Case Popolari Sassonia: i residenti chiedono manutenzione

Riceviamo e pubblichiamo, una lettera aperta con la raccolta firme dei residenti delle Case Popolari del rione Sassonia, che lamentano una situazione di incuria e mancata manutenzione,

  
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Dopo molte segnalazioni e molti anni di attesa, crediamo giusto denunciare pubblicamente la situazione di incuria e di abbandono delle “nostre” case popolari della Sassonia.

Da molto tempo, regolarmente, segnaliamo al sindaco, all’assessore competente e ai tecnici ATC i nostri disagi e le molte manutenzioni delle quali hanno bisogno gli appartamenti che ci ospitano e le palazzine, con i relativi spazi comuni. Negli scorsi mesi di campagna elettorale abbiamo ricevuto la visita del sindaco Marchionini che ci aveva promesso che si sarebbe occupata dei nostri molti problemi.

Da allora più nulla si è mosso. Essendo venuti a conoscenza che si sarebbe approvato il bilancio di previsione del comune, alcuni di noi hanno partecipato alla serata di discussione. In quella sede abbiamo assistito alla presentazione di un emendamento di un consigliere di minoranza (Damiano Colombo di Fratelli d’Italia) che aveva per oggetto proprio l’incremento di 50.000 euro del capitolo sulle manutenzioni straordinarie delle case popolari.

Con nostra grande sorpresa tutta la maggioranza di centrosinistra ha votato contro a quell’emendamento e ha destinato quei fondi al campo di calcio rionale di Sant’Anna. Il destino ha voluto che, nei giorni tra Natale e Santo Stefano, la condotta fognaria delle quattro palazzine che traversa via Perassi abbia ceduto e, con essa, anche l’asfalto nella zona parcheggi, lasciando scoperta parte della tubazione che, da allora, emana odori insopportabili.

Anche la ditta di auto spurghi che abbiamo contattato ha riconosciuto che è inutile un intervento di pulizia, ma che è necessario un lavoro di manutenzione straordinaria importante.

A questo punto crediamo che quei famosi 50.000 euro sarebbero stati provvidenziali. Ora che succederà? È da quando si è verificata la rottura che nessuno si fa vivo e, da parte nostra, iniziamo ad essere stanchi e sfiduciati da questa situazione. Quando la politica cittadina inizierà a preoccuparsi di noi anche dopo le elezioni e non soltanto prima?
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