Piano di contenimento cinghiali

1074 i cinghiali abbattuti nel 2011 perseguendo il piano di contenimento provinciale. L’Assessore Preioni chiede alla Regione un regolamento specifico per ridurre i danni alle attività agricole e gli incidenti stradali causati dagli ungulati.

  
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L’Assessorato alla Tutela Faunistica e la Polizia Provinciale hanno reso noti i dati relativi al 2011 per quanto attiene l’esecuzione del piano triennale di contenimento della specie ‘cinghiale’, deliberato dalla giunta provinciale nel marzo 2010 e in vigore fino al prossimo 31 dicembre. Gli esemplari abbattuti sono stati 1074 ( a fronte dei 958 nel 2010).

“Con i dati raccolti dal 3° settore della Provincia e illustrati in una riunione alle associazione venatorie dal Vice-comandante Riccardo Maccagno, si sono smentite le voci che attribuivano la maggioranza degli abbattimenti all'attività dello stesso Corpo di Polizia Provinciale. Al contrario dai dati emerge che proprio i cacciatori, i proprietari o conduttori di fondi agricoli - individuati dalla Provincia come "coadiutori" e "referenti comunali" – sono stati coloro che hanno attuato il maggior numero di interventi, sia durante la stagione venatoria sia prima della stagione medesima, con le finalità di ridurre i danni alle attività agricole e i sinistri stradali dovuti alla fauna selvatica” spiega l’Assessore alla Tutela Faunistica Alberto Preioni.

Gli incidenti provocati dall’impatto con ungulati (su 90, 14 attribuibili a cinghiali) hanno assunto sul territorio regionale una dimensione che necessità di essere riportata sotto controllo: i danni accertati nel corso del 2011 superano infatti i 2 milioni e ottocento mila euro, 103 mila euro nel solo Verbano Cusio Ossola. Fondamentale quindi si ottimizzi la collaborazione tra Pubblica Amministrazione e mondo venatorio ed agricolo per la buona riuscita degli interventi a tutela degli interessi economici, ambientali e di sicurezza pubblica del nostro territorio e di chi lo vive.

Il contenimento della fauna selvatica, compiuto dalla Provincia del VCO con la collaborazione dei cacciatori e dei proprietari o conduttori di fondi agricoli, tutti obbligatoriamente in possesso di licenza per l'esercizio venatorio, è un'attività di pubblico servizio condotta nel rigoroso rispetto dei limiti di legge, in osservanza al parere dell'I.S.P.R.A, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e sotto il coordinamento della Polizia Provinciale.

“Come Provincia – aggiunge l’Assessore Preioni – siamo pronti per una più stretta collaborazione con i Comprensori Alpini e, stante l’abrogazione della Legge Regionale 70 e la revisione legislativa in atto in materia di caccia, intendiamo farci proponenti di un regolamento mirato alla gestione dei cinghiali, sul modello di quanto già fatto, con positivi risultati, dalla Regione Toscana”. Leggi QUI il post completo