Margaroli risponde su interventi Piana del Toce

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato dell’Assessore all’Urbanistica, Giovanni B. Margaroli, a margine della Commissione Consigliare Urbanistica sul futuro del Piano Grande di Fondotoce, e le critiche susseguite.

  
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Piano Grande: superficialità, equivoco o strumentalizzazione?

La Commissione Consigliare Urbanistica di giovedì 24 ha approvato una variante proposta dalla Società Malù sul Piano Grande che prevede:

• Lo spostamento dei volumi della Club House al servizio del campo da Golf dall’area adiacente al Movicentro e alla stazione ferroviaria in un’altra area adiacente alla strada di ingresso del Camping Continental. La possibilità di costruire una struttura di servizio che ospiti una foresteria, ristorante, bar, magazzini e altri servizi (per 3500 mq più 500 mq di servizio) era già sancita dal Piano Regolatore vigente. La variante prevede soltanto una diversa localizzazione in un’area già parzialmente edificata.

• La trasformazione di una parte del campo da golf in un’area al servizio del Camping Continental, (per un totale di circa 16500 mq) in cui insediare impianti sportivi a cielo aperto e aree di sosta. La richiesta è tesa a migliorare l’offerta di servizio del campeggio e ad acquisire una migliore classificazione della struttura.

• La realizzazione, a spese del proponente, di un tratto di pista ciclabile che collega l’area del Movicentro alla spiaggia della Rustica. In questo modo si realizza una rete che consente di collegare la ciclabile Fondotoce Suna con la ciclabile del Toce e con il Lago di Mergozzo.

• Il cambio di destinazione d’uso (per un totale di circa 1900 mq) da turistico ricettivo ad agricolo e di un’altra parte (circa 500 mq) da turistico ricettivo a edificato su una proprietà della stessa Malù in via Malpensata. L’operazione si è resa necessaria perché la capacità insediativa prevista dal Piano Regolatore Generale per la destinazione turistico ricettiva è esaurita. Il cambio di destinazione consente di realizzare le operazioni di cui al punto precedente.

Contestualmente la Commissione Consigliare ha approvato la trasformazione di un’area agricola a turistico ricettiva in via alla Bolla a Intra per complessivi 2600 mq sui quali verrà costruito, a cura della ditta Castellitti, un residence per circa 50 posti letto e per circa 900 mq. La proprietà dovrà provvedere a sistemare la viabilità lungo via alla Bolla e a ripristinare un collegamento pedonale tra via alla Bolla e via al Cenacolo.

Tutte le realizzazioni conseguenti saranno regolate da permessi di costruire convenzionati, il che consentirà all’Amministrazione di controllare il rispetto dei vincoli indicati dalla variante.

La variante è stata approvata con i voti della maggioranza. Tre commissari di minoranza non hanno partecipato al voto e uno si è astenuto.

La riunione è stata preceduta da numerosi articoli di stampa e da accese polemiche sui social.
Sotto Palazzo Flaim alcune associazioni ambientaliste hanno organizzato un nutrito (nonostante il cattivo tempo) presidio di protesta contro la Giunta comunale

È stato simpatico sentire cantare ‘Il ragazzo della via Gluck’. Qualunque espressione di idee e posizioni entro i limiti della Costituzione fa bene alla democrazia. E che ci sia attenzione e tensione sulla sorte del Piano Grande è sicuramente un fatto positivo.

Quello che invece è meno comprensibile è la raffica di accuse piovute sull’Assessorato all’Urbanistica in questi giorni.

Non mi riferisco ai leoni da tastiera e agli odiatori professionali che si sono scatenati con la consueta scompostezza e volgarità sui social, ma a esponenti delle associazioni ambientaliste e ad alcuni personaggi politici. Si è affermato: la Giunta avvalla la devastazione del Piano Grande da parte della proprietà.

La contestazione nasce da un documento pervenuto all’Amministrazione Comunale lo scorso 6 aprile e che l’ufficio ha pubblicato nell’area riservata della Commissione Urbanistica, in nome della trasparenza. Si tratta di una dichiarazione di intenti che è stata esaminata, come è nostra consuetudine, e che ha dato luogo ad alcuni momenti di confronto con la proprietà ma non ha aperto alcuna pratica amministrativa non essendo accompagnata da alcuna proposta progettuale.

Recentemente invece è pervenuto un progetto che precisa e concretizza le ipotesi oggetto della variante sopra descritta. La proposta progettuale è stata esaminata, discussa e modificata come richiesto dall’Amministrazione, così come faremo se la stessa cosa avverrà sulle altre ipotesi prospettate dalla proprietà.

Per verificare quale fosse davvero la posizione dell’Amministrazione bastava esaminare i documenti dell’Assessorato depositati nell’area riservata alla Commissione Urbanistica. Chi ha avuto accesso all’area riservata e ha scaricato la lettera della proprietà poteva avere accesso anche a questi documenti.

Ma la polemica si è scatenata sulla lettera della proprietà, come se quella fosse la posizione della Giunta.

Superficialità, equivoco o strumentalizzazione politica?

L’Assessore all’Urbanistica
Giovanni B. Margaroli
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