Il Rifugio Zamboni va in letargo

L’arrivo dei primi freddi e l’apparizione della prima neve a quote medio basse, portano agli abituali cambiamenti stagionali. A Macugnaga, nella conca della Pedriola, l’alpeggio si svuota e il rifugio Zamboni entra in letargo.

  
a-
+
Tania, Danilo e il loro Staff collaborativo hanno chiuso i battenti del rifugio Zamboni e, zaino in spalla, hanno preso la via che li riporta a valle.

Tania scrive: «Il Rifugio Zamboni chiude per la stagione invernale! Le temperature minime sono sotto zero. Il ruscello che alimenta la nostra turbina ha già perso circa la metà della sua portata, riducendo l'efficienza della fornitura di energia elettrica al Rifugio che si bloccherà del tutto alla prima decisa gelata. È giunta l’ora del letargo. Proprio come le curiose marmotte dell'alpe Pedriola, il nostro Rifugio, sbadiglia vistosamente e con un sospiro soddisfatto e sereno si accoccola nel tepore del lungo letargo che lo porterà fino a primavera. Buon riposo caro Rifugio Zamboni e arrivederci alla prossima estate! Speriamo che anche quest'anno, i viaggiatori di passaggio vorranno regalarci qualche curiosa immagine di te, immerso nel sonno profondo sotto ad una candida coltre invernale».

Anche gli alpigiani dell’alpe Pedriola hanno lasciato gli alti pascoli ai piedi del Monte Rosa e si sono incamminati con i loro animali verso valle.

Un cammino lento che permette alle bestie di brucare l’ultima erba d’alta quota già “bruciata” dalle prime brinate. Un cammino lento che le vedrà attraversare la morena e poi scendere giù in basso dove l’erba è ancora verde.

L’inverno ha le sue regole e, in alta quota, la loro applicazione inizia a settembre.

Nel frattempo la seggiovia Pecetto-Burki-Belvedere resterà aperta nei week-end (sabato 23 - domenica 24 settembre e sabato 30 settembre - domenica 1° ottobre), dalle ore 8.30 alle 17.00.

Leggi QUI il post completo