Mostra "Vitaliana" di Giovanni Frangi

La mostra "Vitaliana" di Giovanni Frangi, a cura di Marta Cereda, sarà visitabile ancora per pochi giorni, fino a domenica 21 agosto, presso Palazzo Parasi a Cannobio.

  
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Nei seguenti giorni e orari:
- mercoledì e giovedì ore 16-19;
- venerdì e sabato ore 10.30-12.30 / 16-19;
- domenica ore 10.30-12.30.

Per informazioni:
- tel.: +39 0323 840809 (orari ufficio);
- e-mail: rete@unionelagomaggiore.it.

LA MOSTRA
"Vitaliana" è il nuovo progetto di Giovanni Frangi per le sale di Palazzo Parasi a Cannobio.
In mostra, una serie di opere inedite, concepite e create per l'occasione, che traggono ispirazione dai Castelli di Cannero. "Vitaliana" è, infatti, il nome della rocca fatta costruire tra il 1519 e il 1521 da Ludovico Borromeo, di cui oggi i suggestivi ruderi sorgono su due isolotti rocciosi a poca distanza dalla riva, che sembrano affiorare, come scenografia di una tragedia shakespeariana, dalle acque del Lago Maggiore.
Questa immagine, che è insieme di potenza e rovina, di resistenza e abbandono, evoca memorie e tempi lontani, ricorda il sublime, parla del rapporto tra uomo e natura, del tentativo di predominio dell'uno sull'altra.
Frangi, suggestionato da questa visione, ha cercato con questo progetto una nuova via al suo percorso, ponendo la fortezza al centro del suo lavoro: grandi dipinti e un ciclo di carte sono lo strumento per rileggere questo luogo e per trasportarlo al di là di ogni tempo.

L'ARTISTA
Giovanni Frangi è nato nel 1959, si è diplomato all'Accademia di Belle Arti di Brera, e vive e lavora a Milano.
Nella sua ricerca, è essenziale il rapporto con la natura e con il paesaggio, suoi soggetti privilegiati, campo d'indagine e strumento di interpretazione del mondo.
Frangi osserva, fotografa, stampa gli scatti, li seleziona, infine dipinge, ricostruendo sulla tela, con un processo di composizione, sintesi e traduzione, quel che ha visto, immortalato e fatto proprio.

LO SPAZIO
L'esposizione si iscrive nel quadro delle mostre pensate per valorizzare una storica costruzione risalente al XIII secolo, adibita per tanti anni a luogo di giustizia e di governo. Il Palazzo della Ragione, meglio conosciuto come Palazzo Parasi, è stato accuratamente restaurato dall'Amministrazione Comunale, di concerto e sotto l'alta vigilanza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Regione Piemonte.
Si tratta di un imponente edificio che sorge a ridosso della Torre Comunale del XII secolo. Al piano terra, è presente un portico coperto con volte a botte che conserva lapidi, stemmi e rilievi del XIV secolo e due tombe romane. Ai piani superiori, sono state realizzate due aree destinate a spazio espositivo, una delle quali particolarmente interessante per il diretto contatto con le antiche capriate.
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