Italia Nostra VCO due progetti di tutela

Italia Nostra VCO propone due progetti, uno per la salvaguardia delle proprietà pubbliche della costa Piemontese del Lago Maggiore, del Lago D’Orta sino alla Valle Ossola, e la seconda per la tutela del Piano Grande di Fondotoce.

  
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Dopo la richiesta di risorse per il portale del Parco Nazionale Val Grande, la sezione di Italia Nostra del VCO si fa promotrice, sostenuta dal proprio Consiglio Regionale, per un’altra richiesta di finanziamento attraverso il ricorso al “recovery fund”. Sono le proprietà pubbliche della costa Piemontese del Lago Maggiore, del Lago D’Orta sino alla Valle Ossola, proprietà in origine tutti parchi di ville storiche e che ora, salvo eccezioni, languono. Si sono considerate 13 di queste proprietà che insieme occupano una superficie di quasi 40 ettari e che le si vorrebbe vedere tornare a nuova vita , tutte unite in un progetto di recupero straordinario, finalizzandolo ad una loro messa a rete in un nuovo percorso turistico/culturale. Il piano è ambizioso e per andare a buon fine deve, prima di tutto, riuscire a trovare nelle risorse del recovery i poco più di tre milioni di euro che si chiedono e poi, cosa per nulla
scontata, la volontà degli Enti proprietari a unirsi nel comune progetto. I dettagli pubblicati sulla pagina blog della Sezione.


PARCO NAZIONALE VAL GRANDE- REALIZZAZIONE DI PORTALE DI ACCESSO A VALENZA TRANSTERRITORIALE NELL’AMBITO DEL PIANO GRANDE DI VERBANIA FONDO TOCE
Questa è l’iniziativa che, nell’ambito delle proposte di finanziamento con il Recovery fund, la Sezione del VCO, in collaborazione con il proprio Consiglio Regionale, ha presentato perché possa ottenere il finanziamento. Una proposta che si inserisce , in
maniera coerente, con l’impegno da tempo in corso per la salvaguardia del Piano Grande di Fondo Toce e che vuole indicare un nuovo e coerente uso funzionale alle strutture rurali presenti in quel ambito e dismesse all’uso, preservandole da un utilizzo ludico/sportivo/ricreativo che ne snaturerebbe i caratteri e porterebbe grave danno al paesaggio, fortemente identitario, del Piano Grande contiene. Sei milioni di euro di cui il primo beneficiario dovrebbe essere il Parco Nazionale Val Grande che, insieme
a tutti gli altri territori protetti presenti nella Provincia, avrebbe un’occasione unica per proporsi e promuoversi quale meta del turismo naturalistico, lento e non invasivo.
I dettagli sul blog: ITALIANOSTRAVCO
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