Sculture e sepolture

A Malesco tornano visibili i reperti vigezzini di età romana.

  
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Una mostra dell’artigiano del legno Franco Amodei e i corredi funerari della necropoli di Craveggia sono esposti al Museo della Pietra Ollare del Parco, ospitato nel cinquecentesco Palazzo Pretorio di Malesco e nuovamente aperto al pubblico nella stagione estiva con ingresso gratuito.

Il legno in cui Amodei plasma le sue opere era una delle risorse naturali locali che non sfuggivano ai romani e che li legava commercialmente a questi territori.

Nelle necropoli infatti il gran numero di strumenti rinvenuti fa presupporre un intenso sfruttamento boschivo, con attività di deforestazione e lavorazione del legno, prevalentemente acero e abete, che doveva rivestire un ruolo fondamentale nell’economia locale.

Data la deperibilità del materiale, esclusione fatta per resti di focolare, dei manufatti in legno non è rimasta traccia.

I reperti custoditi al museo comprendono invece vasellame ceramico, contenitori in pietra ollare, strumenti metallici, preziosi oggetti di ornamento e suppellettili vitree di squisita fattura.

Una visita al museo di Malesco è dunque l’occasione per osservare da vicino e del tutto gratuitamente questi splendidi reperti che rappresentano le più antiche testimonianze di artigianato locale e di importazione.
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