12mln di € in Val d'Ossola

Sono state recentemente approvate in giunta le delibere riguardanti gli Accordi di Programma Quadro Area Interna relativa alle Valli dell’Ossola, Valli di Lanzo e Valle Bormida.

  
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Le Aree interne costituiscono una fra le dimensioni territoriali della politica regionale di coesione 2014-2020. Si tratta di una sorta di riconoscimento di un’organizzazione fondata su “centri minori”, spesso di piccole dimensioni, distanti dai principali centri di offerta di servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità) e che in molti casi sono in grado di garantire ai residenti soltanto una limitata accessibilità proprio a questo genere di servizi, con ripercussioni sul trend demografico di queste aree.

Il documento di indirizzo per la programmazione della politica regionale “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi Comunitari 2014-20” ha riconosciuto che lo sviluppo del Paese dipende anche dal contributo delle aree interne, da qui l’esigenza di valorizzarle al meglio attraverso una serie di progetti condivisi. Il potenziale legato alle aree interne è rappresentato dal capitale territoriale caratterizzato dalle risorse ambientali (risorse idriche, sistemi agricoli, foreste, paesaggi naturali e umani) e risorse culturali (beni archeologici, insediamenti storici, abbazie, piccoli musei, centri di mestiere) in esse presenti. Per questo motivo nel settembre 2012, è stata avviata la costruzione di una Strategia nazionale per lo sviluppo delle Aree interne (SNAI), confluita poi nell’Accordo di partenariato per l’impiego dei fondi strutturali e di investimento europei approvato dall’Italia con la Commissione Europea il 29 ottobre 2014.

L’Accordo ha sancito l’impegno congiunto ad aumentare le politiche destinate alla ri-attivazione del capitale presente a livello territoriale e all’offerta di servizi pubblici, privati e collettivi. Con questo tipo di Accordo è previsto l’impiego di risorse ordinarie, stanziate annualmente dalle Leggi di Stabilità, e di risorse aggiuntive, previste nei Programmi Operativi Regionali del Fondo europeo di sviluppo regionale (POR FESR), del Fondo Sociale Europeo (POR FSE) e nel Programma di Sviluppo Rurale del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (PSR FEASR) del periodo 2014-20, a copertura degli investimenti locali programmati con la SNAI (Strategia nazionale per lo sviluppo delle Aree interne).

L’Accordo prevede quindi l’attivazione di tutta una serie di progetti (legati a interventi per digitalizzazione, efficientamento energetico, cultura, sanità, istruzione e trasporti) avviati grazie all’intervento e al sostegno di Regione, Governo ed Enti Locali. I tre accordi di programma quadro approvati contemplano i seguenti impegni finanziari: Valle d’Ossola 12.027.500 (di cui 6.950.000 Regione attraverso fondi strutturali; 3.740.000 € dallo Stato attraverso la Legge di stabilità e 1.337.500 € risorse pubbliche locali). Val Bormida 11.419.000 € (di cui 6.950.000 Regione attraverso fondi strutturali; 3.760.000 € dallo Stato attraverso la Legge di stabilità e 709.000 € risorse pubbliche locali). Valli di Lanzo 10.830.500 € (di cui 6.500.000 Regione attraverso fondi strutturali; 3.760.000 € dallo Stato attraverso la Legge di stabilità e 570.500 € risorse pubbliche locali)

"Abbiamo lavorato per dare spinta e completare l'iter di questi accordi - commenta il vice Presidente Fabio Carosso - nei mesi scorsi ho incontrato i sindaci e apprezzato il lavoro progettuale che è stato fatto. In particolare per la valle Bormida si tratta di un'occasione unica per dare vitalità ad un territorio bellissimo che necessita di infrastrutture, servizi e interconnessione."

Come Amministrazione regionale – commenta l’Assessore alle attività Economiche e produttive Andrea Tronzano - abbiamo il dovere di sostenere e aiutare le comunità locali e quelle delle numerose valli che compongono il nostro tessuto regionale, sono un vero e proprio tesoro e patrimonio di saperi e di identità culturali. Questi accordi sono fondamentali e utili perché valorizzano al meglio il capitale territoriale di queste aree e aiutano anche gli amministratori locali ad attivarsi su servizi fondamentali per la propria comunità”.
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