Madonna del sasso: bilancio 2014

Riportiamo il comunicato stampa relativo al Bilancio 2014 del Comune di Madonna del Sasso.

  
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Il bilancio comunale che abbiamo predisposto e discusso pubblicamente con i cittadini ed approvato, non solo come è d'obbligo pareggia, ma cerca soprattutto di utilizzare la poche "leve" a disposizione dei Comuni, per redistribuire i carichi fiscali e gli investimenti a favore delle fasce più deboli della popolazione.

Per questa ragione abbiamo rimodulato l' addizionale IRPEF, escludendo dal pagamento tutti i redditi da lavoro dipendente e pensione sino a 15.000 €. ed applicando le seguenti aliquote differenziate:

da €. 15.000 a €. 28.000 0,3%
da €. 28.000 a €. 55.000 0,4%
da €. 55.000 a €. 75.000 0,7%
oltre €. 75.000 0,8%

Inoltre per quanto concerne la TARES non abbiamo applicato nessun aumento
ed abbiamo previsto una riduzione della tariffa del 50% per chi ha un reddito sino a 15.000 €. e per le famiglie con persone disabili.
Non abbiamo invece ritenuto opportuno applicare la TASI in quanto grava anche sulla 1° abitazione.

Per quanto riguarda invece la spesa abbiamo finanziato un progetto per due lavoratori disoccupati ed abbiamo attivato contemporaneamente un progetto per altri 2 lavoratori socialmente utili.

Abbiamo istituito un fondo sociale per affrontare situazioni di difficoltà anche temporanee ed abbiamo predisposto un progetto sul bando ATO per la realizzazione di n° 5 pozzi in Niger con la partecipazione di numerose associazioni locali e non.

Abbiamo scelto, così facendo, pur nelle ristrettezze economiche che contraddistinguono in questo momento tutti gli enti pubblici, di svolgere quel ruolo di ridistribuzione delle risorse e dei sacrifici che la Costituzione ci assegna, perchè crediamo che se la crisi colpisce tutti indistintamente, questa pesa maggiormente però sulle fasce più deboli della popolazione. E quando parliamo di popolazione ci riferiamo ovviamente a tutte le persone, sia che vivano da noi che nei Paesi lontani da noi, perchè crediamo che nessuno può e deve sentirsi estraneo alle tragedie che ormai quotidianamente si verificano nel Mediterraneo e che colpiscono coloro che cercano di sfuggire alla guerra e alla miseria. Condizioni di cui noi non possiamo certamente sentirci "assolti" volgendo lo sguardo altrove.

Assumere dei lavoratori disoccupati, salvaguardare le persone più deboli e più esposte alla crisi, realizzare dei pozzi in Niger, per noi significa non solo dare un aiuto a queste persone e a quelle popolazioni, ma contribuire, nel nostro piccolo, a creare le condizioni affinchè si possa vivere TUTTI in un mondo più giusto, dove le risorse siano distribuite più equamente. Leggi QUI il post completo