Marchionini su operato ASL VCO

Riceviamo e pubblichiamo, un comunicato del Sindaco, Silvia Marchionini, che esprime voto contrario all'operato di ASL VCO.

  
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Obiettivi di mandato 2022 della Direzione Generale dell'ASL V.C.O. Le motivazioni del voto contrario del sindaco di Verbania Silvia Marchionini: una perdita di 24 milioni di euro, servizi sempre meno efficienti, troppi medici gettonisti e ancora lunghe lista d’attesa.

La relazione inviata ai Sindaci dal Direttore Generale sullo stato degli obiettivi di mandato assegnati dalla Regione all’ASL del V.C.O., conferma in pieno tutte le criticità dell’operato della attuale Direzione Generale già espresse come Sindaco di Verbania in più occasioni, anche con l’espressione di un parere negativo sul raggiungimento degli obiettivi annuali precedenti.

Infatti, sono assolutamente insoddisfacenti i risultati e le azioni messe in atto su alcuni obiettivi.

Sull’obiettivo di assicurare l’equilibrio economico finanziario dell’azienda già il bilancio consuntivo 2021 presentava una perdita di 9 milioni di euro in buona parte dovuti alle spese COVID, ma il bilancio consuntivo 2022 appena deliberato prevede una perdita di oltre 24 milioni di euro. Pur togliendo i costi per il COVID 19, la perdita rimane di oltre 14 milioni di euro dovuti prevalentemente all’incremento dei costi interni per l’attività dei gettonisti, incremento dei costi energetici e manutentivi ed in parte per farmaci.

Non ci pare che questa Direzione Generale abbia attivato serie azioni per contenere la spesa in questi due anni, spesa e perdite che invece sono significativamente aumentate ed un ulteriore notevole aumento è previsto dal bilancio di previsione 2023 dell’ASL.
La critica più seria va fatta sulla problematica dei gettonisti (causa di una gran parte della perdita economica) dove si conferma la scarsa attitudine della Direzione Generale ad affrontare alla radice le criticità ed invece si continua a “tirare a campare”. Ancora nulla è scritto nel documento sulle misure utili ad attrarre nuovi medici sul nostro territorio; non vi è neanche un pensiero sulle misure riorganizzative; nulla si dice sulla proposta presentata come Sindaco di Verbania e recepita a livello di rappresentanza allargata di mettere in atto interventi di facilitazione su abitazione, sostegno alla famiglia simili a quelli adottati nella ASL di Trento.

Tralascio di commentare l’uscita del Consigliere regionale Preioni con la quale ha dato per possibile, già a partire dal mese di settembre, un incremento economico mensile importante per medici e personale sanitario senza la necessaria e cospicua copertura economica.
Mi domando come si possa sopravvivere e attrarre dall’esterno forza lavoro vista anche la scellerata scelta di pochi giorni fa della maggioranza in Consiglio Regionale (contro il parere degli operatori sanitari, ordine dei medici e maggioranza dei sindaci) di mantenere i due ospedali e ristrutturarli in 8- 10 anni ad attività aperte. Ritengo, e con me molti altri, che solo la scelta di costruire un nuovo unico ospedale per il quale vi era già il progetto, sede, costi e parte del finanziamento poteva garantire un futuro.

Ciò è stato persino confermato dallo studio riorganizzativo del 2023 della società AGM project consulting , commissionato e pagato dalla Regione! La miglior scelta per il VCO in quanto porta alla riduzione della necessità di personale medico, ad economie di scala che comportano l’ottimizzazione nell’utilizzo di risorse strutturali o umane, alla riduzione dei costi di gestione e ad una maggiore attrattività nei confronti del personale sanitario e della popolazione residente. Oltretutto con costi inferiori e minor tempo per la realizzazione. Il tutto si tradurrebbe in una sanità migliore per i cittadini del VCO.

Ed anche sull’obiettivo di ridurre i tempi di attesa per prestazioni ambulatoriali, ricoveri ed interventi esprimo un giudizio fortemente negativo, per le stesse motivazioni dell’anno precedente. Ad oggi in molti casi non si riesce a garantire la prestazione alle classi B entro i previsti 10 giorni; per la classe D (da erogarsi entro 30 o 60 giorni di attesa) dall’ultima rilevazione sui tempi di attesa pubblicata sul sito aziendale e relativa al maggio 2023 nel 20% delle prestazioni e visite monitorate (16 su 81) non viene garantito il tempo minimo entro gli standard e addirittura nell’ 80% delle prestazioni e visite monitorate (64 su 81) il tempo medio supera gli standard. I dati di maggio 2023 sui tempi di attesa medi sono addirittura peggiori del dato del mese di dicembre 2022! Si ricorda che il dato sul tempo medio di attesa è molto significativo della capacità di risposta efficiente dell’azienda alla domanda.

Sempre dalla rilevazione di maggio 2023 emergono alcune situazioni inaccettabili quali i 421 giorni di attesa minimi per una colonscopia, i 245 per una gastroscopia, i 148 giorni di attesa per quasi tutte le TAC. Ma è possibile che con una spesa così elevata per i gettonisti non si possano migliorare questi dati soprattutto per le aree più critiche quali radiologia ed endoscopia?

Inoltre, relativamente alle prestazioni in regime di ricovero, è inconcepibile che i nostri ospedali non siano in grado di assolvere anche al trattamento delle patologie classe C e D (per esempio una ernia inguinale o delle emorroidi etc.) e ci si “rallegri” di trattare quelle di “maggiore pertinenza aziendale”. Non è per nulla “lieve” il calo (come invece è citato del testo della D.G.) del n. di casi classe C e D non trattati rispetto al 2019: sono ben 2452 casi in meno (1744 di classe C e 708 di classe D), anche chiedendo il “soccorso” ad erogatori esterni che ben contenti hanno potuto ampliare la loro redditività.

È una pesante sconfitta per la sanità pubblica periferica dover costringere una grossa fetta di popolazione affetta dalle così chiamate “patologie minori” a dover cercare in altre ASL, magari extraregionali, la soluzione ai loro problemi e ovviamente solo chi ha disponibilità economiche o coperture assicurative può in tempi brevissimi trovare la soluzione alla sua patologia.

In generale dovendo valutare l’operato del Direzione Generale in questi anni non può sfuggire un giudizio insufficiente su alcuni dei compiti previsti per la gestione complessiva.

Per tutto quanto sopra indicato come Sindaco di Verbania ho espresso un parere complessivamente negativo sullo stato di attuazione degli obiettivi di mandato del Direttore Generale dell’ASL VCO.


Silvia Marchionini
Sindaco di Verbania
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