Comitato Salute VCO: "Grazie Presidente Cirio"

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del comitato salute VCO, riguardante il futuro della sanità locale.

  
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Prendiamo atto con grande amarezza che Lei non ha ancora capito l’enorme danno fatto al VCO la sera del 26 ottobre 2019 quando al Tecnoparco, accompagnato dal “Churchill de noantri”, dopo una raffazzonata presentazione del suo Assessore Icardi, che non ha esibito uno “studio” degno di questo nome, dichiarò che il nuovo ospedale sarebbe stato costruito in Ossola e, cosa mai vista, diede pure un mandato verbale al Sindaco di Domodossola di procedere alla scelta della sua allocazione, ben sapendo che l’unico organo istituzionale deputato a queste decisioni è da sempre la Conferenza dei Sindaci.

Un inqualificabile insulto ai rappresentanti dei cittadini, un insulto che nascondeva la paura che questa idea venisse rifiutata. Un coraggio da leone!

Le conseguenze drammatiche sono state tre.

La prima ha umiliato i nostri rappresentanti da noi eletti al governo delle comunità, che non hanno reagito a dovere perché, come sempre, “il buonsenso lo usa chi ce l’ha”. Un fatto che non richiede commenti.

La seconda ha scardinato con due parole un equilibrio territoriale faticosamente costruito in anni di lavoro diplomatico.

La terza ha dato la stura al più becero campanilismo, che credevamo non risorgesse più e che con i suoi slogan ha preso il sopravvento sulla ragionevolezza.

Noi che abbiamo sempre rifiutato di scendere in polemica con questa impostazione mentale, ci troviamo nell’imbarazzo di non avere interlocutori seri con cui dialogare e ragionare.

Non solo.
Le nostre tesi sono irrise a priori, quasi a dimostrare che chi è al potere, seppur democraticamente eletto, può fare quello che vuole, anche spacciando il danno come un vantaggio per l’intera comunità. Vorrà pur dire qualcosa il fatto che a Verbania per questa vicenda, ben tre Consiglieri comunali hanno lasciato per protesta il Partito del “Churchill de noantri”, ma a lui questo non pare interessare. In rete c’è ancora qualcuno che parla dell’ospedale come “risarcimento” per non si sa quali torti subiti, plaudendo al fatto che al Verbano sia stata tolta la “trazione monopolare”, quando è evidente a tutti che da anni il Castelli viene progressivamente svuotato a vantaggio del S. Biagio.

Un originale capovolgimento della realtà. Un vantaggio per pochi contro il diritto di TUTTI.
Ci aspettavamo che Lei, una volta capito il colossale errore commesso, intervenisse a correggere questa visione invece di assecondarla, ma ci siamo illusi.

Eppure Lei aveva “commissariato” il suo ineffabile Assessore alla sanità per manifesta incapacità al termine della prima ondata della pandemia, affidando a Fazio la riorganizzazione della sanità territoriale e a Monchiero il riordino degli ospedali.

Il solo Fazio aveva dato risposta ai primi di dicembre del 2020, annunciando le linee generali del suo piano, che però è rimasto lettera morta e di Monchiero si sono perse le tracce .
Mentre l’Assessore, invece di dimettersi, si è defilato, avendo pure il tempo di convolare a giuste nozze e la scorsa settimana ha di nuovo riproposto come sua la decisione di affidare alle stesse persone gli stessi incarichi. Che faccia tosta! E lei Presidente? Zitto.

Non parliamo poi della “comparsata” sui finanziamenti INAIL, che trionfalmente ha dato per certi anche senza un progetto, ma poi qualcuno gli ha fatto sommessamente notare che si trattava solo di un elenco.
Perché, checché se ne dica, l’unico progetto approvato dal Ministero della salute è quello di Ornavasso. Passata la bufera, l’Assessore è ancora qui a far danni. Ma lei Presidente, è al corrente di tutto questo?
Al senso civico e alla ragionevolezza si sta sostituendo una rabbia diffusa e non è un buon segno per chi deve amministrare.

E per quale motivo?
Perché a due anni dall’insediamento della sua Giunta, sul nostro territorio si sono susseguite solo delle pagliacciate propagandistiche, senza che nulla di utile sia stato fatto a favore dei cittadini.

Bel risultato, complimenti!
Grazie Presidente Cirio.
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