Personale delle Province in sciopero

Riceviamo e pubblichiamo, il comunicato votato dall'assemblea del personale della Provincia del Verbano Cusio Ossola che si è tenuta il 13 settembre scorso. L'assemblea del personale si è inserita in una serie di iniziative a livello nazionale, che vedranno il culmine nello sciopero dei dipendenti delle Province e d elle Città metropolitane il prossimo 6 ottobre. A promuoverlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

  
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Il personale della Provincia del Verbano Cusio Ossola riunitosi in assemblea il giorno 13 settembre 2017 approva il seguente ordine del giorno: La crisi drammatica in cui versano le Province, costituisce una chiara dimostrazione di quanto abbiano inciso negativamente le sconsiderate scelte politiche adottate in questi anni; scelte tali da condurle quasi al collasso e che non hanno tenuto in considerazione che le Province erogano servizi pubblici e che come tali devono essere garantiti.

A seguito dei ripetuti tagli sui trasferimenti, la situazione economica delle Province è infatti in profondo peggioramento; le ricadute in termini di servizi alla cittadinanza sono notevoli e riguardano tematiche di fondamentale importanza per la collettività.

Conseguenze concrete di tali disagi sono, ad esempio, la riduzione di servizi scolastici (chiusura di alcune scuole il sabato per mancanza di fondi per manutenzione e riscaldamento delle strutture), la chiusura anche per lunghi periodi di alcuni tratti di strade provinciali per evitare di mettere a rischio l’incolumità degli utenti, oltre a tutte le altre oggettive problematiche che stanno impedendo o rendono sempre più complicata l’erogazione dei servizi ai cittadini (mancanza di automezzi adeguati, assenza di dispositivi di sicurezza individuali, uffici fatiscenti e poco congrui all’accoglienza del cittadino).

L’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016 ha lasciato inoltre nel limbo questi enti, che sono stati svuotati della loro identità istituzionale, delle risorse economiche, di personale ma non delle funzioni che sono tenuti a svolgere. Per questi motivi rivendichiamo, unitamente al personale di tutte le Province e Città Metropolitane d’Italia, soluzioni immediate per consentire l’erogazione dei servizi fondamentali e per tutelare, allo stesso tempo, i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori oggi messi pericolosamente in discussione.
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