All'Opera Pia tutti negativi i tamponi

Giovedì 7 e Venerdì 8 maggio sono stati eseguiti i tamponi ai 105 anziani ricoverati e ai 98 dipendenti della Fondazione Opera Pia dr. Domenico Uccelli di Cannobio. Tutti i 203 tamponi sono risultati negativi.

  
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“E’ un risultato importante che premia gli sforzi e il lavoro svolto in questi mesi difficili. Un ringraziamento doveroso a tutto il personale che con l’utilizzo corretto dei dispositivi di protezione individuale e con il rispetto rigoroso dei protocolli ha preservato i nostri anziani dalle insidie del Covid-19. Tuttavia non si tratta di un punto di arrivo, bensì di un nuovo punto di partenza: il virus non è sconfitto e non bisogna abbassare la guardia” sottolineano sia il direttore dell’Opera Pia Sergio Merletti e il presidente Walter Costantini.

I quali ringraziano anche a tutti i familiari per la consapevolezza con cui hanno compreso e seguito le rigide disposizioni che da subito sono state adottate.

“Un pensiero affettuoso va anche ai nostri anziani che in questi due mesi e mezzo hanno dovuto rinunciare alla vicinanza dei propri affetti –dice Merletti - La struttura, infatti, dal 26 febbraio è stata chiusa a tutti i visitatori e il contatto tra anziani e familiari è stato assicurato da videochiamate da tablet.

L’Opera Pia in questi mesi ha comunque garantito, oltre all’assistenza tutelare, infermieristica e medica, la continuità del servizio riabilitativo e di animazione. Quest’ultima è stata rimodulata in funzione della necessità di evitare assembramenti, attraverso attività individuali o a piccoli gruppi.

Ora si tanno proponendo nuovi problemi, sottolinea il Presidente Costantini: “Innanzitutto una persistente difficoltà nel reperimento dei dispositivi di protezione individuale. Dopo la “crisi delle mascherine”, adesso risultano introvabili i guanti monouso: le scorte si stanno assottigliando pericolosamente e nessun fornitore è in grado di garantire tempi certi e quantità richieste nelle consegne. In secondo luogo, la sostenibilità economico-finanziaria delle nostre strutture è stata messa fortemente a rischio dall’emergenza COVID. I maggiori costi sostenuti per il contenimento dell’epidemia (dispositivi di protezione individuale, sanificazione, ecc) e le mancate entrate dovute alla sospensione di nuovi ricoveri e di alcuni servizi (centro diurno, servizio domiciliare, servizio riabilitativo, ecc.) mettono a rischio il futuro delle nostre strutture.

Il pesante clima da “caccia alle streghe” che si è creato intorno e contro le RSA e lo scarso aiuto ricevuto dalle Istituzioni sono segnali preoccupanti.

“La nostra comunità è però compatta in difesa dell’Opera pia, consapevole di avere un ottimo centro assistenziale gestito nel miglior dei modi. Ringrazio pertanto sia i responsabili sia il personale per l’impegno profuso in questi mesi non facili – aggiunge il sindaco di Cannobio Gianmaria Minazzi – e assicuriamo sin d’ora il nostro appoggio e sostegno a questo ente e ai nostri anziani”.
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