Continuum

Lo spirito di un luogo Artisti italiani e tedeschi in dialogo con Villa Nigra.

  
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A Miasino, sulle colline che circondano il Lago d’Orta, c’è Villa
Nigra, una delle più belle dimore storiche di tutto il Nord Italia.
Nove importanti artisti contemporanei, cinque tedeschi e quattro
italiani, fanno dialogare le proprie opere con gli ambienti
dimenticati e riscoperti della villa. Un continuum narrativo e
artistico tra opere d’arte contemporanea e stanze affrescate del
Sei-Settecento.


Inaugura venerdì 6 luglio la mostra Continuum. Lo spirito di un luogo.
E Villa Nigra muove i primi passi per trasformarsi in polo culturale
d’eccellenza. L’esposizione è organizzata da Asilo Bianco in
collaborazione con l'associazione tedesca Lo spirito del lago che,
dopo vent’anni di attività artistica sull'Isola Bella, si sposta nel
Cusio e dialoga con l’Associazione Culturale fondata da Enrica Borghi.


Continuum mira a indagare l'anima invisibile delle stanze abbandonate
di Villa Nigra. Si tratta di un dialogo che il presente instaura con
il passato, nella continuità spazio-temporale degli ambienti storici
della villa. Il tema della rinascita fa da filo conduttore alle
installazioni che spaziano tra scultura, disegno, video-proiezioni e
interventi site-specific. In mostra opere di Enrica Borghi, Antonella
Aprile, Fausta Squatriti, Angelo Molinari, Harald Fuchs, Birgit Kahle,
Gereon Krebber, Maik+Dirk Löbbert, Frauke Wilkes.


Si tratta di un dialogo costante e diretto tra arte e ambiente
circostante, quel continuum che rievoca l'approccio della Biennale del
1978 curata da Germano Celant. La collocazione delle installazioni
negli spazi di Villa Nigra – per dirla con le parole di Celant – crea
"un senso di reciprocità basato su una mutualità reale, in cui l'arte
crea uno spazio ambientale, nella stessa misura in cui un ambiente
crea l'arte. [...] Si crea un continuum tra immagine, superficiale e
volumetrica, e contesto dato, in cui l'osmosi muta a causa delle
differenti condizioni ambientali" (Ambiente/Arte. Dal Futurismo alla
Body Art, La Biennale di Venezia, 1978).


"La rinascita di un bene-faro come Villa Nigra – dichiara Enrica
Borghi, la presidente di Asilo Bianco – può far rinascere un intero
territorio e una comunità. Dopo gli anni di spopolamento di tanti
piccoli comuni del Cusio assistiamo a una nuova ricerca di identità di
questi luoghi meravigliosi, passando per turismo, arte e cultura.
Villa Nigra inizia a essere veramente il simbolo di questo processo".


La mostra Continuum rappresenta un’ulteriore apertura internazionale
nel percorso artistico di Asilo Bianco a Villa Nigra, iniziato nel
2008 con alcuni artisti svedesi. La nuova collaborazione italo-tedesca
vuole essere anche un buon auspicio per il futuro dell’Europa. Un
messaggio politico dove è l’arte a essere linguaggio universale e
privilegiato, ponte tra culture.


Il vernissage è in programma per venerdì 6 luglio alle ore 18.30. Il
musicista Riccardo Sinigaglia, docente di composizione elettronica al
Conservatorio di Milano, suonerà per l’occasione dal loggiato di Villa
Nigra.


La mostra sarà visitabile dal 7 al 29 luglio, dal giovedì alla
domenica, dalle 14 alle 18.


Continuum è uno degli eventi che inaugura le attività di
valorizzazione del bando di Fondazione Cariplo "Villa Nigra. Cultura e
Impresa per lo sviluppo di un territorio liquido".


L’Associazione Culturale Asilo Bianco è una piattaforma di lavoro nata
nel 2005 sul Lago d’Orta, in Piemonte. Da anni lavora per rigenerare
luoghi dimenticati e per far germogliare la cultura di un territorio
attraverso i semi dell'arte contemporanea. Asilo Bianco promuove per
il 2018 una programmazione di workshop culturali interdisciplinari
nella cornice di Villa Nigra a Miasino (NO). Quello di Asilo Bianco è
un impegno che guarda all’arte, all’architettura, al design, al
cinema, alla letteratura, alla fotografia, al sociale, all’ambiente. Leggi QUI il post completo