Mirella Cristina candidata al CSM

L'avvocato verbanese Mirella Cristina tra i candidati per l'elezione dei 10 membri laici del CSM.

  
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"Una decisione presa alla luce del mio curriculum professionale, dell'esperienza maturata a Roma nella passata legislatura e su sollecitazione di diversi colleghi - dichiara l'avvocato Cristina -. Proprio all'ultima riforma del Consiglio Superiore della Magistratura, con implemento dei consiglieri laici e introduzione della parità di genere, ho lavorato da deputata in Commissione Giustizia. La mia candidatura anche per dare sostanza alla parità di genere introdotta con la Riforma Cartabia. Saranno votati curriculum di tutto rispetto, è per me una grande soddisfazione essere entrata in questa rosa di un centinaio di capaci professionisti, indipendentemente dall'esito finale".

Le elezioni, rinviate dallo scorso 13 dicembre, si terranno il 17 gennaio 2023 quando il Parlamento si riunirà in seduta comune. Il CSM, organo di amministrazione della giustizia e di garanzia dell'autonomia e dell'indipendenza dei magistrati ordinari, viene eletto per 2/3 dai magistrati e per 1/3 dal Parlamento. È presieduto dal Presidente della Repubblica.

"È un incarico non di merito ma che implica una importante mole di lavoro per gli eletti, che opereranno in diverse Commissioni - spiega Cristina -. Il Governo deciderà quanti incarichi assegnare ai diversi partiti. Trattandosi di una elezione parlamentare i partiti avranno la propria espressione nell'elezione dei membri laici del CSM ma con la clausola che i 10 eletti lavoreranno seriamente, in piena garanzia e svincolati dalla politica: è un incarico di espressione politica che a tutti gli effetti diventa poi tecnico".
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