Riqualificazione e restauro di Villa San Remigio

Riqualificazione funzionale e restauro conservativo di Villa San Remigio a Verbania. Al via i lavori da lunedì 6 novembre 2017, con interventi per un milione e ottocentoventimila euro (di cui un milione e trecentomila dalla Fondazione Cariplo e cinquecentoventimila dal Comune di Verbania).

  
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Informazioni sullo stato della conservazione della villa storica e sul progetto
Da un dettagliato esame dello stato attuale sono emerse una serie di problematiche ed esigenze: distributive e gestionali, di fruibilità e accessibilità, edili e strutturali, igienicosanitarie, impiantistiche, di sicurezza e di prevenzione incendi, di tutela e valorizzazione del bene architettonico.

L’obiettivo della progettazione e dei lavori, in questa prima fase, è quello di riqualificare l'edificio storico “Villa San Remigio” agendo sui piani seminterrato ed aulico e di rendere l’accesso da parte del pubblico sicuro ed agevole adempiendo alle norme di sicurezza antincendio, alla realizzazione di collegamenti verticali per disabili motori e alla predisposizione di servizi igienici appropriati per questi ultimi.

Trasformare l'edificio storico Villa San Remigio in centro d’eccellenza regionale e nazionale nel campo della documentazione, della formazione e delle attività culturali nei settori della botanica, del giardinaggio e dell’architettura del paesaggio relativamente ai secoli XIX e XX.

Le esigenze da soddisfare sono:

• la ridefinizione di tutti gli impianti e sottoservizi presenti nell’edificio;

• la corretta illuminazione dei piani seminterrato ed aulico;

• la messa in sicurezza e l'adeguamento impiantistico;

• l'adeguamento alle norme relativamente alle barriere architettoniche;

• la sistemazione della balaustra delle balconate esterne per mettere in sicurezza le

aree di accesso alla villa.

Il progetto prevede la messa in sicurezza e l’adeguamento impiantistico, proponendo, dove necessario e consentito, una rivalutazione formale degli elementi strutturali tale da consentire un corretto rapporto tra la valenza artistica del luogo ed il suo moderno utilizzo.

Gli interventi di restauro e di risanamento conservativo riguardano il piano seminterrato ed aulico e sono volti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell'organismo stesso, consentano di avere locali da adibire a sale museali, espositive con collezioni permanenti e non, sala convegni e mostre mercato con adeguate postazioni di lavoro per addetti al lavoro e alla reception.


Informazioni sulla fruizione futura del compendio pubblico di Villa San Remigio
L’insieme del giardino, della Villa San Remigio e dei vari edifici annessi rappresenta un’entità storico-paesaggistica tanto originale quanto complessa che va ad occupare un ambito ben preciso nella storia del paesaggio del lago Maggiore e della cultura europea più in generale. Il complesso di Villa San Remigio rappresenta un esempio compiuto di dimora e di giardino tardo ottocentesco.

Villa, giardino, parco e bosco formano un aggregato, pervenutoci sostanzialmente integro e il cui fascino riteniamo oggi, sia ancora intatto nonostante le devastazioni del 25 agosto 2012 e potenzialmente ancora in grado di attirare un pubblico raffinato e un turismo d’élite.

Difficile trovare parole che descrivano l’intensità delle vedute dalle terrazze inghiaiate della villa o dalla villa stessa. Un’esperienza sensoriale senza pari, una realizzazione interamente ideata e realizzata dal marchese Silvio Della Valle di Casanova, poeta e musicista di origine napoletana, e da sua moglie Sophie Browne, pittrice irlandese, sulla proprietà acquistata dalla famiglia Browne, stabilitasi in Italia intorno al 1860.

Di nuovo ritorna il collegamento al binomio Architettura dei Giardini e Arte Paesaggistica, in quanto Sophie Della Valle di Casanova Browne è una delle autrici delle collezioni più prestigiose del Museo del Paesaggio, che completò la sua formazione artistica sotto la guida di Arnaldo Ferraguti, “Cultura del Paesaggio” questa vuole essere il nuovo biglietto da visita che la Città di Verbania intende nei prossimi anni presentare al mondo.

Villa San Remigio e il suo giardino è potenzialmente e facilmente integrabile con quello ben più prestigioso dell’adiacente Villa Taranto, i cui Giardini Botanici costituiscono un esempio paradigmatico dell’arte dei giardini in Europa. In questo caso, le descrizioni e le pubblicazioni si sprecano, utilizziamo allora i numeri per rappresentare l’importanza dei Giardini Botanici di Villa Taranto, che ospitano oltre ventimila essenze botaniche e che coprono un'area di circa 16 ettari, con 7 chilometri di viali di collegamento. Una frequenza media di visita durante i 245 giorni d'apertura di circa 150.000 presenza. Gli utenti di Theneeds1 li considerano “il

giardino più bello del mondo”.

Il progetto oggetto degli attuali lavori si basa essenzialmente sulla destinazione del solo fabbricato storico di Villa San Remigio nei suoi piani seminterrato ed aulico e sarà destinato prevalentemente ad uso di sale espositive con collezioni permanenti e non, sale riunioni, convegni e simposi al prestigioso piano aulico oltre alla sala per celebrare matrimoni con sale per la ricettività e catering nell'intero piano seminterrato, che verranno aperte al pubblico.

I Giardini di Villa San Remigio presentavano rilevanti presente arboree, le balaustre delle terrazze all'Italiana e molti, notevoli artefatti del giardino formale, all'Italiana sullo sfondo del Golfo Borromeo, sono stati purtroppo devastati dal tornado del 25 agosto 2012. Febbrile l'opera di cura, di ripresa e di manutenzione delle essenze, affidata alle competenti maestranze della Regione Piemonte che in pochi anni stanno cercato di recuperare un patrimonio vegetativo formatosi oltre un secolo fa. Restano purtroppo delle perdite incolmabili che solo un'attenta ed organica opera di ricostruzione filologica e conservativa del giardino potrebbe rimediare nel corso dei prossimi anni.

In questa prima fase di opere e di lavori è prevista anche la ricostruzione fedele del ponte a tre arcate irrimediabilmente divelto dalle maestose alberature precipitate nel tornado del 2012.

La Città di Verbania con l’avvenuta attribuzione in comodato dell’edificio storico di Villa San Remigio, non può restare indifferente al fascino di quelli che tempo addietro erano i “giardini sentimentali” di Villa San Remigio, il sogno romantico dei marchesi Silvio e Sofia Della Valle di Casanova. Un paesaggio romantico dove la bellezza della natura si armonizzava con l’arte e dove le emozioni potessero prendere corpo nella cornice del lago e delle montagne. Sviluppate sensibilità artistiche, fortemente romantiche nei confronti della natura crearono romantiche atmosfere, riproducendo stili architettonici del passato.

Giardini oggi inagibili dopo il nefasto evento atmosferico del 25 agosto del 2012 che produsse una devastazione mai superata, dove solo un intervento organico di ricostruzione filologica potrebbero, nel corso degli anni riconnotare questi nostri giardini com’erano un tempo.

E’ fondamentale iniziare oggi, questa opera di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale mirata alla ricostruzione del paesaggio più caro della Città di Verbania e perché no, perché non sognare e ipotizzare la realizzazione di un collegamento armonioso tra i “giardini sentimentali” di Villa San Remigio e i 16 ettari dei Giardini Botanici di Villa Taranto dove dimorano oltre 20.000 essenze di particolare valenza botanica, contornate da oltre 80.000 bulbose in fiore e 15.000 piantine che adornano le numerose aiuole. Immaginate l’insieme di questi due giardini e quale opera d’arte dei giardini potrebbero rappresentare nel mondo, Verbania.

Questi sono valori culturali e paesaggistici emblematici e identitari sia della Città di Verbania che della Regione Piemonte, dove entrambi possiamo e dobbiamo presentarci nel mondo.
Il biglietto da visita della Regione Piemonte e della Città di Verbania che esprime tutta quella passione e conoscenza che ha reso possibile le due grande imprese dei marchesi Silvio e Sofia Della Valle di Casanova e del Capitano Neil McEacharn.

Tutti noi siamo consapevoli della necessità di ricostruire uno dei paesaggi più suggestivi della nostra regione, ricorrendo come questo caso, agli aiuti economici della Fondazione Cariplo indispensabili per intervenire sullo storico edificio di Villa San Remigio.


Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto dell'intervento
Villa San Remigio sorge nel punto più alto del promontorio della Castagnola a Pallanza, all'interno di un grande parco, delimitato a sud dalla piccola chiesa di San Remigio, eretta nel XII sec. in stile romanico, e a nord dai giardini di Villa Taranto. La villa risale al tardo

Ottocento per volere della pittrice irlandese Sophie Browne (1866 - 1960) e il poeta e musicista Silvio Della Valle di Casanova (1861 - 1929). Tra il 1903 e il 1905, l'architetto Pompeo Azari, progettò la villa come la si può vedere ancora oggi, trasformando e ampliando

un preesistente châlet in stile svizzero, fatto erigere da Peter Browne (nonno di Silvio e Sofia) nel 1863.

Nel 1916 si conclusero i lavori per arredare i giardini e il parco. La villa ha una pianta articolata: nella parte centrale il grande salone a cui si accede alle facciate, attraverso scale esterne. Le sale più importanti sono quella d'armi e della musica; attorno al salone principale sono ubicate la saletta gotica e lo studio umanistico. Le facciate in stile barocco lombardo evidenziano le rilevanti dimensioni del cornicione e dalle finestre sormontate da timpani triangolari e curvilinei.
Attorno ai lati nord-est e a sud-est si trova la balconata con veduta sul lago Maggiore, sostenuta da una galleria in roccia con portici, che serve da giardino d'inverno. Immersi negli otto ettari di parco ci sono: lo studio d'arte del 1896, le scuderie, la portineria e la cappella di famiglia, costruita sulla scogliera nel 1898, successivamente venduta, ora ospita una dimora privata. Il parco è costituito da giardini “a stanze”, in vari stili, italiano, inglese, medievale, bosco e frutteto.

Ospiti della villa furono, Gabriele D'Annunzio, Umberto Boccioni, Clara Wieck Schumann, Ferruccio Busoni e Wilhelm Kempff. Villa San Remigio e il suo giardino rimasero di proprietà della stessa famiglia fino al 1977, quando il complesso venne ceduto dalla Contessa Ester Della Valle Bonacossa, figlia di Silvio e Sofia, alla Regione Piemonte.



Paesaggio, Lago, Architettura dei Giardini, Arte Paesaggistica, Architetture Storiche, Moderne e Contemporanee
Abbiamo utilizzato “prima fase”, “attuali lavori” non a caso, crediamo di avere di fronte a noi una città che può presentare un unicum di ragguardevole intensità: I Prestigiosi Giardini Botanici di Villa Taranto, il Parco di Villa San Remigio e Villa San Remigio.

Questo trittico d’arte del paesaggio, lo percepiamo come un unico valore che deve essere trasformato, unificandolo in un’unica idea: la riscoperta e la valorizzazione del paesaggio della Città di Verbania, base di una strategia di sviluppo.

E’ inevitabile collegare due magnificenze paesaggistiche per presenze botaniche e per lo stato dell’arte dei giardini che costituiscono il valore paesaggio-cultura della Città di Verbania accostandolo al binomio arte-cultura delle collezioni del nostro Museo del Paesaggio.

Un sogno che vorremmo tutti realizzare, per noi e per le generazioni future.


“Ogni paesaggio ha la sua storia: quella che leggiamo, quelli che sogniamo, e quelli che creiamo”.

(George Michael Sinclair Kennedy)

Cordiali saluti
l'Amministrazione Comunale Verbania
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