Marchionini dai profughi con Cristina

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato di Silvia Marchionini candidata sindaco per il centrosinistra al Comune di Verbania, in cui parla delle visita ai profughi avvenuta ieri con la candidata del centrodestra Mirella Cristina.

  
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Oggi siamo stati in visita ad Antoliva, in quello che è diventato una specie di centro di accoglienza migranti che, grazie a molti, a partire dall’ottimo intervento del CSSV, del suo presidente Franco Diazzi e del Direttore Chiara Fornara, dell’encomiabile Protezione Civile di Verbania, delle associazioni di volontariato ha espresso il meglio del senso civico della nostra città.

In questi giorni alcuni hanno già commentato l’arrivo da diversi paesi del centro Africa dei 50 migranti a Verbania. Molti sono intervenuti con autentico senso di solidarietà e di accoglienza verso queste persone che provengono da un vissuto drammatico che si stenta a leggere in queste facce giovani, in questi occhi sorridenti e pieni di speranze, che sembrano avere una forte carica di vitalità.

Mi piace sottolineare che la visita l’ho condivisa con Mirella Cristina e con lei, prima che due competitrici all’incarico di sindaco di Verbania, eravamo due donne di fronte ad una complessità da comprendere, ad una presa di coscienza da compiere, ad una necessità da proiettare nel futuro visto che questo non sarà certo ne l’unico, ne l’ultimo episodio di questo genere.

Può essere che una di noi due sarà Sindaco e l’altra opposizione, comunque siamo portatrici di valori differenti e sguardi diversi sulla realtà delle cose; eppure oggi ci siamo sentite simili almeno nell’intenzione di mettere il meglio di noi stesse per affrontare la realtà.

Restano almeno due ordini di problemi che le istituzioni a partire dalla Prefettura devo affrontare, uno locale e uno nazionale: individuare lo status del migrante (rifugiato, in attesa di ricongiungimento fuori dall’Italia) in base alle leggi italiane (per le quali vi è un modesto stanziamento giornaliero) e organizzare la sua eventuale permanenza (anche nei comuni attorno a Verbania e come ha bene espresso Chiara Fornara oggi sulla stampa, svolgendo dei lavori pratici).

L’altro, indipendente dalla capacità degli enti locali, deve spingere il Governo italiano presso l’Unione Europea per approvare norme universali: un permesso di soggiorno valido nell’Unione Europea (è indubbio che questi ragazzi hanno più possibilità fuori dall’Italia e il conto corrente relativo alle donazioni è un efficace strumento).

Questi 50 migranti forse hanno offerto un’occasione inaspettato a Verbania e al futuro della competizione elettorale in corso. Lo spunto per considerare un futuro diverso nel modo di fare politica: come se destra e sinistra fossero concetti più bassi di quello di essere donne, uomini, persone in cerca di soluzioni e azioni concrete volte unicamente al bene comune della comunità.

Ritorneremo con Mirella ai primi di maggio per verificare l’andamento delle problematiche; troppo spesso l’emergenza diventa normalità.


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