Montani replica al PD su bando periferie

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del senatore della Lega Enrico Montani che replica al PD sulla questione fondi bando periferie.

  
a-
+
«Nessuno più della Lega ha a cuore i bisogni dei cittadini e la loro soddisfazione. Lo dicono i numeri dell'azione di governo, il favore che l'esecutivo del cambiamento guadagna quotidianamente. È però nei territori, nelle realtà locali, che la "rivoluzione del buonsenso", parte per rigenerare il Paese tutto.

Presupposto per saldare il legame con la collettività è necessariamente un chiaro senso di onesta intellettuale, che il Pd dimostra di non avere sia in Parlamento che a livello locale. La ricostruzione che viene fatta da chi paradossalmente ha approvato una legge discutibile sotto molti punti di vista, è infatti scorretta e poco aderente alla realtà: nessuno toglie nulla a nessuno. Verbania non vedrà le sue opere vanificate nel nulla.

Alla collettività va detto con chiarezza, però, che il governo non ha fatto altro che recepire una sentenza (la n. 74 del 2018) della Corte Costituzionale, non proprio un organo di partito della maggioranza, che ha accolto il ricorso della Regione Veneto, la quale reclamava un'evidenza di ruolo nella gestione dei fondi erogati. Sul Fondo Periferie, è evidente e grave l'errore del Pd, stoppato dalla Suprema Corte, in quanto il decreto non prevedeva un'intesa con gli enti territoriali (le Regioni su tutti) in relazione ai settori di spesa rientranti nelle materie di competenza regionale e solo il 15 per cento dei progetti del bando risultava immediatamente esecutivo. Per porre rimedio a questo sbaglio grossolano, il governo ha deciso di posticipare 96 progetti dei Comuni capoluogo e delle Città Metropolitane.

Si prevede quindi di dirottare i finanziamenti (140 milioni nel 2018, 320 nel 2019, 350 nel 2020 e 220 nel 2021) in un Fondo cassa che serva per favorire gli investimenti delle città metropolitane, delle Province e dei Comuni, di tutti gli 8000 comuni italiani, da realizzare attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti, al fine di consentire alle tante giunte comunali con avanzi di amministrazione immediati investimenti in opere pubbliche. È il colmo che oggi il Pd ci attacchi visto che ha votato a favore dell’emendamento ma, soprattutto, dopo che ha promesso dei fondi con una norma sulla quale è intervenuta una pronuncia di illegittimità costituzionale.

È stata garantita immediata finanziabilità per i primi 24 progetti risultati dalla graduatoria (già stilata dal precedente governo) vista la necessità di rispettare la sentenza della Consulta, così come è stato necessario intervenire per analizzare le restanti proposte e valutare quali abbiano davvero una funzione di rilancio per le periferie. Il premier Conte ha poi ha assicurato che i progetti già operativi troveranno finanziamento, mentre per gli altri ci sarà comunque una valutazione di merito e di fattibilità».

Lo afferma, in una nota, il senatore della Lega Enrico Montani, membro della Commissione Bilancio del Senato. Leggi QUI il post completo