Nobili a Mirandola tra i volontari

Il ringraziamento del Presidente Nobili ai volontari impegnati nei due campi della protezione civile del Piemonte. “Un plauso davvero per quello che stanno facendo per alleviare il disagio degli abitanti della città modenese duramente colpita dal terremoto."

  
a-
+
Prosegue Nobili "La prossima settimana ci rapporteremo con il Presidente del Consiglio Regionale Cattaneo, che ha dato il via a una raccolta fondi, per azioni di supporto mirate”.

Visita del Presidente Nobili a Mirandola, ai due campi che la protezione civile del Piemonte ha allestito per prestare soccorso a circa 600 dei 24 mila abitanti della città modenese duramente colpita dal terremoto.

“In questi due campi, tra i 6 operativi a Mirandola, prestano la propria opera 90 volontari del Piemonte – su turnazione settimanale – e di questi 23 sono del Verbano Cusio Ossola. Inoltre, in questa settimana, il responsabile del coordinamento provinciale della protezione civile del VCO, Stefano Barassi, è a capo di questa ‘task force’ piemontese che si è messa a disposizione per prestare aiuto a coloro che per inagibilità delle loro abitazioni sono costretti a vivere in queste tendopoli. Stanno prestando con efficienza e competenza un’opera meritoria in favore di questi connazionali e ho voluto venire di persona – come presidente del VCO e dell’Unione Province Piemontesi – a ringraziarli per quello che stanno facendo” fa sapere Nobili.

I 90 volontari piemontesi sono incaricati della refezione lavorando nelle due cucine, dove ai fornelli del campo 1 ci sono due cuochi di Armeno, che forniscono 600 pasti tre volte al giorno. Si occupano inoltre della logistica e pulizia. In ciascuno dei due campi, coordinati in questi giorni dalla dottoressa Mariella Monticane, viene inoltre assicurato un servizio di vigilanza da parte dell’Associazione Nazionale Carabinieri del Piemonte e trova posto una tenda, dedicata alla novantina di bambini rimasti con le loro famiglie senza casa, dove vengono svolte attività ricreative.

“La situazione che si sta vivendo a Mirandola è davvero di forte disagio e preoccupazione. Il centro è completamento svuotato e presidiato dall’esercito quale deterrente a episodi di sciacallaggio ma anche per evitare che persone avvicinandosi si mettano in pericolo. Questa mattina c’è stata nuovamente una scossa: anche se di piccola entità, si capisce come questo non allenti la morsa dell’ansia tra la popolazione, che nonostante tutto però è animata da una grande volontà di reagire e di collaborare per rimettersi in piedi. Come Amministrazione Provinciale abbiamo portato alcun generi di conforto e abbiamo al contempo appreso quali possano essere i bisogni a cui dare priorità di risposta per alleviare il disagio di questa condizione. Nelle tende, ad esempio, fa molto caldo: potrebbero aiutare ventilatori o condizionatori. Considerazioni che ho avuto modo già di condividere telefonicamente con il dottor Coccolo, direttore delle Opere Pubbliche e Protezione Civile della Regione Piemonte” commenta Nobili.

La prossima settimana il Presidente Nobili promuoverà un incontro con il coordinamento provinciale della protezione civile e il Presidente del Consiglio Regionale Valerio Cattaneo, che ha dato il via a una raccolta fondi, per fare il punto sull’individuazione di aiuti concreti e mirati. Nel prossimo ufficio di presidenza dell’UPP, anche a fronte del contatto oggi preso con la referente della protezione civile della provincia di Modena, Nobili proporrà il coinvolgimento delle otto province piemontesi in questa iniziativa di solidarietà calibrata sulle principali esigenze avvertite dagli ospiti dei due campi terremotati operativi grazie all’apporto dei volontari piemontesi. Leggi QUI il post completo