Donna ferita da un animale a Miazzina
Riceviamo e pubblichiamo, una nota dell'Associazione Nazionale per la Tutela dell'Ambiente e della Vita Rurali, a riguardo di questo episodio, che l'Associazione sospetta possa essere stato un lupo.
👤 Redazione ⌚ 17 Dicembre 2025 - 10:03 1 commentoa-
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Donna attaccata e ferita alla gola domenica 7 dicembre a Miazzina. Si sospetta l'attacco di un lupo. I carabinieri forestali, pur allertati lo stesso giorno, non si sarebbero mai presentati.
L'Associazione Nazionale per la Tutela dell'Ambiente e della Vita Rurali, pur sempre attenta a ciò che si verifica anche nella VCO, scopre solo ora ciò che è accaduto domenica 7 dicembre intorno alle 12,45 alla signora S.B., uscita dalla sua abitazione alla periferia di Miazzina, piccolo comune piemontese di 392 abitanti della provincia del Verbano-Cusio-Ossola e facente parte del Parco Nazionale della Val Grande. La donna era uscita di casa per prendere della legna da una catasta a meno di una decina di metri dalla sua abitazione, quando è stata improvvisamente atterrata da un grosso animale giunto con ogni probabilità di corsa dal vicino bosco, distante pochi metri. Si sospetta che l'attacco sia stato portato da un lupo, anche perché in quella zona non ci sono grossi cani. "Ero di spalle, stavo per chinarmi ma ero ancora in piedi" – ha spiegato la donna – quando qualcosa mi è balzato addosso, mordendomi alla gola. Fortunatamente indossavo un maglione pesante a girocollo, che è stato perforato. Non ho visto bene cosa fosse, ero terrorizzata, solo un animale di colore forse grigio. Sono caduta sulla spalla destra, ma ho cercato di difendermi e così ho rimediato anche un morso alla mano sinistra. Non so cosa sia successo, non ricordo nulla, non so come ho reagito, ma da terra ho visto l'animale che se ne andava. Non so se sia stato distratto o impaurito da qualcosa".
Il collo alto del maglione potrebbe avere avuto un ruolo sull'entità delle ferite, non permettendo alle fauci dell'animale di serrare decisamente il collo della donna, che rientrata in casa di corsa è stata soccorsa dalle sorelle e dal cognato, disinfettata e poi accompagnata al pronto soccorso di Verbania, dove i sanitari le hanno dato sette punti di sutura al collo e cinque a un dito della mano sinistra. Purtroppo, mentre la donna era all'ospedale, una sorella ha lavato il maglione sporco di sangue, rendendolo pertanto non utilizzabile per fare il tampone del DNA e appurare quindi se l'attacco sia stato portato da un lupo o, per noi meno credibilmente, da un cane sconosciuto. Vicino alla casa della donna ferita ci sono altre due abitazioni, e in nessuno si hanno cani.
La cosa più sconcertante è che la signora S.B. una volta a casa è stata contattata telefonicamente, casualmente e per altri motivi, da una signora la quale, una volta saputo il fatto, ha immediatamente chiamato i carabinieri forestali, competenti per il Parco Nazionale della Val Grande, di cui appunto fa parte Miazzina. Spiega la signora: "Poco dopo, verso le 16 sempre di domenica 7, mi ha telefonato un carabiniere forestale, che mi ha chiesto cosa fosse successo. Tutto lì". Ma, nonostante la gravità dell'accaduto nessun carabiniere forestale è intervenuto, nonostante quell'animale aggressivo potesse essere ancora in zona. Anzi, in ben otto giorni da domenica 7 dicembre nessun carabiniere forestale si sarebbe presentato o ha ricontattato la signora. Per vedere delle forze dell'ordine competenti in materia, la signora S.B. dovrà attendere l'arrivo mercoledì 17 della polizia provinciale, che l'ha già contattata preannunciando l'arrivo. Ci stupisce che una simile segnalazione, pur da approfondire ma comunque attinente una situazione di pericolo che andrebbe comunicata alla popolazione, non sia stata divulgata da chi di competenza. Leggi QUI il post completo