In piemonte reddito -2,5%, Vco fanalino di coda

Verbania detiene il triste record negativo regionale del reddito disponibile, con la cifra più bassa, 16.835 euro per abitante.

  
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Il reddito disponibile dei piemontesi è diminuito nel 2012 del 2,5%, leggermente di più della media nazionale (2,3%) attestandosi a 20.082 euro procapite contro i 17.655 della media nazionale.

In questo quadro la spesa per i beni durevoli e' stata di 2.318 euro a famiglia con un calo del 13,8%. Complice soprattutto la frenata nell'acquisto di auto nuove (-23,7%) che pesa notevolmente nel conto economico domestico.

Pesante il calo di tutti gli altri comparti tranne quello dell'information technology, vale a dire telefonini e tablet, che gratificanti per il loro contenuto di innovazione, sostituendo in parte ciò che era fino a qualche anno fa l'automobile, restano tuttavia confinati in una spesa di poche centinaia di euro.

E' quanto si rileva dal rapporto sui consumi realizzato da Prometeia per Findomestic, società di credito al consumo del gruppo Pnb-Paribas, presentato ieri a Torino.

A detenere il reddito disponibile più elevato e' Biella (21.997 euro per abitante), sesta nella graduatoria delle province italiane. Seguono, tra le province piemontesi, Vercelli, con 20.784 euro per abitante, Torino e Cuneo (20.597 e 20.208 euro per abitante, rispettivamente), mentre, ad eccezione di Verbania (16.835 euro per abitante), le altre province mostrano un valore dell'indicatore compreso fra i 18 e i 20 mila euro per abitante.

Quanto ai consumi di beni durevoli le famiglie piemontesi hanno registrato, rispetto al 2011, un calo in linea con la media del Nord-Ovest e poco più contenuto del 14,1% medio nazionale. Oltre al brusco calo di auto nuove, con una punta ad Asti di ben il 26,3% in meno, ha inciso anche il comparto di quelle usate, che dopo i mobili esercita la più elevata incidenza sulla spesa complessiva, e si e' ridotto dell'11,2% (-13,2% in Italia). Leggi QUI il post completo