Beghin chiede a UE e Svizzera "Lo Statuto del frontaliere"

A margine dell’accordo quadro per regolamentare le relazioni commerciali tra UE e Svizzera, Tiziana Beghin, relatrice del dossier per la commissione Commercio Internazionale, ha avanzato una proposta in favore dei frontalieri.

  
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“Ogni giorno 64 mila frontalieri italiani varcano il confine per lavorare in Svizzera, dove creano ricchezza e prosperità. Ne è un esempio il fatto che, nonostante la crisi, il PIL del Canton Ticino sia cresciuto del 30% negli ultimi 15 anni, in gran parte anche grazie ai frontalieri. Eppure, nonostante questi dati inconfutabili, i nostri lavoratori non godono delle stesse tutele di cui invece beneficiano i loro colleghi elvetici. È giunto il momento di porre rimedio a questa iniqua situazione.”

A dichiararlo è Tiziana Beghin, eurodeputata del MoVimento 5 Stelle e relatrice per la commissione Commercio Internazionale dell’opinione sull’accordo quadro per regolamentare le relazioni commerciali tra UE e Svizzera.

“Visti tutti i cittadini europei che lavorano e creano ricchezza nella Confederazione - continua Beghin -, è necessario redigere Lo Statuto del Frontaliere, un documento organico dove le due parti si impegnino ad affrontare e risolvere tutti i problemi dei frontalieri, stabilendo norme minime e rigorose sui diritti dei lavoratori e sulle condizioni delle infrastrutture che utilizzano per recarsi sul posto di lavoro, per dirimere le controversie di tassazione, e per risolvere, una volta per tutte, l’annosa questione delle indennità di disoccupazione. Come MoVimento 5 Stelle faremo di tutto per ottenere questo importante risultato.”

Il documento, che è attualmente in fase di traduzione in tutte le lingue ufficiali del Parlamento europeo, verrà votato nelle prime settimane del 2019.
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