Comitato Salute VCO: "Potere personale o bene comune?"

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Comitato Salute VCO

  
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Il 14 ottobre 2022 un quotidiano on-line attivo a Torino ha pubblicato:
“….. dopo tanti tira e molla il centrodestra sarebbe riuscito inoltre nell’impresa di far saltare il nuovo ospedale del Vco: doveva essere a Ornavasso, ma i ras locali della Lega (a partire dal capogruppo Alberto Preioni) si sono messi di traverso fino a quando, nell’impossibilità e nell’incapacità di trovare una sintesi tra le varie posizioni, hanno deciso di rinunciare alla nuova struttura. Riqualificheranno i due esistenti. Notizie che, se confermate, mostrano il fallimento di questa giunta (e in particolare dell’assessore alla Sanità Luigi Icardi) in un settore fondamentale come l’edilizia sanitaria dove, come nel gioco dell'oca, si torna sempre al punto di partenza.” Vale qui la pena di ricordare quanto sottolineato dalla Corte dei Conti recentemente “…..Sotto tale aspetto particolarmente basse sono le percentuali di spesa indirizzate nell’anno dalla Regione Piemonte agli investimenti, che nel complesso raggiungono il 3,6%, mentre nel settore sanitario la percentuale si attesta appena al 0,1% sul totale della spesa sanitaria».

Che cosa significa? Una cosa molto semplice: in Piemonte TUTTI gli investimenti in nuove strutture sanitarie sono bloccati, a Novara come ad Alessandria, a Cuneo come a Torino. E noi non facciamo eccezione. Si potrebbe dire con una ben nota battuta popolare “si fanno volentieri gli straordinari pur di non far niente!”. Parole, parole, parole…… Nient’altro.

Dunque non è più un segreto che il nostro rappresentante in Regione sia riuscito da solo nell’impresa di affossare l’unico progetto, sul quale nel 2015 c’era stata una convergenza corale sia del territorio che degli operatori sanitari. Non contento di questo fallimento, ora sta raccogliendo le firme dei cittadini dell’Ossola, come del resto sta facendo da settimane a Verbania il suo sodale “perenne candidato Sindaco”, contro l’ospedale “unico” e perché approvino la ristrutturazione del S. Biagio e del Castelli con i 200 milioni che la Giunta regionale “promette” (???) di stanziare per risarcire il territorio. Un’ipotesi che l’Assemblea dei Sindaci del 4 luglio bocciò a maggioranza, ribadendo anche che la soluzione passava invece attraverso un ospedale “unico”. Ma il nostro rappresentante in Consiglio regionale, come abbiamo potuto registrare anche in passato,ha un’opinione distorta della democrazia, e non si è mai confrontato con il territorio fuori dalla sua “ridotta ossolana”, nemmeno con i Sindaci per i quali non ha nessun rispetto come del resto il suo sodale verbanese. Una vergogna! Se vuole e se ne ha il coraggio, noi siamo qui che lo aspettiamo, anche se non abbiamo il suo rilievo istituzionale per quanto “provvisorio”. Che la soluzione di due ospedali non sia utile, ma dannosa, al territorio l’abbiamo detto, ma anche dimostrato più volte.

Poteva essere solo una soluzione provvisoria, mentre si organizzava un progetto più strutturato, che consentisse di superare le criticità esistenti, a partire da una medicina territoriale davvero degna di questo nome. Ma anche le famose Case della salute hanno solo cambiato nome (Case della comunità) senza cambiare sostanza. Tutto fermo e …si naviga a vista, mentre ogni giorno nuove criticità si affacciano all’orizzonte.

L’articolo sul quotidiano locale del 17 ottobre scorso lo dimostra in modo plastico. I “bandi” pubblicati dalla ASL VCO, tesi all’assunzione di medici per riempire i vuoti ospedalieri, vanno sistematicamente deserti. Se un medico può scegliere, chi glielo fa fare di venire da noi e sottoporsi volontariamente al disagio di esercitare in due ospedali distanti fra loro ben 40
chilometri. Abbiamo bisogno d’altro per tornare con i piedi sulla terra?
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