Energia: aggiornate le soglie ISEE per l’accesso ai bonus

È stata pubblicata venerdì pomeriggio la delibera Arera n. 13/ 2023, relativa all’aggiornamento dei valori soglia per l’accesso ai bonus, recentemente innalzata per aiutare le famiglie a far fronte ai forti aumenti dei costi energetici.

  
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Per il 2023, infatti, il valore ISEE massimo di accesso ai bonus sociali per l’energia elettrica, per il gas e per il servizio idrico è fissato a 15.000 euro. La soglia per le famiglie numerose, con 4 o più figli, rimane invece fissata a 20.000 euro.

Ricordiamo alle famiglie che l’erogazione del bonus è sì automatica, ma richiede la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), che si fa presso i comuni di residenza, sul sito dell’Inps o presso i CAF. Inoltre, invitiamo l’Arera ad approfondire le cause dei gravi ritardi nell'erogazione del bonus 2022, che molti cittadini denunciano da tempo presso i nostri sportelli: recentemente abbiamo inviato ad Arera nuove segnalazioni, sollecitando l’Autorità a prendere provvedimenti urgenti per consentire agli aventi diritto di beneficiare del bonus.

L’innalzamento delle soglie reddituali di accesso è sicuramente un passo avanti importante, introdotto dall’ultima legge di bilancio, però non è ancora sufficiente ad aiutare le famiglie: sarebbe necessario, infatti, che Governo ed Arera dispongano una rateizzazione lunga delle bollette (così come previsto dall’accordo che abbiamo concluso appena ieri con Plenitude per il primo semestre 2023), ma anche una sospensione dei distacchi per morosità incolpevole e la costituzione di un fondo per contrastare efficacemente la povertà energetica, per consentire anche alle famiglie meno abbienti di effettuare gli investimenti necessari a rendere più efficienti le proprie abitazioni.

Apprendiamo dalla stampa, inoltre, l’intenzione espressa dal ministro Giorgetti di mettere in atto una radicale modifica del sistema di aiuti sull'energia: certamente è auspicabile un utilizzo più razionale delle risorse pubbliche attraverso cui sarà possibile incrementare gli aiuti, estendendoli a fasce di redito medie e basse, ma non vorremmo che tale riordino si traducesse in una riduzione complessiva degli stanziamenti o in misure con effetti distorsivi. Chiediamo che su questo tema si apra subito un confronto con le Associazioni dei consumatori, che dovranno parteciparvi attivamente.
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