Insieme per Verbania su riorganizzazione sanità

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del gruppo “Insieme per Verbania“, inerente l’organizzazione della sanità nel VCO e nuovo ospedale.

  
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IL NOSTRO OSPEDALE DEVE RESTARE PUBBLICO: L’ABBIAMO SEMPRE DETTO!

Il Governatore Alberto Cirio il 25 ottobre illustrerà le scelte della Regione Piemonte in materia di riordino della sanità nella nostra Provincia.

Tra le varie ipotesi sentiamo riecheggiare quella incardinata sull’ampliamento dell’ospedale di Domodossola che diventerebbe l’ospedale principale quindi, lo dicano senza infingimenti, ospedale unico del VCO e genericamente la “privatizzazione” dell’ospedale Castelli di Verbania.

Come già detto nel maggio scorso per noi sarebbe inaccettabile e impraticabile.
Ciò comporterebbe per Verbania la perdita del proprio ospedale pubblico e del DEA; se questa dovesse essere la scelta della Regione ci opporremo invitando alla mobilitazione i verbanesi e tutte le comunità del Verbano.
In questo caso pretenderemo, come stiamo dicendo da mesi, il mantenimento del DEA e il potenziamento dell’ospedale Castelli .

Se la scelta della Regione dovesse essere la realizzazione di un nuovo Ospedale Unico, la nuova struttura dovrà essere realizzata in un’area facilmente accessibile mediante l’utilizzo delle infrastrutture stradali esistenti che la collegano alle tre aree territoriali della nostra provincia, evitando costose opere di urbanizzazione e di protezione idraulica e quindi da individuarsi sull’asse Verbania – Gravellona Toce, zona baricentrica rispetto alle aree più periferiche del Verbano, del Cusio e dell’Ossola, vicina all’uscita della SS 33 del Sempione ed allo svincolo dell’autostrada A26.

Contestualmente le due strutture ospedaliere esistenti a Verbania e a Domodossola devono diventare parti integranti e complementari nella riorganizzazione ospedaliera e sanitaria del VCO.

Poichè ben conosciamo la tempistica per la realizzazione delle opere pubbliche in Italia chiediamo alla Regione Piemonte di prendere impegni chiari e precisi con le istituzioni locali e con le nostre comunità affinchè l’opera sia realizzata in un arco temporale ben definito.

In questo caso le strutture ospedaliere e i Dea di Verbania e Domodossola dovranno essere mantenute con interventi di miglioramento atti a garantire l’erogazione di qualificati servizi sanitari ospedalieri fino all’avvio delle attività sanitarie nel nuovo ospedale.

Inoltre siamo molto preoccupati di sentire parlare solo di riorganizzazione “ospedaliera”: la riorganizzazione della “sanità” non si limita al comparto ospedaliero ma deve riguardare contestualmente anche la “costruzione” di un sistema efficiente di medicina territoriale e il potenziamento e l’organizzazione del sistema delle emergenze .
Quindi ci aspettiamo che la Regione ci illustri anche scelte, modalità e tempi di attuazione di questi altrettanti fondamentali comparti del sistema sanitario.
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