VerbaniaArte: Mathia Pagani all’Affiche di Milano

Lui si chiama Mathia Pagani… E’ nato a Milano nel 1981, e ha fatto un bel po’ di gavetta creativa: alla Galleria l’Affiche, dove espone oggi come artista, ma anche al Mudec, a New York e a Parigi, dove attualmente vive. E pure, ci tiene a ricordarlo, alla Palazzina dei Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti, sempre a Milano.

  
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A mostrarmelo in anteprima nella galleria “L’Affiche” è chi - da quarant’anni - persegue ostinato un suo discorso di proposte creative, accompagnando la crescita di più generazioni di artisti e di pubblico, con l’etico pudore di un onesto “bottegaio” (così si definisce "par lui-même"): Adriano Mei Gentilucci sa perfettamente cosa vuole e che cosa debba contraddistinguere un artista che espone nella sua galleria.

“Avere un segno maturo, una tecnica matura, mi ripeteva sempre il critico d’arte Dario Trento, è fondamentale per un artista… Quand’è il momento, lo si capisce. E allora si possono esporre le sue opere”.

Nasce così “Error project (Capitolo 2)”. Il “Capitolo 1” è stato il suo esordio, solo virtuale, sul web.
Mathia Pagani ha intrapreso un suo percorso originale, vicino e lontano nel mondo…
Adesso (a settembre di quest’anno), finalmente presenta “fisicamente” in Affiche, dopo la mostra virtuale in rete, alcuni suoi lavori: oli su tela e collage digitali realizzati in edizioni “fine art”, a tiratura limitata, numerati e firmati dall’artista. Molto belli. E “abbordabili” economicamente.

La “quinta” è sempre un edificio o un luogo iconico, privo (o quasi) di presenze umane: in compenso la tematica dell’errore in rete (404 not found) li popola con immagini di pesci o di uccelli, recuperati dall’ormai onnipresente banca dati del web…

Il suo lavoro artistico parte da uno studio e dall’esecuzione accurata su tela di figure geometriche: all’ingresso della galleria viene proposto un triangolo isoscele, olio su tela (oli monocromi), in varie versioni, con il gioco dello “sfumato”.
All’interno della galleria, la sua creatività si allarga ad altre entità geometriche regolari, sempre perfettamente eseguite con colori a olio su tela (oli policromi) e l’aggiunta di una sorta di frottage…

Su un’unica parete la serie di collage digitali in stampa fine art (edizione limitata a 50 esemplari, numerati e firmati da Pagani), che in origine sono screenshot di video recuperati su webcam piazzate ovunque nel mondo, in luoghi e monumenti famosi: in assenza di esseri umani che li visitino (perché c’è il Covid dovunque, e persino l’artista è chiuso in casa) ecco inserirsi immagini di animali del tutto fuori posto: delfini davanti a Santa Maria delle Grazie, un cigno sopra lo Stadio di San Siro, un fenicottero rosa sui grattacieli di Porta Nuova, eccetera…

Una tradizione di contaminazione che non può prescindere dai movimenti artistici del primo Novecento, dal Surrealismo a Dada…

“Riferimenti oggi imprescindibili per lo studio della frammentazione delle immagini - mi spiega ancora Adriano - sono Jean Paul Goude, John Heartfield e Pol Bury…”.

A contatto con le opere di Mathia, lontano dal mio pc, commento con entusiasmo: “Che bello rivedere finalmente una mostra ‘reale’!”.

Adriano mi guarda, perplesso: “Ma allora non hai capito? Non si può più fare un’esposizione ‘normale’: solo i grandi musei hanno spazi adeguati alle norme anti Covid, che lo consentono… Noi no!”.
- E allora?, chiedo, un po’ deluso.
“Allora la mostra si inaugura virtualmente l’8 settembre, senza nessuno…
“Poi dal 9 settembre, fino al 9 ottobre, offriamo per chi lo richieda, la possibilità di effettuare ‘visite prenotate’ su appuntamento, a numero chiuso, in varie fasce orarie”.
“Ci adeguiamo così alla situazione postpandemica, rivolgendoci solo a un pubblico davvero interessato, che voglia ‘toccare con mano’ (e magari acquistare) queste opere esclusive di Mathia Pagani”.
Prenotazioni a partire dal 4 settembre.

Info: Galleria l’Affiche
Via dell’Unione 6, 20122 Milano.
Web: www.affiche.it


Adriano Mei Gentilucci apre il cancello dell’Affiche

Adriano Mei Gentilucci con le opere di Mathia Pagani in galleria

I “Triangoli” di Mathia Pagani esposti all’ingresso

Mathia Pagani, Error proiect 2020, Delfini a Santa Maria delle Grazie

Mathia Pagani, Error proiect 2020, Cigno sullo stadio di San Siro Leggi QUI il post completo