“Voi personaggi austeri, militanti severi...”

E' uscito il libro “Voi personaggi austeri, militanti severi...”. Le srorie dei compagni cha sapevano ridere (anche di se stessi) del bavenese di Marco Travaglini con Prefazione di Livia Turco. 2014, Impremix Edizioni, Euro 15.oo

  
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Ma i comunisti italiani (quelli del PCI, per intenderci) erano davvero così seri e poco inclini al sorriso? Sono stati veramente quei “personaggi austeri, militanti severi” cantati da Francesco Guccini nella sua “Avvelenata”? Anche. Tuttavia, non erano privi d’ironia, soprattutto nei confronti di loro stessi. Si rideva dei malintesi e delle disavventure di questo o quel compagno. Le vicende, trasmesse per lo più oralmente, con il trascorrere del tempo si sono arricchite, diventando sempre più grottesche e gustose, ‘allungandosi’ e ingigantendosi. Si tratta di storie un po’ romanzate, ma, in fondo, vere (con qualche modifica a nomi e cognomi per non infierire più del necessario…) a dimostrazione della profonda umanità di quella comunità di uomini e donne che, all’ombra della stessa bandiera (rossa), hanno contribuito a fare la storia di un partito che è stato tanta parte della società italiana.


“Personaggi austeri, militanti severi”, il bel libro scritto da Marco Travaglini, ci consente di fare un tuffo in una storia bellissima, di incontrare la comunità dei comunisti italiani…. per raccontare quella storia sceglie il modo più autentico ed efficace. Racconta le persone in carne ed ossa, racconta i compagni e le compagne, i loro contesti di vita, la loro quotidiana normalità… Questa umanità generosa avrebbe dovuto essere raccontata e rappresentata molto di piu’ nei suoi volti, nei suoi contesti di vita, nei suoi simboli. Avrebbe dovuto molto di più entrare nella narrazione e nella rappresentazione dell’Italia… Di fronte a quella bella ed intensa storia di vita e di politica,sorge naturale la domanda se questa appartenga ad un passato da non dimenticare o se abbia anche delle cose da dire per l’oggi. Sono convinta che l’idea e la pratica della politica raccontata in queste pagine sia non solo moderna, ma necessaria…In questa nostra società, in questo nostro tempo, ciò che alimenta le passioni tristi è la solitudine, la fragilità delle relazioni umane. C’è bisogno di comunità e di compagnia…

dalla prefazione di Livia Turco
(già ministro e dirigente politico, attualmente Presidente della Fondazione “ Nilde Iotti”) Leggi QUI il post completo