cioè contenga solo quel provvedimento e M5S lo voterà senza problemi.
Ma non accetteremo mai di svendere quel poco che è ancora nostro di Bankitalia!!
Qua la partita la giochiamo tutti, informiamoci e informiamo. Noi il nostro dovere lo stiamo facendo, ora tocca alla rete.
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