Patto per il Nord su scelta medico di famiglia

Riceviamo e pubblichiamo, una nota Patto per il Nord, riguardante la questione scelta del medico di famiglia.

  
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Sanità piemontese: discriminazione inaccettabile nella scelta del medico di famiglia. Penalizzati cittadini italiani e soggetti fragili.

In Piemonte si consuma una grave e inaccettabile discriminazione nell’accesso al medico di medicina generale. Oggi i cittadini italiani residenti possono scegliere il medico di famiglia solo in casi limitati di ricongiungimento familiare e previa accettazione scritta del medico, mentre i cittadini extracomunitari possono effettuare la stessa scelta senza alcun vincolo. Una situazione assurda e profondamente ingiusta, che colpisce proprio chi vive stabilmente sul territorio, contribuisce al Sistema Sanitario e spesso rientra nelle fasce più fragili: anziani, disabili, famiglie e malati cronici.

Questa disparità non è una semplice anomalia amministrativa, ma una violazione del principio di uguaglianza e dello spirito universalistico del Servizio Sanitario Nazionale. Le inefficienze della medicina territoriale vengono scaricate sui cittadini italiani, creando di fatto cittadini di serie A e cittadini di serie B.

È inaccettabile che chi è radicato in Piemonte e che da sempre paga i contributi abbia meno diritti rispetto ad altri utenti del Sistema Sanitario. La Regione non può continuare a tollerare una regolamentazione che discrimina i residenti e penalizza i soggetti più fragili.

Patto per il Nord chiede con forza:
• l’immediata eliminazione di ogni disparità di trattamento nella scelta del medico di medicina generale;
• regole uguali per tutti, a partire dai cittadini residenti e dalle fasce più deboli;
• un intervento urgente della Regione Piemonte per ristabilire equità, dignità e diritto alla cura.

La sanità pubblica deve servire i cittadini, non umiliarli con norme ingiuste e incomprensibili.

Su questo tema non accetteremo silenzi né rinvii.

Segreteria Provinciale
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