Comitato Salute VCO: "E' ora di dire le cose come stanno"

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Comitato Salute VCO, riguardante gli ultimi sviluppi su futuro della sanità locale.

  
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Oltre un anno fa ci eravamo ripromessi di non pubblicare più nostri comunicati, ritenendo giunto il momento che amministratori e politici dovessero finalmente arrivare a una soluzione concordata.

Ma NON SI PUO’ TACERE di fronte a quello che sta succedendo in questi giorni. E allora eccoci di nuovo qui.

Dopo quasi tre anni di “lavoro”, questa amministrazione in carica, sulla “sanità” ha prodotto solo chiacchiere. Tre anni sono un tempo che l’amministrazione regionale precedente aveva fruttuosamente impiegato per realizzare il nuovo nosocomio previsto a Ornavasso, arrivando sino all’apertura delle buste con le offerte delle imprese appaltatrici. Purtroppo per noi, questi stanno cercando di nascondere il loro fallimento promuovendo nel sud della regione la costruzione di ben sei ospedali, abbandonando di fatto il nostro territorio ad una miserevole organizzazione della sanità. Ma le responsabilità di questa amministrazione sono assai più pesanti, perché essa non vuole ammettere che i 155 milioni stanziati dal governo e i 60 milioni messi a disposizione dal CIPE più la disponibilità dell’INAIL a finanziare l’opera sono utilizzabili SOLO per l’investimento per il quale sono stati stanziati, ovvero per il nuovo nosocomio di Ornavasso e non per altri fantasiosi e inutili progetti.

Piuttosto che ammettere di aver sbagliato, si lasciano inutilizzati i fondi facendo finta che non esistano, punendo tutto il territorio che così paga per la loro incapacità amministrativa. Si capisce bene oggi la sceneggiata sul nuovo ospedale promesso in Ossola, che ha illuso anche i cittadini che con il loro voto hanno permesso a questi di governare la Regione. In questa vicenda, appare evidente la corresponsabilità dell’attuale Sindaco di Domodossola, che con il suo ricorso al TAR del 22 marzo 2018, nell’intento di difendere il “suo” ospedale ha di fatto bloccato l’iter di un progetto destinato a migliorare la sanità di tutto il VCO. La rovinosa situazione di oggi è anche figlia di quella scelta miope, aggravata dalla sua tacita accettazione di un incarico che lo stesso Presidente Cirio gli ha conferito, in spregio ad ogni regola istituzionale e democratica, la sera del 26 ottobre 2019. Accettando questo incarico verbale, che non aveva quindi nessuna base autorizzativa evidente, si è fatto infinocchiare, trascinando in questa balorda avventura anche i Sindaci che gli avevano dato credito; ed oggi, come si vede, lui non sa come uscirne.

Il prezzo di questa buffonata lo stanno pagando tutti i cittadini del VCO, ma soprattutto i cittadini dell’Ossola, i quali hanno creduto di essere difesi da Cirio; invece, lui voleva solo dividere cinicamente il territorio, in questo aiutato dalla entusiastica complicità del nostro rappresentante in Consiglio regionale. Lasciandoci litigare lui poteva dedicarsi ad altro, come sta facendo con l’annuncio di sei nuovi ospedali programmati per il sud della Regione per i quali non è stato reso pubblico nessun atto concreto e qui, vista l’esperienza, siamo perlomeno dubbiosi di vederli realizzati.

L’unico ospedale che può essere costruito, perché ha tutto quanto serve e in regola, è quello di Ornavasso. Le direttive emanate recentemente dall’Agenas (Ministero della Salute) confermano la necessità di un ospedale moderno e unico in un territorio come il nostro, ma questo non lo si vuol fare. Un anno fa, fra gli otto nuovi ospedali programmati era ancora citato quello del VCO; la scorsa settimana questo è scomparso dall’elenco perché sono necessari altri approfondimenti. Dopo quattro anni???!!! Ma cos’hanno fatto finora in Regione? Sperano di consegnare all’oblio questo importante investimento, che ha invece la possibilità di essere realizzato subito. Dopo aver suonato la grancassa sul nulla, sperano che ce ne dimentichiamo? Le nostre difficoltà giornaliere di accedere alle cure ce lo ricordano in ogni momento.
È bene che si sappia che se i soldi che ci sono non vengono utilizzati, li perdiamo.

Non avremo quindi in alcun modo la possibilità di migliorare l’assistenza sanitaria ai cittadini.

Di chi è la responsabilità?
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