Sindaci del Verbano respingono decisione su nuovo ospedale

Riportiamo l'ordine del giorno approvato dall'assemblea dei Sindaci del Verbano, lunedì 4 novembre 2019, riguardante la sanità provinciale.

  
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I SINDACI DEL DISTRETTO DEL VERBANO RIUNITI IN DATA 04.11.19 A SEGUITO DI FORMALE CONVOCAZIONE DIRAMATA DAL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DELL’ASL VCO

CONSIDERATO che gli indirizzi sulla riorganizzazione dei servizi ospedalieri e sanitari nel Verbano – Cusio - Ossola presentati dalla Regione Piemonte il 25.10 u.s. prevedono la costruzione di un ospedale nuovo con DEA di primo livello tra Villadossola e Domodossola ed il declassamento dell'ospedale Castelli di Verbania ad ospedale territoriale o di prossimità con la perdita del DEA e la sua trasformazione a Pronto Soccorso avanzato e di molti reparti quali ostetricia-ginecologia, pediatria, nefrologia, cardiologia, malattie infettive, terapia intensiva (sia rianimazione che unità coronarica) , oncologia, anatomia patologica, preludio per una successiva chiusura del “Castelli”;

CONSIDERATO inoltre che tutto ciò comporterebbe maggiori disagi per decine di migliaia di cittadini che , data la distanza con Domodossola, potrebbero preferire le strutture di Novara o della Regione Lombardia.

Le stime affermano che l’opzione scelta dalla Regione Piemonte porterà un disservizio generale per oltre 100 mila persone residenti nei comuni della zona del Verbano e del Cusio;

VALUTATO che la Regione Piemonte ha inoltre confermato che il quadro normativo vigente prevede l'esistenza di un DEA a condizione che esso registri un minimo di 45.000 accessi all'anno e che pertanto il VCO potrà disporre di un solo DEA;

RITENUTO che il Verbano – Cusio - Ossola, quale territorio prevalentemente montano caratterizzato da notevoli difficoltà di comunicazione, necessiti di disporre di un nuovo ospedale di alta qualità dotato di DEA di primo livello in posizione che, per la sua baricentricita', sia effettivamente funzionale e garantisca a tutti i cittadini del VCO un pari diritto alla salute;

RESPINGONO E RIGETTANO
con fermezza gli indirizzi presentati dal Presidente e dall’assessore alla Sanità della Regione Piemonte il 25.10.2019 chiedendo l’immediato ritiro della proposta


CHIEDONO AĹLA REGIONE PIEMONTE
di rivedere integralmente la decisione sulla riorganizzazione dei servizi ospedalieri e sanitari del VCO, prevedendo la costruzione di un nuovo ospedale “spoke” dotato di DEA di primo livello in area baricentrica compresa nel triangolo Verbania – Gravellona – Ornavasso individuata sulla base di parametri quali demografia e flussi turistici, l’accessibilità viabilistica e con mezzi pubblici, l’assenza di vincoli geologico - ambientali, l’idoneità urbanistica, le migliori condizioni morfologiche, geotecniche e costruttive, i costi.

di presentare contestualmente al piano di riorganizzazione ospedaliera e sanitaria un piano organico definitivo, dotato di crono programma di attuazione e risorse economiche, relativo alla realizzazione del progetto di Medicina Territoriale e di organizzazione delle emergenze nella Provincia del VCO.

di mantenere la destinazione sanitaria degli Ospedali Castelli di Verbania e San Biagio di Domodossola affinchè diventino poli complementari del nuovo ospedale baricentrico con funzioni di “Casa della Salute” aperte 7 giorni su 7 H24, attività di riabilitazione, di laboratorio e poliambulatorio, posti letto di lunga degenza, ecc. .

di utilizzare da subito i 35 milioni di euro a sua disposizione per realizzare interventi di miglioramento funzionale degli ospedali esistenti a Verbania e Domodossola, dotandoli di tecnologia avanzata e nuove attrezzature e di garantire il mantenimento dei due DEA fino all’avvio delle attività sanitarie nel nuovo ospedale.

CHIEDONO AL PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI SINDACI DELL’ASL VCO
di convocare, dopo aver ricevuto dalla Regione Piemonte gli atti formali, l’assemblea dei Sindaci dell’ASL VCO, unico organo istituzionale preposto ad esprimere il parere di competenza sugli indirizzi presentati in materia di riorganizzazione sanitaria ed ospedaliera.
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