Tigano su Ospedale Unico e Sanità territoriale

Riceviamo e pubblichiamo, una nota del Dr. Giorgio Tigano, Consigliere Comunale a Verbania, con le sue considerazioni sul nuovo progetto di Ospedale Unico e Sanità territoriale nel VCO.

  
a-
+
Considerazioni su Ospedale Unico e Territorio

Controdeduzioni al Progetto di Riassetto della Sanità Territoriale con il Nuovo Ospedale Unico del VCO

Il documento esamina il progetto del nuovo Ospedale Unico, definendolo non adeguato al territorio, costoso e difficilmente funzionale. Vengono evidenziate criticità legate alla specificità montana del territorio, alle difficoltà di comunicazione e alla carenza di assistenza.
Analisi del Piano e Normative

Il piano viene presentato come compatibile con i DM 70/2015 e 77/2022, ma esistono dubbi sulla coerenza dell'interpretazione che identifica un solo DEA con l'obbligo di un unico ospedale.

Per le aree montane, il D.M. 70/2015 consentirebbe un secondo ospedale di base dotato di Pronto Soccorso.

Attualmente nel VCO esiste un solo DEA con distaccamenti a Verbania e Domodossola.

Sintesi del Nuovo Piano

Ospedale Unico: DEA di I° Livello a Piedimulera con 300 posti letto.

Territorio: Riconversione degli ex ospedali Castelli e San Biagio.

Ospedali di Comunità: 20 posti letto a Gravellona e Verbania.

Emergenze: Base eliambulanze a Verbania.

Case di Comunità: 3 HUB (Verbania, Omegna, Domo) e 2 SPOKE (Cannobio, Stresa).

Criticità dell'Ospedale di Piedimulera

Accessibilità: I tempi di accesso dalle zone montane possono superare l'ora, specialmente in inverno.

Polo Universitario: La destinazione come polo ad alta specializzazione non trova riscontro nelle normative per bacini di popolazione così ridotti.

Personale: Il personale dei vecchi ospedali dovrà essere trasferito a Piedimulera, rendendo difficile garantire i servizi nelle strutture "riconvertite" di Verbania e Domodossola.

La Riconversione delle Strutture Esistenti

Domodossola (Ex San Biagio): Diventerà una via di mezzo tra Casa e Ospedale di Comunità, includendo Hospice e Lungodegenza, ma senza Pronto Soccorso.

Verbania (Ex Castelli): Ospiterà un Ospedale di Comunità e un Punto di Primo Soccorso h24 (senza astanteria) e la base di Elisoccorso.

Contraddizioni: La necessità di mantenere poliambulatori ad alta intensità a Verbania e Domo dimostra che l'ospedale unico non è sufficiente a coprire i fabbisogni diagnostici e di urgenza.

Assistenza Territoriale e Personale

Si rileva una grave carenza di medici di famiglia.

Gli Ospedali di Comunità (come quello di Gravellona Toce) avranno 20 posti letto a gestione prevalentemente infermieristica.

Il fabbisogno di personale per ogni Hub è stimato in circa 20 dipendenti.

Proposta Alternativa

Il Dr. Giorgio Tigano propone di:

Rinunciare all'Ospedale Unico e ristrutturare i due ospedali San Biagio e Castelli (investimento stimato 200 milioni).

Mantenere un solo DEA in due distaccamenti o un DEA di I livello più un ospedale di base con Pronto Soccorso.

Riattivare Lungodegenza e Riabilitazione per non gravare sulle famiglie.

Supportare i medici di base aumentando i massimali a 1800 unità e garantendo ambulatori nei piccoli comuni per favorire la prossimità.

Dotare le case della salute periferiche (es. Cannobio) di piccola astanteria (5 posti letto).

Verbania 03/02/2026 Dr. Giorgio Tigano - Consigliere Comunale Verbania Leggi QUI il post completo