Fondo progettuale per la chirurgia dell'ASL VCO

La Fondazione Comunità Attiva promuove il ‘Fondo progettuale per la Chirurgia del VCO’. L’azione di fundraising parte con l’evento organizzato a Stresa dall’Associazione Cuochi, sabato 22 marzo 2014.

  
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Finalità: sostenere l’attività del ‘reparto’ presso gli ospedali di Domodossola e Verbania, in pieno sviluppo negli ultimi anni sotto la guida del Dottor Francesco Arceci, e riconosciuto tra i centri di eccellenza regionali nella cura dei tumori del colon-retto.

Un’azione organica e continuativa di fund-raising in favore della Struttura Complessa di Chirurgia Generale e Vascolare dell’ASL VCO. La Fondazione Comunità Attiva ONLUS lancia una campagna di raccolta fondi per garantire ai pazienti ricoverati nei reparti di chirurgia degli ospedali di Domodossola e Verbania un elevato standard di cura e assistenza. Un’iniziativa – che ha già trovato riscontro presso la Fondazione Comunitaria del VCO – e che nasce dall’esigenza di far fronte alla riduzione di risorse per la sanità pubblica, acuita in Piemonte dagli obiettivi del piano di rientro della spesa sanitaria.

Il presidente, Avv. Antonio Pinolini, con soddisfazione sottolinea come il “’Fondo progettuale per la Chirurgia VCO’ sia stato istituito con una quota iniziale di 1.500 euro dalla Fondazione Comunità Attiva, nata su impulso dei Comuni dell’Alto Verbano (e dunque Cannobio, Cannero Riviera, Cavaglio Spoccia, Cursolo-Orasso, Falmenta, Gurro, Trarego Viggiona, Ghiffa e Oggebbio), con la finalità di sostenere progetti per una sanità più vicina alla persona e con maggiore integrazione tra rete ospedaliera e servizi territoriali”.

Il sindaco di Cannobio, Arch. Giandomenico Albertella, dichiara che “solo attraverso una sinergia tra cittadini e amministrazioni si può progettare una nuova visione di welfare per una comunità: e questi saranno i temi di confronto del convegno organizzato dalla Fondazione Comunità Attiva a Cannobio il prossimo 12 aprile”.

“E’ sempre positivo e incoraggiante registrare iniziative come questa, perché sono un segno tangibile di come la nostra realtà territoriale e comunitaria abbia le capacità e la volontà di reagire alle necessità, inevitabilmente cresciute in questo periodo di crisi protratta, degli stessi servizi pubblici. Dietro a questo – rimarca il presidente della Provincia Massimo Nobili – c’è la consapevolezza di come questi anni di difficoltà finanziaria abbiamo radicalmente modificato un sistema, che può ‘reggere’ soltanto mediante una più diffusa applicazione dei principi della sussidiarietà, per cui è essenziale la diretta partecipazione dei cittadini a progetti in cui credono e nei quali si identificano. Non posso dunque che complimentarmi con i fautori di questo fondo a favore di una nostra importante attività ospedaliera”.

Il Fondo, da subito incrementato con quanto sarà raccolto il prossimo sabato 22 marzo a Stresa, con il ‘Gran Galà di Beneficenza’ ospitato dall’Hotel Regina Palace e ideato e organizzato dall’Associazione Cuochi Alto e Basso Novarese e VCO, è aperto a tutti coloro (soggetti pubblici e privati, in forma singola e associata) che vorranno conferire un contributo all’attività di questa Struttura complessa dell’ASL VCO, diretta dal dottor Francesco Arceci, che ha ottenuto, tra molteplici risultati, il riconoscimento di centro di eccellenza regionale per i tumori del colon-retto.

Per il ‘Gran Galà della Beneficenza’ è aperta la prevendita dei biglietti da 40 euro, per una cena a buffet negli eleganti spazi dello storico grand hotel stresiano, presso l’Eden della Frutta a Casale Corte Cerro, la Farmacia Emer a Baveno, la gastronomia ‘I salti in bocca’ a Stresa e alla Casa del Dolce a Verbania-Intra.

Di seguito una relazione sintetica del Dottor Arceci che illustra lo sviluppo conseguito in questi ultimi anni dalla sua struttura ospedaliera, “basato – spiega – sul recupero di un rapporto di lavoro con i medici di famiglia del territorio, con i colleghi di alcuni reparti trainanti dell’ospedale e con il tentativo di ridare credibilità al reparto riconquistando la fiducia della popolazione nelle capacità di svolgere un’attività sanitaria all’altezza di quella di altre più titolate istituzioni”.

Chirurgia vascolare
La Struttura complessa di Chirurgia Generale e Vascolare è organizzata in modo da affrontare, sia in urgenza che in elezione, un’attività di chirurgia vascolare che comprende il trattamento delle arteriopatie periferiche, degli aneurismi dell’aorta addominale e di altri distretti corporei, e della patologia dei tronchi sovra-aortici. Attraverso una stretta collaborazione con i servizi interessati che ha portato a stilare un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale della prevenzione e trattamento dell’ictus.

In particolare si sono stretti accordi con il servizio di Radiologia per il trattamento endovascolare delle patologie dell’arterie periferiche e degli aneurismi dell’aorta, con la Struttura Complessa di Neurologia per il trattamento delle stenosi carotidee e, cosa di particolare interesse limitata a pochi centri regionali, si è affiancata all’opzione di trombolisi nelle ischemie cerebrali il trattamento, in urgenza, delle stenosi carotidee sintomatiche. E’attivo un ambulatorio di chirurgia vascolare a Verbania, a Domodossola, al COQ di Omegna e a Cannobio per avere una copertura completa a livello provinciale. L’attività di Day Hospital è stata recentemente rilanciata presso la sede del COQ di Omegna ove, oltre alla chirurgia tradizionale delle varici degli arti inferiori, si è iniziata un attività di sclerosi della safena con tecnica mini-invasiva con sonda Laser.

Chirurgia addominale
Per la chirurgia oncologica dell’apparato gastroenterico, da un punto di vista tecnico, gli sforzi si sono concentrati per migliorare la qualità dell’atto chirurgico sul piano oncologico, introducendo la linfoadenectomia estesa D2-3 nei tumori gastrici, l’escissione completa del mesocolon con legatura centrale dei vasi colici nei tumori del colon e l’escissione totale del mesoretto per i tumori del retto.

Il controllo di qualità della nostra attività è stato affidato ai colleghi oncologi, per quanto riguarda i risultati clinici, e ai colleghi dell’anatomia patologica per il numero di linfonodi escissi. I primi dati a disposizione dimostrano una significativa riduzione delle recidive locali nei tumori del colon-retto (dati dell’oncologia), un aumento del 50% dei linfonodi asportati nella chirurgia del colon retto e del 30% in quella gastrica (dati anatomia patologica).

Al fine di migliorare l’approccio multidisciplinare si è creato, a fianco del Gruppo Iinterdisciplinare Cure del colon anche quello per i tumori gastroenterici, epatici e pancreatici. Fin dall’inizio si è avviata un’attività di chirurgia epato-pancreatica, che ha portato negli anni ad eseguire un numero di interventi che soddisfa il 50% del fabbisogno dell’ASL. Per i tumori del fegato si è formato un gruppo di lavoro con il servizio di radiologia (dottori Guazzoni e Tranchini ) in modo che all’interno dell’ASL si è completata l’offerta delle modalità terapeutiche con chirurgia, chemioembolizzazione e termo-ablazione con radiofrequenze, arrivando ad eseguire in alcuni casi anche trattamenti combinati.

Dal punto di vista quantitativo gli interventi sul colon-retto si sono attestati intorno a 170 l’anno di cui circa 120 per neoplasie. I risultati, in termini numerici, collocano la Chirurgia del VCO tra i reparti più attivi del quadrante di nord-est della regione Piemonte. Dal punto di vista qualitativo la pubblicazione in rete dei dati del “Programma Nazionale Esiti” da parte dell’AGENAS del Ministero della Salute ha portato l’ambito riconoscimento di miglior centro italiano per il parametro di mortalità a 30 gg. negli interventi per tumore del colon ( v. sito web “Il Sole 24 ore” del 3/10/2013) e di centro di eccellenza regionale per i tumori del colon retto (sito web “dovecomemicuro”) dato raccolto anche dal quotidiano “La Stampa”del 31/10/2013.

Chirurgia senologica
Nel campo della senologia l’attività chirurgica è coordinata dal dr. Finocchiaro. E’ stata eseguita la stesura del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale delle lesioni mammarie e si è rafforzato il personale rapporto di collaborazione, iniziato nel 1994, con il centro di senologia dell’Istituto Karolinska di Stoccolma che ha permesso al dr. Finocchiaro di frequentare tale centro e di organizzare una visita della dr.ssa Sandelin, autorità mondiale in tale campo, al nostro reparto per condividere tecniche chirurgiche, indicazioni, modalità di approccio.

Durante la visita si è organizzata una lezione magistrale sull’argomento che ha coinvolto colleghi ospedalieri e del territorio. Per completare l’offerta terapeutica in tale chirurgia si è stipulata una convenzione con la Chirurgia Plastica di Novara, diretta dal dr. Verna. Sul piano operativo alla senologia sono state assegnate due sedute settimanali, in modo da limitare il tempo d’attesa a circa due settimane e ci si è adoperati per offrire le migliori soluzioni alberghiere. Per mitigare l’impatto psicologico si è donato un fiore a tutte le pazienti, come gesto di umana solidarietà, gesto che ha ottenuto un positivo riscontro tra le malate.

L’attività ambulatoriale è stata potenziata con un incremento delle biopsie stereotassiche e con l’apertura di un ambulatorio presso il COQ di Omegna. Dal punto di vista quantitativo si è arrivati a trattare 120-130 casi di neoplasie mammarie l’anno.
All’attività di senologia, si è affiancato il trattamento chirurgico dei melanomi con collaborazione della Clinica Dermatologica dell’Università di Novara e del Centro Tumori Cutanei del COQ per la biopsia del linfonodo sentinella e delle linfoadenectomie radicali.

Chirurgia laparoscopica
La chirurgia laparoscopica non si è limitata alla colecistectomia e alla laparoscopie diagnostiche, ma anche alla chirurgia del surrene con sviluppo, nell’ultimo anno, della chirurgia laparoscopica del colon per le neoplasie iniziali.

Chirurgia endocrina
Dal 2007 si è cercato di introdurre tale disciplina facendo opera divulgativa sui medici di famiglia, prendendo accordi con il servizio di Endocrinologia dell’ASL e di Villa Caramora, ove nell’ambito di un congresso è stata presentata una relazione sulla chirurgia della tiroide. Nel 2011 si è svolto un Corso tecnico-teorico di chirurgia tiroidea, sotto l’egida della Società Italiana di Endocrino-chirurgia.

In questi anni si è ottenuta una buona risposta con un’attività annua di circa 50-40 interventi, di cui un terzo provenienti dalle Asl del quadrante. Al fine di semplificare e accelerare l’iter diagnostico nelle tireopatie si è istituito un ambulatorio di endocrinochirurgia ove il paziente può essere sottoposto a dosaggi ormonali, ecografia, visite cliniche e ago aspirato in un’unica giornata. Leggi QUI il post completo