Tasi, la prima rata non slitta

Verbania, che ha adottato il nuovo tributo con delibera del 21 maggio (e quindi entro la data del 23, che il ministero ha fissato come termine ultimo oltre il quale il pagamento slitta), è uno dei Comuni italiani nei quali la scadenza originaria della prima rata, il 16 giugno, viene confermata.

  
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La Tasi è una delle tre componenti della Iuc - Imposta unica comunale, insieme a Imu (la vecchia imposta sugli immobili) e alla nuova Tari (la tassa rifiuti).

L’Imu si paga sul possesso di immobili, esclusa l'abitazione principale classificata in A/2, A/3, A/4, A/5 e A/6 e relative; la Tasi su tutti gli immobili come quota dei servizi indivisibili forniti dall’ente locale (servizi di polizia locale, illuminazione pubblica, manutenzioni, asfaltature…); la Tari per i rifiuti prodotti da utenze domestiche e non.

L’aliquota della Tasi, che si applica sullo stesso imponibile dell’Imu, a Verbania è stata differenziata: 0,5 per mille sugli immobili di classe catastale A1, A8 e A9 (sostanzialmente quelli di pregio) utilizzati come abitazione principale equiparati per legge o regolamento, 2,5 per mille per l'abitazione principale ed equiparati esclusa dall’Imu ma con un imponibile complessivo fino a 91.000 euro; 2,5 per mille + 0,8 per mille oltre i 91.000 euro; 0,7 per mille per gli immobili di categoria D tranne i D5 (banche e assicurazioni); 0,1 per mille per i D5; 1 per mille per fabbricati rurali o a uso strumentale; 2,5 per mille per i fabbricati-merce invenduti ancora in carico al costruttore; nulla per gli alloggi sociali o locati a canone concordato, per quelli locati con contratto registrato, per tutti quelli che già pagano l’Imu al massimo (10,6 per mille).

Sono previste una serie di detrazioni che vanno da 10 a 110 euro per gli immobili esclusi dall’Imu. 10,6 per mille è l’aliquota ordinaria dell’Imu per l’anno 2014.
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