Atc Piemonte Nord: resoconto annuale

Riceviamo e pubblichiamo, a un anno dall'elezione del presidente Marco Marchioni alla guida di Atc Piemonte Nord, un comunicato-resoconto.

  
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Pandemia, emergenza abitativa, superbonus e progetti futuri. Con Marco Marchioni, dallo scorso 27 novembre presidente di Atc Piemonte Nord, facciamo il punto sull’ente che gestisce le case popolari in quattro province. Dodici mesi al timone, seguiti all’incarico affidatogli dalla giunta regionale del governatore Cirio e contraddistinti dalle conseguenze del Coronavirus che ha ritardato molti cantieri e, più in generale, acuito le difficoltà dei più bisognosi, ma anche caratterizzati da importanti prospettive per i mesi e gli anni a venire. “C’era e c’è tuttora molto da fare e molta voglia di fare – esordisce Marchioni – tenuto conto che l’Agenzia territoriale per la casa si trova a gestire qualcosa come 10-11 mila alloggi popolari tra Vco, Novara, Biella e Vercelli.

Un patrimonio importante e significativo, dislocato in quattro territori assai diversi tra loro, che impegna ogni giorno l’organico di Atc a tutti i livelli, ma anche un’esperienza che sto affrontando personalmente con tutta l’energia necessaria. Voglio lasciare un’impronta positiva, migliorando nel triennio a venire -almeno questo è il mio intento- immagine, efficienza e conti dell’ente. E ancora: intendo mantenere decoroso il bene pubblico, rispettandolo e curandolo come fosse mio. Il Covid – dice Marchioni – ha però inciso negativamente sulle necessità abitative, facendo aumentare le richieste di soluzioni temporanee da parte delle amministrazioni comunali. Abbiamo cercato di far fronte a tutte le domande che sono pervenute alle nostre sedi, anche grazie al fatto che la Regione Piemonte ha stanziato contributi extra per le tre Atc (Atc Piemonte Centrale e Atc Piemonte Sud, oltre alla Nord: ndr) da spendere per lavori sotto i 15 mila euro. Per fortuna dagli uffici regionali e dall’assessorato competente, quello alle Politiche sociali con delega alla casa condotto da Chiara Caucino, abbiamo ricevuto finanziamenti e una fattiva collaborazione che non ci fa sentire isolati.

Dal canto nostro abbiamo individuato 160 alloggi nel quadrante e percepito oltre 500 mila euro, sul milione stanziato complessivamente, che stiamo tuttora utilizzando”. E’ notizia dei giorni scorsi che la giunta regionale, su indicazione dell’assessore Caucino, ha approvato la delibera per la ripartizione di risorse legate al Pnrr in favore dell’edilizia popolare. Al Piemonte Nord sono stati assegnati quasi 17 milioni e mezzo, di cui il 60% è riservato all’Atc presieduta da Marchioni. Occorre, però, presentare la documentazione tecnica e amministrativa per i progetti, soprattutto in direzione dll’efficientamento energetico e pro ambiente, entro il 15 dicembre. “Gli uffici sono al lavoro per rispettare i tempi”, fa sapere Marchioni. Prossimamente, poi, sempre per quanto riguarda la Regione, dovrebbero sbloccarsi anche i fondi ex Gescal che consentiranno di rendere assegnabili centinaia di alloggi che oggi necessitano di interventi di riqualificazione. “In linea più generale – spiega sempre Marchioni – stiamo lavorando per migliorare il servizio, ma è anche vero che vantiamo 60 milioni di euro di morosità tra i vari Comuni, la Regione, inquilini ed ex. Per dare più efficienza dobbiamo recuperare i crediti, quanto meno quelli esigibili. Cosa che stiamo via via facendo. Mettere mano ai conti è una delle prime azioni concrete avviate all’indomani del mio arrivo in Atc, insieme al direttore generale Roberto Ghiglione, che approfitto per ringraziare per il prezioso apporto”.

Ma un ente che vuole guardare avanti, dev’essere anche in grado di anticipare i tempi. “La partita del futuro – aggiunge Marchioni – una partita che in realtà è già iniziata, si giocherà grazie a bonus e incentivi fiscali del governo Draghi, che potrebbero imprimere, cosa che in parte sta già avvenendo seppur con qualche criticità da superare, una svolta positiva a tutto il sistema dell’edilizia, anche di quella popolare. Grazie al superbonus potremo finalmente mettere mano a una serie di opere e cantieri che sono fermi da tempo per mancanza di fondi, ristrutturare case e condomìni e, soprattutto, farlo con tecnologie innovative in grado di far risparmiare gli utenti e contribuire in maniera positiva al miglioramento dell’’ambiente che ci circonda. Noi ci crediamo molto. E’ il caso, solo per fare un esempio, della palazzina di via S. Bernardino a Novara, che inaugureremo a breve. Un intervento da considerarsi pionieristico in tutta la Regione e uno dei primi in Italia, perché unico nel suo genere edificato da un ente pubblico”. Anche Atc ha affrontato la pandemia mettendo in atto tutte le precauzioni necessarie e adeguandosi alle normative.

“Nella fase più acuta di emergenza socio sanitaria – dice infatti Marchioni – una parte del personale Atc ha lavorato da casa e siamo stati costretti a chiudere al pubblico i nostri sportelli, ciò nonostante non abbiamo mai fatto venire meno l’assistenza agli utenti, seppur in modalità remota. Da alcune settimane, invece, in linea col resto degli uffici statali e no del Paese, abbiamo finalmente riaperto tutti e quattro gli sportelli delle nostre sedi piemontesi, Gravellona Toce compresa, tornando così a essere pienamente operativi, pur senza abbassare la guardia”. Alla realtà del Vco, dove abita e lavora (Marchioni è avvocato penalista/civilista del foro di Verbania e presidente dell’Ordine), il numero uno di Atc Piemonte Nord dedica la sua riflessione finale. Dice: “Mi auguro che il Verbano Cusio Ossola possa diventare sempre più attrattivo nei confronti degli italiani e degli stranieri, sfruttando appieno le sue enormi potenzialità naturali e paesaggistiche, il lago e le montagne in primis, che meritano tutte le attenzioni. Abbiamo un patrimonio immenso da impiegare in direzione turistica, e grazie alle iniziative dell’amministrazione regionale
attualmente in carica, come confermano gli ultimi dati ufficiali, stiamo crescendo. Però, se vogliamo far sbocciare definitivamente la nostra provincia, servirà a mio avviso un ulteriore salto di maturità sia della classe politica sia dei cittadini. Dobbiamo tutti insieme crederci di
più e fare gioco di squadra: solo così il Vco potrà spiccare il volo”.
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