Casting per la miniserie con Pozzetto

Le selezioni giovedì 7 giugno presso la sede del Distretto Turistico dei Laghi a Stresa. Torna il grande cinema, questa volta per la tv, e inizia la stagione dei casting sul Lago Maggiore.

  
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Per la miniserie TV "Casa & Bottega" di prossima realizzazione sul Lago Maggiore (con location a Stresa, Baveno, Verbania e Anzola d'Ossola) con la regia di Luca Ribuoli si cercano infatti diverse figure generiche.

I casting si terranno giovedì 7 giugno presso la sede del Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli in corso Italia 18 a Stresa.
La produzione sta cercando le seguenti figure:
- Uomini e Donne tra i 18 e 75 anni;
- Uomini tra i 25 e i 40 anni con fisici possenti che pratichinobox o lotta;
- Musicisti che suonino strumenti presenti nelle orchestre;
- Uomini dai 25 ai 50 anni di origine indiana;
- Bambini dai 7 anni ai 12 anni.

I casting si terranno giovedì 7 Giugno dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,30 alle 18,30. E' necessario presentarsi muniti di fotocopia della carta d'identità, fotocopia del codice fiscale ed eventuale permesso di soggiorno. Si precisa che eventuali richieste di fotocopie dei documenti non saranno soddisfatte.

La ricerca di tutte le figure è rivolta esclusivamente ai residenti del Lago Maggiore, sponda piemontese, e zone limitrofe. Il casting è a cura di Tatjana Callegari e Luana Velliscig Luana.
Il Distretto Turistico dei Laghi Monti e Valli sta collaborando con Film Commission Torino e le case di produzioni Alto Verbano e Ocean Production per l'organizzazione delle riprese sulla sponda piemontese del lago Maggiore.

La storia è quella dell’ingegner Trezzi, titolare di una grande azienda di intimo e pigiameria nel piccolo comune di Laveno, sulla riva del Lago Maggiore. Tutto sembra andar bene finché giunge anche qui l’onda della crisi: ordini in calo, difficoltà di accesso al credito, spietata concorrenza dalla Cina.

Il povero Trezzi si trova sempre più in difficoltà a tenere a galla l’azienda e a
mantenere la promessa ai suoi operai che nessuno di loro avrebbe perso il posto.
Anche nella vita privata è messo alle corde: per un equivoco, sua moglie, che gestisce un grande vivaio, si è convinta che lui l’abbia tradita; una giovane operaia approfitta della sua buona fede per fargli credere di essere il padre della bambina che porta in grembo; la figlia maggiore sta organizzando un matrimonio faraonico e quella minore rivela di essere fidanzata con un molesto
sindacalista…

Messo alle corde, il povero Trezzi finisce per mettersi nelle mani di una finanziaria che si rivela essere una banda di pericolosi usurai. Il risultato: azienda pignorata dalla banca e villa di famiglia venduta per saldare i debiti con gli usurai.

I nervi cedono e Mario tenta il suicidio.
Ma, per fortuna, il tentativo fallisce e Mario, circondato dall’affetto dei suoi cari, si rimette al lavoro. Prima nel vivaio della moglie e poi sui mercati di paese, a vendere la merce sottratta di nascosto dal magazzino della sua azienda pignorata.

Nel frattempo, si è riaccesa la passione fra la figlia maggiore e il fidanzato di un tempo, maresciallo dei Carabinieri. Passione che manda all’aria il previsto matrimonio e contribuisce a scoprire la verità: il fidanzato della figlia e il direttore della banca erano complici degli usurai e hanno tramato per far fallire l’azienda. L’ingegnere trova il coraggio di denunciarli e, così, riconquista tutto: casa, azienda e stima dell’intero paese. Leggi QUI il post completo