Scuola di Teatro Studio: "Antigone"

Sabato 10 maggio 2014, alle ore 21.00, e domenica 11 maggio alle ore 17.00, al Teatro del Chiostro di Verbania Intra, avrà luogo il saggio-spettacolo "Antigone", con gli allievi della Scuola di Teatro Studio. Ingresso libero.

  
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Interpreti: Alessandra Avetta, Irene Catena Cardillo, Marco Cassata, Lorenzo Dagnano, Fabio de Giuliani, Francesca Facciotto, Alessandra Galli, Alice Garegnani, Silvia Musci, Matteo Napoletano, Erica Pedretti, Giada Pitscheider, Mara Ratti, Rosella Ravasio, Andrea Rovescalli, Carlo Zanoni e con la partecipazione di Alessandro Marchetti e Luisella Sala.

In scena ci saranno otto Antigoni a rappresentare il ruolo complesso e assoluto dell'eroina.

Come scrive Claudio Magris Antigone può rivelarsi ribelle, dolente, eroica, martire, figlia, ma soprattutto Antigone è la sorella, che si oppone alle leggi della città in nome dei diritti sacri della famiglia e del sangue.

Da quando Sofocle ha messo in scena la figlia di Edipo nel suo confronto epocale con il re di Tebe Creonte, Antigone è stata elevata a modello della ribellione individuale contro la sopraffazione dello stato e raramente, nel corso della sua storia post-sofoclea, ha potuto abbandonare questo ruolo.

Dovunque vi siano discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, dovunque una minoranza levi la sua voce a reclamare giustizia, Antigone torna ad assumere il ruolo dell'eroina che sfida i regimi totalitari in nome di una pietas universale che «si estende dai fratelli di sangue a tutti gli uomini sentiti come fratelli, superando così ogni ethos tribale-nazionale» 

La tragedia che viene rappresentata è il conflitto fra legge e comandamento morale, i quali hanno entrambi un loro valore. Ma l'Antigone e' la tragedia, perennemente attuale, del nostro dovere di scegliere tra questi valori, con tutte le difficoltà, gli errori e anche le colpe che questa scelta, nelle singole circostanze storiche, implica.

Un saggio-spettacolo che merita d'essere visto per riflettere e non dimenticare le innumerevoli Antigoni che anche oggi, in questo stesso momento, continuano a seppellire fratelli, figli, padri, compagni stroncati dalla violenza degli uomini.
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